Smalling e il futuro alla Roma: l’incubo dell’addio a zero

Il difensore inglese è in scadenza di contratto, ma il general manager Pinto resta ottimista
Smalling e il futuro alla Roma: l’incubo dell’addio a zero© AS Roma via Getty Images
3 min
Jacopo Aliprandi e Roberto Maida
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ROMA - La Roma rischia un nuovo caso Mkhitaryan. Cioè l’addio a parametro zero di uno dei giocatori più importanti della rosa, la colonna portante della difesa di Mourinho. E il tecnico naturalmente non verrebbe lasciar scappare l’inglese come l’altro suo pupillo, il tuttocampista armeno andato la scorsa estate all’Inter al termine del suo contratto. Il rinnovo è in stand by, la Roma non vuole pagare nei prossimi due anni lo stesso stipendio che Chris percepisce in questa stagione ma ha giocato al ribasso per cercare di risparmiare sull’ingaggio di un giocatore che il prossimo novembre compirà 34 anni. Ma intanto sia la Serie A (Juventus in primis) sia la Premier monitorano attentamente la situazione di Smalling, già adesso teoricamente libero di poter firmare con un’altra squadra.

Come Mkhitaryan

Una preoccupazione per i tifosi e per il tecnico, esattamente come accaduto per Mkhitaryan. «La voglia delle parti è la stessa, c’è una tempistica che abbiamo definito e non ci sono problemi». Così poco più di un anno fa Tiago Pinto parlava del rinnovo dell’armeno, cercando di rassicurare i romanisti e al tempo stesso sperando di convincere il giocatore ad accettare l’offerta. Era il 23 aprile, pochi minuti prima della sfida contro l’Inter. Quella che poi sarebbe stata la squadra del centrocampista. «Henrikh parla con i nerazzurri? È una bugia», aveva tuonato il gm un mese dopo le iniziali dichiarazioni.

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Il biennale

La speranza dei tifosi è che le recenti dichiarazioni di Pinto su Smalling non portino a un nuovo addio: «La voglia di continuare c’è sia da parte nostra, sia del calciatore», ha assicurato lo scorso 8 gennaio. La voglia ci sarà anche, ma non l’accordo. La Roma ha proposto a Smalling il rinnovo di una stagione alle stesse cifre - come prevede la clausola esercitabile dal giocatore - oppure un biennale a cifre inferiori. Il difensore non è convinto. Non vorrebbe tornare in scadenza tra un anno ma chiede un biennale alle cifre attuali. Riflessioni in corso: sia da parte della Roma, sia dal giocatore che vorrebbe rimanere nella capitale ma al tempo stesso vorrebbe continuare ad avere un ingaggio importante.

Le trattative

Intanto a Trigoria si lavora sul fronte cessioni. Dopo la giornata a Milano senza fumate bianche, Tiago Pinto aspetta novità per Shomurodov, Karsdorp e Viña. Sull’uzbeko il Torino continua a ragionare ma al tempo stesso a essere scettico su un’offerta a titolo definitivo, la soluzione dettata dalla Roma per lasciarlo andare. Ragiona anche il Lilla di Fonseca che lo vorrebbe in prestito con diritto di riscatto per 13 milioni ma potrebbe anche decidere per l’obbligo togliendo un paio di milioni dall’offerta. Stallo invece su Karsdorp. Il Monza dopo aver abbandonato la trattativa per Lirola del Marsiglia (ma in prestito all’Elche) sta valutando l’idea di prendere l’olandese, ma per ora spaventa la richiesta del giocatore sull’ingaggio. Trattative in ballo, ma fin qui ancora nessuna chiusura. Aspettando Zaniolo e i risvolti imprevedibili delle nuove esigenze di Mourinho.

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