Allegri al Napoli, quando e dove potrebbe essere presentato. Cosa manca per l’ufficialità

Max, in vacanza tra la Toscana e la Sardegna, attende sviluppi: sarà decisiva la prossima settimana
Fabio Mandarini
6 min

Il Napoli di Massimiliano Allegri nascerà intorno ai mille metri d’altezza: l’idea è che sarà presentato direttamente a Dimaro Folgarida, in Trentino, la sede ormai storica del primo ritiro estivo in programma dal 17 al 27 luglio, e al vaglio ci sono anche ipotesi molto suggestive. Soprattutto sotto il profilo paesaggistico: il club sta valutando tante location e in questa fase la più gettonata è una malga. Una di quelle deliziose strutture tipiche delle Alpi Centro-Orientali incastonate tra le Dolomiti dove la squadra organizza abitualmente pranzi o cene nei giorni liberi da impegni di lavoro. Si vedrà. Anche perché bisogna innanzitutto formalizzare l’investitura di Max, per il momento nuovo allenatore in pectore: non ha ancora risolto la sua situazione contrattuale con il Milan ma nella settimana appena conclusa qualcosa s’è mosso. Magari anche più di qualcosa. E così, la prossima potrebbe diventare quella decisiva: del resto si entrerà nella coda finale del mese di giugno e a metà luglio partiranno ufficialmente le nuove stagioni di tanti club. Napoli compreso: ad oggi, mancano 26 giorni al primo allenamento allo stadio di Carciato.

Le ambizioni del Napoli

E così, la nuova era si avvicina sempre più. A quasi un mese dalla fine del campionato e dall’addio di Conte, il club continua a lavorare per consentire ad Allegri di poter affrontare l’annata con una rosa competitiva su tutti i fronti. Il campionato e la Coppa Italia saranno due obiettivi, magari non dichiarati ma certamente nel mirino, e la grande ambizione parallela sarà coniugare con i tornei italiani anche un miglior cammino europeo rispetto all’ultima avventura in Champions.

Il preparatore dei portieri

Max e il ds Manna diventeranno concretamente operativi nel momento stesso in cui l’agente dell’allenatore, Giovanni Branchini, troverà la quadra insieme con Calvelli, il manager a cui Cardinale ha affidato la direzione delle operazioni del Milan dopo la rivoluzione interna che ha coinvolto anche Allegri. La chiusura del rapporto comunicata a fine campionato, però, non è coincisa con la risoluzione del contratto in scadenza nel 2027, almeno non ancora, ma il meccanismo è in movimento e i passi in avanti costanti. E i segnali non mancano: tanto per citare un esempio pratico, ieri Claudio Filippi, il preparatore dei portieri che Maignan volle ringraziare pubblicamente a Riyadh alla vigilia della semifinale di Supercoppa italiana contro il Bologna, ha pubblicato su Instagram una bella lettera di saluti al Milan, ufficializzando l’interruzione del rapporto con il Diavolo. Lui è una delle colonne dello staff di Allegri. In settimana rientrerà dagli Stati Uniti anche De Laurentiis, in anticipo rispetto ai programmi iniziali, ma non prima di accomodarsi in tribuna allo stadio di Los Angeles a Inglewood, per vedere all’opera il Belgio di De Bruyne e Lukaku contro l’Iran. Ma questa è un’altra storia californiana.

Max al forte

Max, nel frattempo, continua a trascorrere un po’ di tempo libero tra la Toscana e la Sardegna: venerdì l’omaggio a Protti a Cecina e una cena con Spalletti, Carnevali e Galliani a Forte dei Marmi, al Fortino; ieri il trasferimento a un altro Forte, il Village di Santa Margherita di Pula. Il mare prima di scalare le montagne, le Dolomiti che faranno da sfondo alla nascita del nuovo Napoli per il quindicesimo anno.


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