Milan, Ibrahimovic vuole prendere Slot: Cardinale intanto contatta Glasner

Proprietà e senior advisor hanno idee diverse per la scelta in panchina: continua il casting ma la soluzione è un rebus
Antonio Vitiello
5 min

Il Milan si è mosso con Oliver Glasner, tra i candidati principali a prendere il posto di Massimiliano Allegri dopo l’esonero al termine della stagione calcistica. Il tecnico austriaco ha avuto contatti con i rappresentati della proprietà americana del Milan, e sono stati colloqui incentrati sul progetto sportivo che il Diavolo ha in mente dopo la rivoluzione di qualche giorno fa. Senza la Champions League ci sarà una disponibilità economica inferiore ma con la cessione di qualche giocatore, Leao su tutti, il budget si potrebbe ricavare dalle plusvalenze.

 

 

Il modello Rangnick

Nelle prossime ore invece ci saranno comunicazioni da parte di Ralf Rangnick dopo un confronto con la federazione austriaca. L’attuale ct, che sarà impegnato ai Mondiali, ha posto però delle condizioni molto rigide. Infatti Rangnick vorrebbe imporre il proprio modello di calcio su larga scala, e dunque decidere allenatore, direttore sportivo e impostazione del settore giovanile con le proprie idee. Porterebbe con sé anche un numero elevato di collaboratori. Un modo di fare che a Lipsia ha funzionato mentre con il Manchester United molto meno. Infatti in Inghilterra il suo regno è durato pochissimo. Non si tratta solamente di una filosofia di gioco, di come la squadra deve comportarsi tatticamente in campo, ma di avere carta bianca su tutte le decisioni della società. Una scelta che potrebbe andare in contrasto con la voglia di decidere di Ibrahimovic.

Un altro piano

Ieri Oliver Glasner ha salutato ufficialmente il Crystal Palace dopo aver scritto la storia del club a sud di Londra. Tre trofei nel giro di un anno, in una società che nella sua storia non aveva vinto nulla, è sicuramente un ottimo biglietto da visita. Affidarsi al vincitore dell’ultima Conference League (e in passato l’Europa League con l’Eintracht Francoforte) rappresenta un motivo in più per puntare sull’allenatore austriaco da parte di Massimo Calvelli e Gerry Cardinale. Invece non sembra del tutto convinto Zlatan Ibrahimovic che preferirebbe affidare la panchina ad Arne Slot, che dopo l’esonero a Liverpool sarebbe disponibile ma con il quale andrebbe prima concordato l’ingaggio. In Inghilterra infatti percepiva circa 8 milioni di euro all’anno, attualmente fuori portata per i rossoneri, ma l’intermediazione dell’avvocato Rafaela Pimenta potrebbe essere determinante. I rapporti con Zlatan Ibrahimovic sono ottimi e infatti lo svedese un anno e mezzo fa portò al Milan l’attaccante messicano Santiago Gimenez, rappresentato proprio dalla stessa Pimenta. Slot è uno degli allenatori che Ibra caldeggia e l’idea di portarlo in rossonero va nella direzione opposta rispetto a quella di Massimo Calvelli e Gerry Cardinale. Infatti nelle scorse ore non sono mancati i confronti accesi tra il senior advisor di Redbird e il proprietario americano, non del tutto allineati. Anche perché lo stesso Zlatan vorrebbe ancora avere voce in capitolo, com’è già successo in passato quando due stagioni fa contribuì alla scelta di Fonseca e Conceiçao per il dopo Pioli. Tra i ds preferiti dallo svedese c’è Ramon Planes.

 


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