Lazio, con i soldi di Immobile il rilancio per Greenwood

Lotito alza l’offerta per l’inglese con la cifra guadagnata dalla cessione di Ciro, ma l’attaccante deve dire no al Marsiglia
Lazio, con i soldi di Immobile il rilancio per Greenwood© Getty Images
Daniele Rindone
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INVIATO A FORMELLO - Non esiste un acquisto tale e quale a Ciro. Lotito ora non sta pensando al rimpiazzo, sta lottando per strappare Greenwood al Marsiglia dopo la rivolta degli ultras francesi e del sindaco della città. «Ottimismo? Io sono nato ottimista», si mostrava ottimista il diesse Fabiani nella conferenza di ieri. Il Marsiglia ha offerto 30 milioni più il 30% della rivendita futura allo United. Lotito, grazie anche ai 2,5 milioni che arriveranno dal Besiktas per Ciro, ha fatto un piccolo rilancio, ancora indefinito. Si attesterebbe intorno ai 23 milioni, può arrivare a 25 confermando il 50% della rivendita futura. L’arrivo di Greenwood è sul filo. Il Marsiglia ieri ha continuato a trattare con il giocatore nonostante la rivolta dei tifosi, forse solo l’attaccante può far saltare l’operazione. Deve essere lui a rifiutare l’OM preferendolo alla Lazio. Sulla trattativa con lo United, Fabiani non si è esposto: «Siamo in contatto, i consigli del diavolo se li mangia la volpe...». Con la volpe conviene volpeggiare, in questo caso. A domanda, se la Lazio ha davvero un obiettivo pronto al posto di Greenwood, il diesse ha risposto «il mercato non dorme mai...». Si era pensato a Gudmundsson del Genoa, ma prezzo e caso giudiziario che l’ha colpito (è accusato di nuovo di molestie) hanno raffreddato la pista. Ieri è spuntato il nome di Suslov del Verona. Tutto su Greenwood, ma un attaccante in più può arrivare al posto di Ciro: «Se parte Immobile ci porremo il problema, il suo sostituto non è una priorità. Se partirà ne parleremo con il mister. Il ritiro si può affrontare al meglio, ma manca oltre un mese e mezzo alla chiusura del mercato e vedremo cosa potremo fare ancora», aveva spiegato Fabiani. Ciro era ancora in bilico. In ballo ci sono Dia della Salernitana e Bazdar del Partizan Belgrado, possono sempre spuntare nuovi nomi. La partenza di Ciro è fresca, nelle prossime ore ci sarà un vertice telefonico tra Fabiani e Baroni. Non è però un fulmine a ciel sereno, l’addio era possibile da giorni. Noslin ha giocato centravanti a Verona, Castellanos a questo punto rimarrà. Bisogna decidere se e chi aggiungere.

Lazio vicina a Tavares: le cifre

L’acquisto più vicino è Tavares dell’Arsenal, accordo in prestito con obbligo di riscatto a 4-5 milioni, ora serve l’accordo con il terzino, guadagnerebbe circa 2 milioni. «E’ un elemento che interessa molto alla Lazio, ci sono delle corrispondenze tra le due società. Non è sufficiente però, c’è bisogno di trovare l’intesa con agenti e calciatore. Sono più che fiducioso», la parole di Fabiani. Non ci sono incedibili: «Incedibile è un parolone. Mancherebbe questo terzino sinistro, abbiamo Pellegrini. Marusic ha sempre giocato a sinistra. Il ritiro si può affrontare nelle migliori condizioni. Strada facendo vediamo se possiamo migliorare». Dele-Bashiru è l’unico trequartista, ecco perché è stato scelto: «Corrisponde all’esigenza di Baroni. Girano poche immagini, la Turchia non le concede ai programmi di scouting, è stato seguito dal vivo. Il campo sarà giudice. Ha una corsa devastante, è tra i migliori per parametri fisici». Sui baby della Primavera, Dutu al Milan e Sardo a rischio partenza, il diesse è stato duro: «Non è vero che non stiamo investendo nel settore giovanile. Io voglio che chi scende in campo abbia la lazialità come credo calcistico. Se il progetto è tecnico ne discuto, se è economico possono andare via. Se qualcuno va alla Roma vuol dire che non è laziale, lo accompagno».


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