Milan, rebus Pulisic: Cardinale vorrebbe trattenerlo
Christian Pulisic è pronto per l’esordio al Mondiale. Il countdown è scattato, ora si fa sul serio, sabato 13 giugno sarà in campo contro il Paraguay. Un evento che l’americano ha atteso per tanti mesi e che probabilmente ha condizionato tutta la seconda parte di stagione al Milan. Infatti Pulisic negli ultimi mesi non è riuscito più ad incidere come nella prima parte di stagione e ha smesso di segnare nel match dello scorso 28 dicembre contro il Verona. Da quella partita raramente ha fatto la differenza, e ora vuole rilanciarsi in nazionale disputando un buon mondiale. «Per me il sogno è semplice: USA in finale e vittoria del Mondiale», ha detto l’attaccante in una intervista a WWD. «Non mi interessa davvero contro di chi. C'è sempre pressione con una Coppa del Mondo, soprattutto rappresentando il tuo Paese, ma è anche ciò che sogni da bambino. Giocare a casa lo rende ancora più speciale», ha confessato il giocatore di proprietà del Milan. «Cerco di non pensare troppo lontano però. La cosa più importante è prepararsi nel modo giusto ogni giorno, rimanere in salute e aiutare la squadra a costruire fiducia». Nel corso dell’intervista c’è stato spazio per una risposta personale. Pulisic è sempre stato un giocatore introspettivo, ma ha confessato di essere molto rigido con se stesso: «Una mia debolezza? Forse il fatto di essere troppo duro con me stesso a volte. Mi aspetto sempre molto da me stesso», ha precisato Christian.
Pulisic, il futuro è incerto
Il suo futuro in rossonero, tuttavia, resta molto incerto. Perché da un lato c’è il diktat del proprietario americano Gerry Cardinale di trattenerlo in Italia, anche per una questione d’immagine, dall’altro lato il giocatore non ha trovato l’intesa per il rinnovo e ha chiesto al suo agente di valutare tutte le proposte economiche che arriveranno dopo il torneo internazionale. Pulisic dopo sei mesi difficilissimi, i peggiori da quando è sbarcato al Milan nell’estate del 2023, vorrebbe sfruttare il Mondiale in casa per rispolverare la sua immagine e farsi notare nuovamente all’estero. Una strategia pericolosa per il Diavolo che invece in queste settimane non è riuscito a convincere il giocatore a rinnovare. Per una serie di motivazioni, tra cui la richiesta d’ingaggio oltre i 5 milioni di euro a stagione, non ci sono stati più ulteriori passi avanti e il dialogo per il prolungamento si è arenato già da qualche mese.
La clausola e il futuro
Il contratto dell’americano non scade a breve, perché oltre ad un altro anno di legame (30 giugno 2027), c’è pure una clausola unilaterale che il Milan può attivare senza attendere il consenso del giocatore ed estendere il contratto di un’altra stagione, fino al 2028. Il giocatore sta aspettando anche il nuovo assetto dirigenziale per parlare del futuro e soprattutto la nuova veste tattica che avrà il Diavolo per la prossima stagione. Perché tra i più penalizzati nel 3-5-2 di Allegri c’era proprio Christian, e un altro anno con questo modulo Pulisic non l’avrebbe gradito. È possibile che con l’arrivo del nuovo allenatore, e con un gioco più offen sivo, il giocatore stesso possa cambiare idea.
