Udinese, Benkovic e Marì in coro: "Felici di essere qui"

I due nuovi acquisti si sono presentati in conferenza stampa
Udinese, Benkovic e Marì in coro: "Felici di essere qui"

UDINE - “Ovviamente sono molto felice e grato per questa opportunità". Lo ha dichiarato il nuovo difensore dell'Udinese, Filip Benkovic, in occasione della propria conferenza stampa di presentazione: "Quando è arrivata questa proposta non ci ho pensato un attimo. Anche se ho avuto difficoltà nell’ultimo anno, questo club crede veramente in me, sono molto grato all’Udinese e lavorerò duramente ogni giorno per portare in alto questo club. Darò tutto me stesso”.

L'Udinese mi ha dato fiducia

“Dal mio punto di vista, devo tutto a questo club - ha proseguito Benkovic - Mi hanno dato fiducia mentre ero in una posizione in cui non volevo essere. Ho un impegno verso chi ha creduto in me, darò tutto in campo e fuori per l’Udinese e i suoi tifosi. Il mio obiettivo è tornare in Nazionale, ma prima di tutto c’è la gioia di giocare con l’Udinese e divertirmi giocando a calcio. Sono felice di far parte di questo club. La decione di venire a Udine è stata semplice, sapevo che già quando ero alla Dinamo Zagabria ci fosse l’occasione di giocare per questo club. Per me è una grande opportunità, ho visto quanto sia buona l’organizzazione e la voglia di migliorare di tutti, dallo staff ai compagni. Nel mio cuore sento che è un momento speciale della mia vita per il quale lavorerò ogni singolo giorno”.

Lavorerò per guadagnarmi il posto

"Non ho giocato molto con la difesa a tre in passato, ma dipende dall’allenatore e da come valuta il gioco. Lavorerò per guadagnarmi il posto in qualsiasi posizione tra i tre dietro. Mi piace giocare semplice, cercare i passaggi in diagonale e provare a vedere l’uomo più lontano per allungare il gioco. So che devo migliorare e lo sto facendo negli allenamenti, non è mai abbastanza per essere bravi. Credo di poter guidare la squadra nell’aggressività, attaccando tutti uniti”.

Idoli

“Fin da bambino ammiro Nemanja Vidic e Fabio Cannavaro. Cerco sempre di ispirarmi a loro e al loro modo di giocare a calcio e difendere, soprattutto nella lettura del gioco. Tutti e due non facevano solo il loro lavoro, guardavano e capivano. Erano impressionanti. La Serie A è un ottimo campionato per un difensore per imparare, hai un sacco da imparare per migliorare e aiutare i tuoi compagni. Bisogna rendere loro le cose semplici già dalla difesa, in modo che possano concentrarsi sul loro lavoro”.

Pablo Marì

"Non vedo l’ora di lavorare con i compagni”. Si è presentato ufficialmente anche l'altro volto nuovo della difesa dell'Udinese, Pablo Marì: “Prima di tutto voglio ringraziare il club, dai dirigenti all’allenatore. Giocare con l’Udinese è un piacere, la Serie A è uno dei migliori campionati del mondo. Sono molto felice e grato per questa opportunità che il club mi ha offerto, non ci ho dovuto pensare neanche un secondo quando si è prospettata la possibilità di venire qui. Quando sono andato al Flamengo mi hanno detto che fosse strano, ma non mi interessa quello che fanno gli altri giocatori nella loro carriera. Si tratta di impegno, e sono abituato a metterlo sempre. La mia esperienza può permettermi di aiutare i miei compagni. Per me l’importante è parlare con loro, organizzarci per disporci in campo. È importante la comunicazione ed esserci, esserci sempre. Nello spogliatoio si vivono momenti diversi e ci sono persone diverse, in un secondo puoi perdere tutto. Bisogna tenere alta la concentrazione e seguire il piano del mister”.

L'Udinese mi ha fatto sentire importante

“Mi sento a mio agio in qualsiasi modulo. Sul campo ci sono diverse idee, nei diversi club in cui sono stato si difendeva a 3, a 4, alti, schiacciati. Alla fine dipende da come l’allenatore vuole giocare, noi calciatori dobbiamo seguire il suo piano. Mi è stata data l’opportunità di giocare in uno dei più bei campionati del mondo, per una squadra che ha mostrato grandi cose nel corso degli anni. L’impegno che hanno manifestato per farmi firmare mi ha fatto sentire importante. So cosa vogliono costruire e voglio farne parte". Sul connazionale Deulofeu: "Abbiamo molti amici in comune, che mi hanno parlato molto bene di lui. È un top player di livello internazionale. L’ho chiamato prima di venire per capire come fossero il club e la città, e ha avuto solo belle parole per descrivermi l’Udinese e Udine”.

Corriere dello Sport - Stadio

Abbonati all'edizione digitale del Corriere dello Sport!

Scegli l'abbonamento su misura per te

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti