Bologna-Roma per salvare l’Italia: c’è solo una possibilità per portare più squadre in Europa
BOLOGNA (dagli inviati) - Il SalvaEuro non farà sconti. L’Euroderby di stasera vale la sopravvivenza nell’Eurozona, certo, ma anche un bel pezzo d’onore di un’Italia calcistica calpestata, umiliata e ferita. Quella di stasera al Dall’Ara è una partita tra progressisti del gioco chiamati a essere sovranisti quasi per dovere di bandiera. Si affronteranno due degli ultimi superstiti di una Serie A vilipesa: Italiano da una parte, Gasperini dall’altra, con Vanoli che a 126 km di distanza proverà ad avanzare sul terreno scivoloso della Conference, per la Fiorentina un torneo a metà tra l’ossessione (le due finali perse bruciano ancora) e l’occasione in una stagione amara. «I problemi delle italiane vanno in sintonia con quelli della Nazionale - ha detto ieri Gasp, analizzando la crisi del nostro calcio -. Dobbiamo porci delle domande anche su come gestiamo le giovanili». «E il sorteggio non ci ha aiutato perché perderemo una tra Roma e Bologna», ha aggiunto Italiano.
Roma e Bologna a vocazione europea
L’EuRoma, 13ª forza del ranking Uefa, ha il chiodo fisso delle coppe. Nella Capitale tengono talmente tanto agli appuntamenti del giovedì che già un paio di volte li hanno trasformati in priorità attardandosi poi in campionato, come avvenuto ai tempi di Mourinho, il profeta di una nuova prospettiva. La semifinale di Europa League nel 2021, la vittoria della Conference nel 2022, più un’altra finale e un’altra semifinale di Euroleague nel 2023 e nel 2024 lo confermano. Nonostante ciò, la Champions a Roma manca da 7 anni e da più di 5 Friedkin la insegue disperatamente avendo investito nel club più di 1 miliardo. Con Saputo alla guida il Bologna ha costruito la sua dimensione internazionale: il successo in Coppa Italia della passata stagione, quella del ritorno in Champions, ha alzato l’asticella. In 25 mila stasera soffieranno alle spalle di Freuler e compagni. Alle nuove generazioni raccontano ancora con ardore la semifinale di Coppa Uefa del 1999 persa col Marsiglia, ma loro non hanno mai vissuto neppure un confronto internazionale a eliminazione diretta negli ultimi 30 anni e questa storia vorrebbero scriverla di proprio pugno insieme alla squadra che ha centrato più spesso la porta (69 volte) dell’intero torneo.
