Lazio, Sarri blinda i big e sfoltisce la rosa: chi resta e chi può partire

Prima i tagli e poi i rinforzi per i biancocelesti, che non giocheranno in Europa: Tchaouna e Basic in uscita, piacciono Pio Esposito e Parisi
Daniele Rindone

ROMA - Sarri ha accettato rifidandosi di Lotito e Fabiani, convinto dalle buone volontà, mettendo in conto le difficoltà che potrebbero verificarsi. Sarà una stagione senza Coppe, di 38 partite secche più la Coppa Italia. L’idea della società è ridurre la rosa a 19 elementi, forse pochini, la squadra di oggi è composta da 24 giocatori con il terzo portiere Furlanetto. Provedel e Mandas gli altri portieri. Difensori: Gila, Romagnoli, Gigot, Provstgaard, Patric, Marusic, Lazzari, Tavares, Pellegrini, Hysaj. I centrocampisti: Rovella, Belahyane, Guendouzi, Vecino, Dele-Bashiru. Gli attaccanti: Isaksen, Zaccagni, Pedro, Dia, Taty, Noslin senza contare Tchaouna già in uscita.

Mercato Lazio, vincoli Figc e Uefa da rispettare

I conti bisogna farli con i vincoli Figc e Uefa (spese entro il 70% dei ricavi), con i riscatti di Rovella e Pellegrini più gli acquisti dell’anno scorso da chiudere quest’anno (poco meno di 40 milioni), con il bilancio (dopo otto anni senza soldi europei). Fabiani batte su un punto da giorni: i big restano tutti. Non dà spazio a dubbi, è certo di riuscire a confermare tutti i top della Lazio e di respingere eventuali offerte. Il secondo punto: scremare la rosa. Il mercato verrà contemplato in base alle possibilità che si riscontreranno e alle effettive permanenze. Non parte nessuno, assicurano. Ma se dovesse concretizzarsi un’uscita tra i big si procederà ad un rimpiazzo di pari valore. È tra i patti chiusi con il Comandante.


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I nomi che piaccioni ai biancocelesti e quelli in uscita

Con l’arrivo di Mau è partita subito la giostra dei nomi. Nei primi confronti si sarebbe riscontrata la necessità di valutare un innesto dietro a sinistra (ma dipende da Tavares e Pellegrini), uno a centrocampo, una mezzala, e uno in attacco per aggiungere gol. Un vecchio nome è Parisi, terzino della Fiorentina. Piace molto l’attaccante Pio Esposito, rientrato all’Inter dallo Spezia. Dia e Taty non giocheranno più insieme con la formula del doppio centravanti, l’aggiunta di un bomber dipende dall’uscita di uno dei due. La mezzala sinistra di oggi è Dele-Bashiru, atteso dalla specializzazione alla scuola sarrista. Fisico e corsa sì, palleggio no. Un punto a sfavore. C’è Vecino, ma deve rinnovare. Sarri ha seguito la Lazio per tutta la stagione, non deve aggiornarsi. Le impressioni che dà il campo sono diverse, solo il ritiro che sarà svolto a Formello servirà per fare il punto. Ha chiesto condivisione, le scelte dovranno essere ben accordate. Era stato un motivo di scontro durante la prima avventura.

Conferme e tagli: la strategia della Lazio

Prima le uscite, vecchio refrain. Nella lista non ci sono solo esuberi. Va valutata la posizione di Patric, in piena riabilitazione dopo l’operazione alla caviglia. La Lazio conta di blindare Gila e Romagnoli, di confermare Gigot e di puntare su Provstgaard. Vecino è spazientito, va convinto a restare. Sperava di ricevere segnali sul rinnovo già a maggio. Ci sarà un confronto. Va piazzato Basic, incredibilmente inserito in lista campionato a fine mercato. È in uscita Tchaouna, può andare al PSV Eindhoven, si tratta sul prestito, tra diritto e obbiligo di riscatto. Ibrahimovic non sarà riscattato, tornerà al Bayern Monaco, l’acquisto pesava per 8 milioni. Poi ci sono i rientri dai prestiti, una squadra intera. L’unico che ha chance di restare è Cataldi, che Sarri aveva fatto rinascere. Da parte del club non ci sarebbero veti. Floriani Mussolini ha fatto benissimo alla Juve Stabia, discuterà il suo futuro con i dirigenti. Sarri l’ha allenato ai tempi della Primavera, può essere un baby su cui puntare. Può tornare Cancellieri se non sarà riscattato dal Parma. Marcos Antonio è al San Paolo, si sta provando a confermare la permanenza per un’altra stagione, per adesso non ci sono sbocchi. Tornano Sanà Fernandes, Diego Gonzalez, Fares, Kamenovic, Artistico, Crespi e Bertini. André Anderson invece si libererà a giugno.


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ROMA - Sarri ha accettato rifidandosi di Lotito e Fabiani, convinto dalle buone volontà, mettendo in conto le difficoltà che potrebbero verificarsi. Sarà una stagione senza Coppe, di 38 partite secche più la Coppa Italia. L’idea della società è ridurre la rosa a 19 elementi, forse pochini, la squadra di oggi è composta da 24 giocatori con il terzo portiere Furlanetto. Provedel e Mandas gli altri portieri. Difensori: Gila, Romagnoli, Gigot, Provstgaard, Patric, Marusic, Lazzari, Tavares, Pellegrini, Hysaj. I centrocampisti: Rovella, Belahyane, Guendouzi, Vecino, Dele-Bashiru. Gli attaccanti: Isaksen, Zaccagni, Pedro, Dia, Taty, Noslin senza contare Tchaouna già in uscita.

Mercato Lazio, vincoli Figc e Uefa da rispettare

I conti bisogna farli con i vincoli Figc e Uefa (spese entro il 70% dei ricavi), con i riscatti di Rovella e Pellegrini più gli acquisti dell’anno scorso da chiudere quest’anno (poco meno di 40 milioni), con il bilancio (dopo otto anni senza soldi europei). Fabiani batte su un punto da giorni: i big restano tutti. Non dà spazio a dubbi, è certo di riuscire a confermare tutti i top della Lazio e di respingere eventuali offerte. Il secondo punto: scremare la rosa. Il mercato verrà contemplato in base alle possibilità che si riscontreranno e alle effettive permanenze. Non parte nessuno, assicurano. Ma se dovesse concretizzarsi un’uscita tra i big si procederà ad un rimpiazzo di pari valore. È tra i patti chiusi con il Comandante.


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