Zenit-Lazio 1-1: ci pensa Caicedo, pari prezioso per Inzaghi

La squadra di Inzaghi, senza Immobile, Luis Alberto e tanti altri, gioca un primo tempo sotto ritmo e subisce il gol di Erokhin. Nella ripresa ci pensa l'attaccante a riequilibrare la partita nel finale. Al 93' annullato un gol ai russi

© Getty Images

ROMA - Un pari che sa quasi di beffa per la Lazio di Inzaghi in Russia. Contro lo Zenit finisce 1-1 una partita modesta nel primo tempo, decisamente più frizzante nella ripresa. A decidere sono i gol di Erokhin nella prima frazione e di Caicedo nel finale. Un pareggio che va tutto sommato bene alla Lazio, priva di mezza squadra. Inzaghi si trova con un bottino di cinque punti in classifica al giro di boa. Non male. 

Quanti assenti nella Lazio!

Scelte obbligate per Inzaghi, costretto a rinunciare a Immobile, Luis Alberto, Radu, Lulic, Lucas Leiva e tanti altri. In avanti gioca la coppia Correa-Muriqi. A centrocampo c’è Akpa-Akro titolare. Anche i padroni di casa hanno i loro problemi di formazione: assenti Azmoun e Malcom, Lovren e Zhirkov non sono al top.

Lazio, altra graffiata di Caicedo! Con lo Zenit è 1-1
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Lazio, altra graffiata di Caicedo! Con lo Zenit è 1-1

Primo tempo, ritmi blandi e gol di Erokhin

Il primo tempo è giocato a ritmi blandi e di occasioni da gol se ne vedono poche. La partita risente inevitabilmente delle numerose assenze dall’una e dall’altra parte. Per assistere alla prima occasione da gol bisogna aspettare il 13’ quando Acerbi di testa colpisce di poco alto sopra la traversa. Le due squadre trovano pochi spazi giocabili e si affidano soprattutto a complicate conclusioni dalla distanza fuori misura. Regna il più assoluto equilibrio fino alla mezz’ora quando i padroni di casa trovano il vantaggio con Erokhin, bravo a girare in rete sotto misura dopo un assist di testa di Dzyuba che coglie impreparata la difesa laziale. La rete subita tramortisce la squadra di Inzaghi che ci mette un po’ a riprendersi. Muriqi (comunque più tonico di Correa in questo primo tempo) prova a prendersi la scena con due colpi di testa poco precisi ma manca quella spinta furiosa che aveva caratterizzato la Lazio nella trasferta di Torino in campionato. 

Ripresa, ci pensa Caicedo

La ripresa è decisamente più divertente con la Lazio più determinata nel cercare il gol del pareggio. Inzaghi prova ad inserire forze fresche con Cataldi (esordio in Europa per lui), Caicedo e Pereira. Al 55’ è Hoedt a salvare la Lazio con una scivolata decisiva su Erokhin lanciato a rete, poi è Mostovoy a sfiorare il bis dello Zenit con una grande azione personale conclusa da un tiro a lato di un niente. La Lazio però non sta a guardare e prima con Correa e poi con Caicedo sfiora il pari. L’ultimo quarto d’ora è un continuo cambi di fronte con occasioni a grappoli. Il pari laziale è nell’aria e a realizzarlo all’82’ non può che essere Caicedo, l’uomo degli ultimi minuti, bravi a girare in gol un perfetto assist di Acerbi dalla sinistra. Il pari agguantato regala ulteriori energie ai biancocelesti che sfiorano il clamoroso sorpasso con un missile di Milinkovic-Savic dal limite fuori di pochissimo. Proprio il serbo al 93’ sbaglia una palla sanguinosa che regala il gol a Mostovoy. Per fortuna della Lazio il gol viene annullato per fuorigioco. E’ l’ultimo sussulto di una partita bella a metà che ha visto la Lazio conquistare un ottimo punto in vista della qualificazione.  

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