Retroscena El Aynaoui: il gesto sul rigore in Coppa d'Africa strega Marocco e Francia. E la Roma...

Stasera la finale con il Senegal: indipendentemente da come andrà, Gasperini da martedì avrà a disposizione un centrocampista più sicuro di sé. Come dimostra la richiesta al ct in semifinale
Chiara Zucchelli
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Stasera la finale con il Senegal. Poi da domani (anzi, da martedì o mercoledì), la Roma ritroverà Neil El Aynaoui. Il centrocampista, arrivato in estate dal Lens per oltre 20 milioni, ha stregato il Marocco: per le prestazioni, in primis, ma anche per parole e gesti da leader, nonostante in nazionale sia praticamente l'ultimo arrivato. L'ultimo prima di battere i rigori contro la Nigeria che hanno poi spedito il Marocco in finale. El Aynaoui si è avvicinato al ct e visto il clima pesante che si respirava in squadra (il Marocco gioca in casa, la pressione è alle stelle) ha chiesto di poter battere il primo rigore, in modo che i suoi compagni avessero ancora qualche minuto per potersi preparare e respirare. Il video è stato pubblicato da alcuni tifosi sugli spalti ed è diventato viralissimo.

El Aynaoui, che giocatore ritroverà Gasperini dopo la Coppa d'Africa

Con la speranza che possa tornare a Roma con la medaglia, la Roma ritroverà un giocatore forse un po' stanco, con 6 partite - finora - alle spalle, ma sicuramente più convinto e sicuro. Dopo un inizio in sordina, Gasperini ha iniziato a schierarlo con continuità: 12 presenze con una media di poco superiore alla mezzora in Serie A e sempre in campo in Europa League. Le risposte sono state positive e adesso, dietro la coppia Koné-Cristante, c'è lui. Il tecnico, ieri alla vigilia della partita contro il Torino, ne ha parlato così: "Sapevamo sin da subito di aver acquistato un giocatore giovane ma di valore, chiaramente da conoscere meglio. Inizialmente era un giocatore offensivo, ma ha dimostrato di essere un centrocampista molto affidabile in entrambe le fasi. È un atleta molto forte, maturo e intelligente. È cresciuto molto, ma può farlo ancora. Già prima di andare in Coppa d’Africa per noi era un giocatore solido". Adesso lo è ancora di più.

Retroscena El Aynaoui, le parole degli amici

In Francia "Ouest-France"  conferma come l'ex centrocampista del Lens sia, senza dubbio, tra i protagonisti della Coppa d'Africa: "Non mi ha sorpreso - ammette Mathieu Seckinger, il suo allenatore nella squadra Under 13 del Nancy -. È uno che si assume le proprie responsabilità. È naturalmente calmo e composto". "Gli ho parlato dopo la partita, mi ha detto che voleva tirare il rigore, ecco perché ha preso la palla per primo", aggiunge Jalil Moustaid, uno dei suoi migliori amici, con cui si confronta regolarmente dopo le partite. "Non è il tipo che si stressa o si nasconde", spiega. El Aynaoui è il garante dell'equilibrio del Marocco: chiude gli spazi vuoti, spazza i passaggi e copre una vasta area del campo. "Fa un lavoro enorme", racconta Jaouad Zaïri, ex nazionale marocchino e consulente per beIN Sports, l'emittente televisiva della competizione. "È diventato il metronomo del centrocampo. Sta crescendo in statura e sta mostrando tutto il suo talento. È parte del futuro del calcio marocchino". Un futuro che a un certo punto era a rischio, perché il ragazzo era indeciso tra Francia e Marocco e il ct africano non stava gradendo (eufemismo) le sue riflessioni. Lo ha raccontato lo stesso Walid Regragui che poi ha però ammesso: "A un certo punto, con il mio ego, sono stato sul punto di dire: 'È finita'. Per fortuna, ringrazio Dio per avermi calmato un po'. Lo ringrazio per non avermi chiuso la porta in faccia". I risultati sono sotto gli occhi di tutti: felice Regragui, felice pure Gasperini, felicissimo Massara che ha voluto fortemente portarlo a Roma.


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