N'Dicka alla Roma, le visite sono già prenotate: c'è la data

Tiago Pinto ha fissato gli esami di rito il 15. Con un’accelerazione vuole respingere l’assalto del Milan, che si è inserito nella trattativa
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Jacopo Aliprandi e Roberto Maida

La Roma si porta avanti con il lavoro: per il 15 giugno, cioè giovedì prossimo, sono state prenotate le visite mediche di Evan N’Dicka, difensore centrale mancino che si è appena liberato dall’Eintracht. Gli esami previsti si svolgerebbero al campus biomedico di Trigoria, non lontano dal centro sportivo dove si allena la squadra. Dobbiamo ancora scrivere il verbo al condizionale perché nelle ultime ore il Milan ha provato a contattare l’entourage del giocatore per spingerlo a rinunciare all’accordo con la Roma, cinque anni di contratto a 2 milioni più i bonus, con la prospettiva di uno stipendio leggermente superiore e di partecipare alla Champions. Ma Tiago Pinto sente di aver svolto il suo dovere fino in fondo: sarebbe sorpreso se N’Dicka e il suo nutrito staff si rimangiassero la parola data mandando a monte un trasferimento sicuro. E non si infi lerebbe in un’asta per ripristinare la “normalità” della negoziazione.

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Della scelta della Roma, che era caduta su N’Dicka, questo giornale ha scritto il 16 aprile spiegando anche i dettagli strategici dell’operazione: Mourinho già da un paio di estati chiedeva con forza l’acquisto di un difensore di piede sinistro che integrasse la rosa. E in un momento di difficoltà finanziaria un affare del genere, per un ragazzo del ’99, avrebbe compensato da un punto di vista tecnico la partenza di Roger Ibañez, destinato al sacrificio sull’altare delle plusvalenze. Ora non resta che completare l’opera, ufficializzando il secondo ingaggio a costo zero di questa sessione: N’Dicka, francese di origini camerunesi, seguirà in ordine cronologico Houssem Aouar, francese di origine algerina. Due talenti di sangue africano, uno cresciuto a Parigi e l’altro a Lione, rinforzano la Roma del futuro.

E otto

È una filosofia ormai consolidata, che per necessità i Friedkin devono seguire scrupolosamente. Dopo l’estate dei grandi investimenti, alcuni dei quali sbagliati, il patteggiamento sul fair play finanziario Uefa impone di vendere bene, per produrre plusvalenze, e spendere poco. Per questo la Roma prende svincolati e altri ne aggiungerà. Da quando si è insediato Tiago Pinto, Aouar e N’Dicka portano a 8 i calciatori ingaggiati senza spese di indennizzo per il cartellino. Il primo fu El Shaarawy, di ritorno dalla Cina, nel gennaio 2021. Firmò con la Roma rinunciando a molti soldi per due anni e mezzo e infatti adesso sta trattando il rinnovo. L’estate scorsa addirittura a Trigoria entrò un poker a parametro zero: dopo Svilar, il secondo portiere preso dal Benfi ca con largo anticipo sulla fine della stagione, arrivarono Matic, Dybala e Belotti, per un "mercatino" che entusiasmò la tifoseria. A gennaio poi, mentre Zaniolo è stato venduto al Galatasaray producendo una preziosa plusvalenza, la Roma ha inserito nell’organico il norvegese Solbakken, che aveva esaurito il compito al Bodø-Glimt.

Le mosse

Svincolati o prestiti di lusso. Così Tiago Pinto deve accontentare l’ambizione di Mourinho, che ha deciso di vivere la terza stagione da allenatore della Roma a distanza dalla Champions League. Un nome assai gradito sarebbe Youri Tielemans, centrocampista che ha chiuso l’esperienza al Leicester, ma su questo fronte la concorrenza è ricca anche in Premier League. Ci sono poche speranze. Ma non si sa mai.


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