La Roma vende Zaniolo: tutti gli scenari possibili

Nicolò ha saltato la prima amichevole dell’estate: ufficialmente per lombalgia. In realtà Mourinho lo vede con la testa altrove. La Juve però nicchia
ZANIOLO - Centrocampista, 22 anni© LAPRESSE
6 min
Roberto Maida
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ROMA -  Corre ma non gioca. Nicolò Zaniolo guarda dalla panchina la prima amichevole della Roma, organizzata a porte chiuse nel centro sportivo di Trigoria, alimentando le indiscrezioni su un addio imminente. In realtà non siamo così vicini ai saluti. Però la scelta di non farlo partecipare alla sgambata contro i dilettanti del Trastevere, che Mourinho ha condiviso con il giocatore, è una sorta di segnale convenuto: Zaniolo è sul mercato, aspetta l’offerta giusta per lasciare la Roma. La società ha innaffiato il caso con un un bollettino medico che parla di «lombalgia», insomma di un mal di schiena, senza però potere (o volere) frenare le indiscrezioni. 

L'umore di Zaniolo

In questi giorni Nicolò si è allenato senza problemi. Aveva già superato durante le vacanze il problema alla caviglia che lo aveva escluso dall’ultima convocazione in Nazionale. E con il professor Bisciotti, a Pontremoli, aveva lavorato duro per essere al top all’inizio del raduno. Ma con la testa è già da un’altra parte. Deluso dal mancato rinnovo del contratto, che gli era stato promesso a gennaio, si è sentito poco considerato dalla società e ha cominciato a valutare altre prospettive per il futuro. La più allettante, come è noto, riguarda la Juventus, la squadra che aveva nel cuore da bambino. Da qui la decisione di Mourinho di estrarlo dall’amichevole. Che conta zero dal punto di vista tecnico, dopo pochi giorni di preparazione, ma ovviamente attira l’attenzione proprio a causa della rinuncia al giocatore più chiacchierato dell’estate. Che poi è anche il talento che ha deciso la finale di Tirana.

Il precedente con Mourinho

Per chi l’avesse dimenticato lo scorso anno, in occasione del primo test, Zaniolo giocò il secondo tempo contro il Montecatini indossando la fascia di capitano. Era la sua prima partita dopo la seconda operazione al ginocchio. Anche in quel caso Mourinho volle mandare un messaggio chiaro. Puntava forte su Nicolò, come gli aveva scritto in un messaggio subito dopo essere stato ingaggiato dalla Roma. Ora invece ha capito che la società ha bisogno di contabilizzare una ricca plusvalenza e ne accetta con serenità la partenza (purché ovviamente gli venga consegnato un valido sostituto, da Dybala in giù). E se non lo vede pronto, lo lascia fuori. 
 

La chiamata

Già ma la Juve che fa? Inebriata dall’arrivo di Di Maria, che guarda caso ha scelto la maglia 22 alla quale è affezionato Zaniolo, e soprattutto dal ritorno di Pogba, ha fissato altre priorità per il mercato. Puntellata la rosa con due campioni svincolati, Allegri sa che la società deve tagliare l’organico per contenere i costi e comprare il sostituto di De Ligt. A Zaniolo potrà pensare più avanti, magari addirittura a campionato iniziato. 

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La strategia della Roma

D’altra parte la Roma, che lo valuta 50 milioni e non vuole contropartite tecniche, non intende scivolare nella frenesia. Il contratto fino al 2024 consente ai Friedkin di fissare ancora il prezzo, per evitare di svendere un patrimonio nell’anno sbagliato. I rapporti di forza possono cambiare alla chiusura del mercato, ove Zaniolo non trovasse un’altra squadra che ne soddisfi le ambizioni tecniche ed economiche. Avvicinandosi alla scadenza, Nicolò potrebbe decidere di non firmare il rinnovo o comunque chiedere cifre che adesso non otterrebbe.

Gli scenari possibili

A questo punto ci sono due distanze alternative da riempire. Quella tra Zaniolo e la Roma, arrivata ieri al punto massimo. E quella tra Zaniolo e l’eventuale acquirente, che può essere la Juve. Dal secondo percorso dipenderà anche il primo. Perché se Zaniolo resta alla Roma, non ne sarà felice a priori. Per cambiare il suo stato d’animo Tiago Pinto dovrà convocare in sede il procuratore, Claudio Vigorelli, con il quale il rapporto è ancora ottimo, per proporgli il nuovo contratto. Dalle parti filtra l’idea di aggiornarsi a settembre, a mercato chiuso, ma non conviene a nessuno tirarla troppo per le lunghe. Non sarebbe così sorprendente se la Roma, dopo aver constatato che le offerte non sono gratificanti, annunciasse all’improvviso il rinnovo di Zaniolo. Fece qualcosa di simile nel 2019, quando Dzeko era arrivato a un passo dall’Inter. Ma è presto per sbilanciarsi, ogni giorno può essere buono per una svolta. Intanto Zaniolo, salvo ulteriori colpi di scena, sarà convocato per il ritiro in Portogallo, che comincia martedì. In Algarve la Roma giocherà quattro amichevoli e gestirà il caso a seconda degli sviluppi. Ieri è rimasto seduto in panchina senza fare una piega. E all’uscita si è fermato a scattare foto con i tifosi senza rispondere a domande sul mercato. Eppure la calma è solo apparente: quanto durerà? 

Roma, gli obiettivi di mercato: se parte Zaniolo ecco chi può arrivare
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