Gasperini: "L'Europa? Più attenti al campionato. Bailey un calvario". E toglie Pisilli dal mercato  

L'allenatore: "Si corre il rischio di essere delusi se si pensa solo alla vittoria finale. Bisogna spostare il focus..."

Alla vigilia di Roma-Stoccarda, Gasperini prende parola in conferenza stampa e ammette che il campionato è la sua priorità in questo momento della stagione: "La squadra sta bene a parte Hermoso infortunato e le assenze dei due nuovi arrivi. Per il resto attraversa un buon momento dal punto di vista fisico. La partita col Milan è quella di maggior attenzione al momento. Sappiamo che domani vincendo potremmo saltare i playoff ma in questo momento il campionato merita maggior attenzione". Ancora: "Nei mesi ci siamo conquistati questa posizione per difenderla e incrementarla. Stiamo davanti a Bologna e Atalanta, che l'anno scorso erano nelle prime posizioni. Anche noi abbiamo una considerazione di noi stessi superiore a quella che avevamo qualche tempo fa". Non solo. L'allenatore fa capire che si sarà turn over, tanto che domani si rivedrà Ferguson: "Ha recuperato dalla contusione: domani è disponibile. E oggi è un giocatore della Roma. Ogni occasione per lui è buona per dimostrare qualcosa, ha anche segnato nell'ultimo periodo. Mi aspetto un'altra prestazione in linea". 

Sulla vittoria dell'Europa League 

"Io non metto il punto sulla vittoria del trofeo dell'Europa League. L'ultima l'ha vinta l'Atalanta due anni fa, prima era stata vinta negli Anni '90. Così si è sempre dispiaciuti. Vincere per una squadra italiana un trofeo in Europa è un problema. Basta vedere le partite di ieri in Champions. Si corre il rischio di essere delusi se si pensa solo alla vittoria finale. Bisogna spostare il focus. Bisogna migliorare per avere una squadra forte, passo dopo passo, anche attraverso il mercato. Allora, forse, un giorno si arriverà a vincere qualcosa". Il discorso poi viene ampliato: "Io voglio sviluppare un gruppo di 15-16 giocatori. E far crescere altri giovani che possono alimentare un nucleo fondamentale di una squadra che vuole giocare le coppe ed essere competitiva. Tutto questo in maniera sostenibile. Quando sono arrivato c'erano tanti giocatori in prestito e in scadenza. Ci vuole un pizzico di tempo. Poi dopo si potrà parlare di obiettivo Champions, di vincere un trofeo. Pisilli è il prototipo ideale. E' cresciuto, non è necessario andare fuori, potrebbe non giocare. Se fa il percorso dentro la Roma penso sia la cosa migliore. Arriverà al valore di Koné e Cristante. A me non serve che vada in giro". 

L'addio di Bailey e il momento di Dybala

"Bailey si è fatto male al primo allenamento, poi è stato un calvario. Si pensava potesse essere un valore aggiunto. Gli infortuni hanno portato a questa scelta, essendo un giocatore in prestito. Questo addio apre una casella, uno spazio. Si vedrà. Se arrivano situazioni che possono determinare un miglioramento stile Malen procederemo, se no resteremo come stiamo. Dybala? Paulo ha fatto bene, poi ha avuto la febbre e una ricaduta. Ma ora sta bene. Certo, gli anni passano, ha qualcosa in meno sul piano della velocità, ma riesce sempre ad essere un giocatore importante, soprattutto se supportato dai compagni".

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Europa League

Gasperini a Sky Sport 

 

"Andiamo avanti partita per partita, ma 21 partite di campionato sono un bel segnale. Cerchiamo di ottenere risultati e far crescere l'organico in prospettiva, anche con qualche difficoltà. La società è attenta a cercare possibilità per la squadra. La partita col Milan occupa i pensieri della squadra e dei tifosi. Ma questa di domani è contro un'ottima squadra e ci giochiamo la possibilità di andare diretti agli ottavi. Dobbiamo sfruttare l'opportunità per far giocare anche i più giovani e vedere la loro crescita.Il reparto difensivo è quello più a rischio numericamente. Oltre Hermoso, anche N'Dicka è appena tornato dalla Coppa d'Africa, siamo un po' contati. La presenza della proprietà rappresenta un valore aggiunto, non mi era mai successo finora. Anche a livello di percezione. Da questo mese ne veniamo fuori tutti un po' più legati. Lo Stoccarda è forte, è una squadra migliorata rispetto allo scorso anno. Un impegno molto importante e metro di valutazione per tanti giocatori che hanno avuto meno spazio", ha detto l'allenatore in tv. 

Pisilli in conferenza  

"Mercato chiuso per me? Sono concentrato solo sulla Roma, sulle partite fino alla fine del mercato e fino alla fine della stagione. Ho giocato un po' di più nell'ultimo periodo. Ma anche quando non giocavo non era tempo perso. Ho lavorato tanto. Spero di aver dato buone risposte, ho dato il massimo, questo è quello che farò sempre. Sento di aver capito meglio le richieste del mister. Penso che questi mesi sono stati importanti per diventare un giocatore utile ai meccanismi della Roma. Ci sono tanti centrocampisti forti qui, credo sia un bene per l'allenatore, i tifosi e il club. Io comunque sento di essere migliorato", ha detto il centrocampista in conferenza stampa.    

 

 

 

 

 


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Alla vigilia di Roma-Stoccarda, Gasperini prende parola in conferenza stampa e ammette che il campionato è la sua priorità in questo momento della stagione: "La squadra sta bene a parte Hermoso infortunato e le assenze dei due nuovi arrivi. Per il resto attraversa un buon momento dal punto di vista fisico. La partita col Milan è quella di maggior attenzione al momento. Sappiamo che domani vincendo potremmo saltare i playoff ma in questo momento il campionato merita maggior attenzione". Ancora: "Nei mesi ci siamo conquistati questa posizione per difenderla e incrementarla. Stiamo davanti a Bologna e Atalanta, che l'anno scorso erano nelle prime posizioni. Anche noi abbiamo una considerazione di noi stessi superiore a quella che avevamo qualche tempo fa". Non solo. L'allenatore fa capire che si sarà turn over, tanto che domani si rivedrà Ferguson: "Ha recuperato dalla contusione: domani è disponibile. E oggi è un giocatore della Roma. Ogni occasione per lui è buona per dimostrare qualcosa, ha anche segnato nell'ultimo periodo. Mi aspetto un'altra prestazione in linea". 

Sulla vittoria dell'Europa League 

"Io non metto il punto sulla vittoria del trofeo dell'Europa League. L'ultima l'ha vinta l'Atalanta due anni fa, prima era stata vinta negli Anni '90. Così si è sempre dispiaciuti. Vincere per una squadra italiana un trofeo in Europa è un problema. Basta vedere le partite di ieri in Champions. Si corre il rischio di essere delusi se si pensa solo alla vittoria finale. Bisogna spostare il focus. Bisogna migliorare per avere una squadra forte, passo dopo passo, anche attraverso il mercato. Allora, forse, un giorno si arriverà a vincere qualcosa". Il discorso poi viene ampliato: "Io voglio sviluppare un gruppo di 15-16 giocatori. E far crescere altri giovani che possono alimentare un nucleo fondamentale di una squadra che vuole giocare le coppe ed essere competitiva. Tutto questo in maniera sostenibile. Quando sono arrivato c'erano tanti giocatori in prestito e in scadenza. Ci vuole un pizzico di tempo. Poi dopo si potrà parlare di obiettivo Champions, di vincere un trofeo. Pisilli è il prototipo ideale. E' cresciuto, non è necessario andare fuori, potrebbe non giocare. Se fa il percorso dentro la Roma penso sia la cosa migliore. Arriverà al valore di Koné e Cristante. A me non serve che vada in giro". 

L'addio di Bailey e il momento di Dybala

"Bailey si è fatto male al primo allenamento, poi è stato un calvario. Si pensava potesse essere un valore aggiunto. Gli infortuni hanno portato a questa scelta, essendo un giocatore in prestito. Questo addio apre una casella, uno spazio. Si vedrà. Se arrivano situazioni che possono determinare un miglioramento stile Malen procederemo, se no resteremo come stiamo. Dybala? Paulo ha fatto bene, poi ha avuto la febbre e una ricaduta. Ma ora sta bene. Certo, gli anni passano, ha qualcosa in meno sul piano della velocità, ma riesce sempre ad essere un giocatore importante, soprattutto se supportato dai compagni".

 

 


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