Il botta e risposta con la giornalista di Spalletti in diretta: "Lei come sta? È serena?"

Lo scambio con Giulia Mizzoni nel post partita e le dichiarazioni dell'allenatore della Juventus dopo la vittoria casalinga contro il Benfica: ecco cosa ha detto

La Juventus vince allo Stadium contro il Benfica e conquista la qualificazione aritmetica ai playoff di Champions League: 2-0 per i bianconeri grazie ai gol di Thuram e McKennie, entrambi arrivati nel secondo tempo. Una partita particolarmente emozionante per Luciano Spalletti: prima le difficoltà nello sbloccare la partita che l'hanno fatto innervosire, poi il battibecco con il tifoso e l'incoraggiamento veemente a Openda. Spalletti ha esordito ai microfoni di Prime con un botta e risposta con Giulia Mizzoni. La giornalista gli chiede: "È sereno?", riferendosi alla qualificazione ai playoff ottenuta con la vittoria di stasera. Spalletti ride e risponde: "Io sono più sereno di lei. Siamo ai playoff? So tutto, anche se ho il timore di non farcela anche quando ce l'ho fatta". Poi, prima di chiudere l'intervista e andare via gli dice: "È tranquilla?", ridendo. La Mizzoni risponde: "Sisi tutto come prima, anche con la mano gelata".

Le parole di Spalletti: "Yildiz è l'alieno della squadra"

Proseguendo con l'intervista, l'allenatore dei bianconeri afferma, parlando di David: "Sono soddisfatto, sa giocare, ma non ha quella ferocia. Le palle per lui sono tutte uguali, ha questa faccia da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio, ma per essere più determinato bisogna fare esperienze. A volte ci mette qualcosa di più, ma deve migliorare anche lui. La partita è un scatola che va riempita di cose: anche se fai gol e basta, gli altri giocano e ti costringono a fare una fase difesiva affannosa. Yildiz è l'alieno della squadra, ti ribalta la squadra, ma loro ci hanno scavalcato a volte e lo hanno costretto ad abbassarsi".

Spalletti: "Abbiamo fatto venire la tosse al pallone"

Continuando nell'analisi della partita, Spalletti aggiunge: "Se non porti a casa queste partite ti tirano qualcosa. Nelle pressioni ci hanno scavato dei vuoti sulla trequarti, ci hanno costretto a ricomposizioni affannose. Abbiamo anche fatto venire la tosse al pallone avendo perso delle palle facili. La squadra sta mettendo dentro delle cose. Loro hanno avuto occasioni da gol, come noi con Miretti. Partita in equilibrio, ma qualcosa bisogna andare a migliorare. Se l'avessero riaperta con il rigore sarebbero stati dieci minuti di fuoco. Il rigore si poteva evitare, si poteva leggere quello che poteva venire fuori. Mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari. Il calcio va più veloce, dobbiamo avere il radar sempre acceso. Bisogna sapere cosa hai intorno. Abbiamo perso due palle in uscita con spazi larghi. Sono cose che dobbiamo andare a prendere per avere il livello che vogliamo avere. La squadra la vedo molto migliorata, sono tutti coinvolti e felici di provare a fare delle cose, ma prima di farle nostre dobbiamo pagare dazio". 


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"Un pochino ci penso alla partita contro il Napoli"

Spalletti ha parlato anche a Sky Sport: "Ringrazio Del Piero delle belle parole, l'ho sempre visto e l'ho sempre ammirato. Per quanto mi riguarda ho sempre l'immaginazione di andare a prendere più cose. I protagonisti rimangono i calciatori, sono loro attreverso le loro scelte che decidono. Poi bisogna andare a fare roba bella e qualitativa con velocità, che abbia precisione, e saper giocare negli spazi stretti. Ogni tanto ci scolleghiamo, poi si riparte. Poi loro sono il Benfica, hanno la tecnica del calcio portoghse e ti costringono a fare fatica. Se spendi troppo nella fase difensiva quando devi ripartire diventa più dura. La partita contro il Napoli? Un pochino ci si pensa, ma prima finiamo di goderci questa partita che non era scontata. Erano anni che non si faceva risultato contro il Benfica". 

Spalletti e il chiarimento sulla lite col tifoso

Spalletti ha voluto poi chiarire cosa è successo col tifoso: "Il tifoso mi diceva tutto il tempo: Spalletti levalo, Spalletti levalo, e io gli ho detto che non potevo sostituirli tutti. Ma una cosa molto naturale, ecco". Il tecnico è carico: "Abbiamo fatto bene. Non è che possiamo uscire sempre buscandone. Non è stata una partita difficile o rubata, noi ci siamo meritati quello che è venuto. La partita l'abbiamo fatta, noi vogliamo fare quel calcio lì, poi è chiaro che ci si espone, ma i calciatori devono saper sopperire a quei momenti lì. I tifosi della Juve hanno visto giocatori importanti, qui c'è una storia, ma ci sono giocatori forti. Cambiaso, per esempio, sa giocare a calcio, vuole giocare quando il momento è difficile. Anzi, fischiateci che vogliamo ribaltare i vostri fischi".


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La Juventus vince allo Stadium contro il Benfica e conquista la qualificazione aritmetica ai playoff di Champions League: 2-0 per i bianconeri grazie ai gol di Thuram e McKennie, entrambi arrivati nel secondo tempo. Una partita particolarmente emozionante per Luciano Spalletti: prima le difficoltà nello sbloccare la partita che l'hanno fatto innervosire, poi il battibecco con il tifoso e l'incoraggiamento veemente a Openda. Spalletti ha esordito ai microfoni di Prime con un botta e risposta con Giulia Mizzoni. La giornalista gli chiede: "È sereno?", riferendosi alla qualificazione ai playoff ottenuta con la vittoria di stasera. Spalletti ride e risponde: "Io sono più sereno di lei. Siamo ai playoff? So tutto, anche se ho il timore di non farcela anche quando ce l'ho fatta". Poi, prima di chiudere l'intervista e andare via gli dice: "È tranquilla?", ridendo. La Mizzoni risponde: "Sisi tutto come prima, anche con la mano gelata".

Le parole di Spalletti: "Yildiz è l'alieno della squadra"

Proseguendo con l'intervista, l'allenatore dei bianconeri afferma, parlando di David: "Sono soddisfatto, sa giocare, ma non ha quella ferocia. Le palle per lui sono tutte uguali, ha questa faccia da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio, ma per essere più determinato bisogna fare esperienze. A volte ci mette qualcosa di più, ma deve migliorare anche lui. La partita è un scatola che va riempita di cose: anche se fai gol e basta, gli altri giocano e ti costringono a fare una fase difesiva affannosa. Yildiz è l'alieno della squadra, ti ribalta la squadra, ma loro ci hanno scavalcato a volte e lo hanno costretto ad abbassarsi".

Spalletti: "Abbiamo fatto venire la tosse al pallone"

Continuando nell'analisi della partita, Spalletti aggiunge: "Se non porti a casa queste partite ti tirano qualcosa. Nelle pressioni ci hanno scavato dei vuoti sulla trequarti, ci hanno costretto a ricomposizioni affannose. Abbiamo anche fatto venire la tosse al pallone avendo perso delle palle facili. La squadra sta mettendo dentro delle cose. Loro hanno avuto occasioni da gol, come noi con Miretti. Partita in equilibrio, ma qualcosa bisogna andare a migliorare. Se l'avessero riaperta con il rigore sarebbero stati dieci minuti di fuoco. Il rigore si poteva evitare, si poteva leggere quello che poteva venire fuori. Mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari. Il calcio va più veloce, dobbiamo avere il radar sempre acceso. Bisogna sapere cosa hai intorno. Abbiamo perso due palle in uscita con spazi larghi. Sono cose che dobbiamo andare a prendere per avere il livello che vogliamo avere. La squadra la vedo molto migliorata, sono tutti coinvolti e felici di provare a fare delle cose, ma prima di farle nostre dobbiamo pagare dazio". 


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