Lazio, questo è Bielsa: «Il calcio è della gente»
Le frasi cult del tecnico vicino ai biancocelesti: «Il progetto non può escludere i destinatari. In Argentina i tifosi vivono meglio se si vince. Potere all’allenatore»
ROMA - Fútbol e filosofia, è la teoria bielsista. Marcelo Bielsa parla poco pubblicamente, non concede interviste da 20 anni, si esprime solo in conferenza stampa, sfida i giornalisti, ma difende la libertà d’espressione: «La vostra arma, come giornalisti, è la parola scritta. La mia è la parola parlata. Io utilizzo 50 frasi per costruire e rendere chiaro un concetto e dopo voi dovete mettere tutto questo in una riga». In effetti è così.
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IL GRUPPO - Bielsa è uno studioso, da filosofo del calcio è convinto che «il calcio ha bisogno di un giocatore che ha autostima, ma l’autostima porta alla vanità e la vanità ti rende egoista. L’allenatore deve imparare a controllare il gruppo e a trovare un equilibrio», è una sua regola. Bielsa non si giudica, se dovesse farlo non analizzerebbe il risultato: «Prenderei in considerazione il metodo».
I DIRIGENTI E I TIFOSI - Con lui in panchina non è ipotizzabile una Lazio lotitocentrica. Bielsa chiede carta bianca e poteri illimitati, non è solo un teoretico: «In una squadra di calcio l’allenatore è l’elemento più importante di una società.
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