Pagina 2 | Bologna-Roma per salvare l’Italia: c’è solo una possibilità per portare più squadre in Europa

Unica speranza  per ottenere l’extra slot nella prossima Champions League è che una delle due trionfi nella finale di Istanbul il 20 maggio: tutti i dettagli

BOLOGNA (dagli inviati) - Il SalvaEuro non farà sconti. L’Euroderby di stasera vale la sopravvivenza nell’Eurozona, certo, ma anche un bel pezzo d’onore di un’Italia calcistica calpestata, umiliata e ferita. Quella di stasera al Dall’Ara è una partita tra progressisti del gioco chiamati a essere sovranisti quasi per dovere di bandiera. Si affronteranno due degli ultimi superstiti di una Serie A vilipesa: Italiano da una parte, Gasperini dall’altra, con Vanoli che a 126 km di distanza proverà ad avanzare sul terreno scivoloso della Conference, per la Fiorentina un torneo a metà tra l’ossessione (le due finali perse bruciano ancora) e l’occasione in una stagione amara. «I problemi delle italiane vanno in sintonia con quelli della Nazionale - ha detto ieri Gasp, analizzando la crisi del nostro calcio -. Dobbiamo porci delle domande anche su come gestiamo le giovanili». «E il sorteggio non ci ha aiutato perché perderemo una tra Roma e Bologna», ha aggiunto Italiano.

 

 

Roma e Bologna a vocazione europea

L’EuRoma, 13ª forza del ranking Uefa, ha il chiodo fisso delle coppe. Nella Capitale tengono talmente tanto agli appuntamenti del giovedì che già un paio di volte li hanno trasformati in priorità attardandosi poi in campionato, come avvenuto ai tempi di Mourinho, il profeta di una nuova prospettiva. La semifinale di Europa League nel 2021, la vittoria della Conference nel 2022, più un’altra finale e un’altra semifinale di Euroleague nel 2023 e nel 2024 lo confermano. Nonostante ciò, la Champions a Roma manca da 7 anni e da più di 5 Friedkin la insegue disperatamente avendo investito nel club più di 1 miliardo. Con Saputo alla guida il Bologna ha costruito la sua dimensione internazionale: il successo in Coppa Italia della passata stagione, quella del ritorno in Champions, ha alzato l’asticella. In 25 mila stasera soffieranno alle spalle di Freuler e compagni. Alle nuove generazioni raccontano ancora con ardore la semifinale di Coppa Uefa del 1999 persa col Marsiglia, ma loro non hanno mai vissuto neppure un confronto internazionale a eliminazione diretta negli ultimi 30 anni e questa storia vorrebbero scriverla di proprio pugno insieme alla squadra che ha centrato più spesso la porta (69 volte) dell’intero torneo.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Europa League

Il derby italiano di Europa League e il ranking Uefa

L’1-6 dell’Atalanta contro il Bayern ha già richiuso in un cassetto le speranze italiane di avere un posto in più (la 5ª in A) nella prossima Champions. Con l’Inghilterra già in fuga, saranno Germania e Spagna a contendersi l’ultimo extra slot. L’unica chance di aumentare il contingente resta, appunto, l’Europa League: chi alzerà il trofeo il 20 maggio a Istanbul avrà il diritto di partecipare alla competizione regina a prescindere dall’esito del campionato. Il derby fratricida contrappone due delle migliori scuole tecniche del momento: i duelli di Gian Piero, il camaleontismo di Vincenzo, la difesa a tre del primo e la linea a quattro del secondo sono tutte chiavi tattiche di una sfida in cui conteranno soprattutto le dinamiche motivazionali. Rossoblù e giallorossi si conoscono talmente bene da non avere più trappole da innescare né jolly da calare. Duecento giorni fa, alla prima di campionato, Gasp vinse con Wesley. Il brasiliano giocherà anche stasera, ma adesso lo conoscono tutti. Malen da una parte e Castro dall’altra saranno i due riferimenti offensivi, gli unici a dirla tutta. Il Bologna ha solo l’Europa per la svolta trovandosi 8° a -12 dalla zona Champions, la Roma non può permettersi di cadere proprio nella settimana in cui ha perso l’occasione di andare in fuga sulla Juve e s’è vista agganciare dal Como che fra tre giorni affronterà. Chi dovesse uscire dalla coppa, rischierebbe di veder crollare un castello di certezze nel giro di 180 minuti.

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L’1-6 dell’Atalanta contro il Bayern ha già richiuso in un cassetto le speranze italiane di avere un posto in più (la 5ª in A) nella prossima Champions. Con l’Inghilterra già in fuga, saranno Germania e Spagna a contendersi l’ultimo extra slot. L’unica chance di aumentare il contingente resta, appunto, l’Europa League: chi alzerà il trofeo il 20 maggio a Istanbul avrà il diritto di partecipare alla competizione regina a prescindere dall’esito del campionato. Il derby fratricida contrappone due delle migliori scuole tecniche del momento: i duelli di Gian Piero, il camaleontismo di Vincenzo, la difesa a tre del primo e la linea a quattro del secondo sono tutte chiavi tattiche di una sfida in cui conteranno soprattutto le dinamiche motivazionali. Rossoblù e giallorossi si conoscono talmente bene da non avere più trappole da innescare né jolly da calare. Duecento giorni fa, alla prima di campionato, Gasp vinse con Wesley. Il brasiliano giocherà anche stasera, ma adesso lo conoscono tutti. Malen da una parte e Castro dall’altra saranno i due riferimenti offensivi, gli unici a dirla tutta. Il Bologna ha solo l’Europa per la svolta trovandosi 8° a -12 dalla zona Champions, la Roma non può permettersi di cadere proprio nella settimana in cui ha perso l’occasione di andare in fuga sulla Juve e s’è vista agganciare dal Como che fra tre giorni affronterà. Chi dovesse uscire dalla coppa, rischierebbe di veder crollare un castello di certezze nel giro di 180 minuti.

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