Allenatore Milan, ora l'ultima idea è Slot. Glasner resta in corsa, Pochettino è fuori

Rangnick oggi sfida la Tunisia:  "L’interlocutore è la federazione". Se diventa dt, porta Glasner. L'ex tecnico del Liverpool in corsa
Giorgio Coluccia
4 min

Si è aperto oggi il mese di giugno e il Milan continua a cercare una quadra per la prossima stagione. La ricostruzione è affidata al nuovo progetto firmato Cardinale-Ibrahimovic, ma le posizioni più operative tra allenatore e dirigenti da piazzare in prima linea non hanno ancora trovato uno sbocco in termini di nomine ufficiali. Dopo i sondaggi della settimana scorsa, da oggi si fa sul serio e si lavorerà su tavoli diversi per arrivare al lieto fine. Già oggi dovrebbero parlarsi Ralf Rangnick e la federazione austriaca per capire come incastrare il ruolo di direttore tecnico del tedesco con il concomitante incarico di guidare l’Austria all’imminente Mondiale. Oggi sfiderà in amichevole la Tunisia e ieri in conferenza ha spiegato: «Non confermerò né smentirò, il mio interlocutore è solo la federazione». Non solo, tra oggi e domani Calvelli e Ibrahimovic sentiranno direttamente Glasner per sondare il terreno con l’allenatore austriaco, che tra l’altro è legato a Rangnick sin da quando è entrato nella galassia RedBull ai tempi del Salisburgo. Insomma si tratterebbe di una coppia collaudata, che già si conosce a livello reciproco e almeno in termini di scelte permetterebbe al Diavolo di provare a recuperare (almeno parzialmente) il tempo perduto dopo i licenziamenti di massa della scorsa settimana.

 

 

Milan, l'altro profilo

A questo coppia però va aggiunto il nome di Slot, che ha appena lasciato il Liverpool ed è una figura molto gradita a Ibrahimovic. L’esperienza e le idee di gioco che l’olandese si porta dietro dopo la parentesi ad Anfield, solleticano le fantasie di Ibra, a sua volta orientato su un nome di caratura internazionale a cui affidare un progetto del tutto nuovo, per tornare a scalare posizioni in Europa nonostante l’astinenza da Champions da mettere in conto per la prossima stagione. Il profilo di Slot è stato proposto allo svedese da Rafaela Pimenta, a tutti gli effetti erede di Mino Raiola e con un canale sempre aperto con lo stesso Ibrahimovic. Di certo la scelta dell’olandese sarebbe più strettamente tecnica e ben diversa da un eventuale nomina di Rangnick, che vorrebbe pieni poteri e porterebbe una presenza piuttosto ingombrante nel nuovo progetto di ripartenza milanista.

Le altre piste

Da oggi l’obiettivo è quello di scremare la lista, archiviando eventualmente piste non più percorribili come potrebbero essere quelle di Jaissle dell’Al-Ahli (l’ingaggio in Arabia si attesta sui 10 milioni di euro) e di Pochettino, a sua volta impegnato con gli Stati Uniti nel Mondiale casalingo al via tra pochi giorni. Ibrahimovic e Cardinale guardano a un tecnico più orientato al gioco, capace di puntare sui giovani e non ancorato a sontuosi budget di mercato. A maggior ragione con un club che non avrà gli introiti della Champions e che ha già speso tanto nelle ultime stagioni senza raggiungere i risultati auspicati. In tutto ciò il tempo è tiranno anche nei confronti dello stesso Ibrahimovic, “prenotato” da Fox Sports per commentare il Mondiale negli Stati Uniti e a cui è affidato il compito di avviare il nuovo ciclo per poi doverlo gestire a distanza.

 


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