Comincia l'Europeo U21: chi sono i giocatori da tenere d'occhio
Euro U21 è la prova generale del Mondiale 2026. La competizione che inizia oggi in Slovacchia non è più, da tempo, un semplice torneo giovanile e neppure una vetrina per talenti ancora da scoprire. Tra le fila di Portogallo, Francia, Germania, Inghilterra e Olanda, ma anche di squadre considerate di “seconda fascia” come Slovenia, Polonia, Georgia e Ucraina, giocano campioncini già esplosi nei campionati che contano. L’Italia, inutile negarlo, in termini di minutaggio concesso agli under è indietro: i nostri Fabbian, Baldanzi, Ndour, Pisilli, Prati e Ruggeri sgomitano per avere spazio in A e si affidano, almeno in termini di esperienza, ai compagni che all’estero s’impongono con continuità, come Koleosho al Burnley e Gnonto al Leeds. Gli azzurrini, inseriti nel girone con la Romania (debutto stasera alle 21), con la Slovacchia di Obert del Cagliari e Suslov del Verona e con la favoritissima Spagna, hanno l’obiettivo minimo di approdare ai quarti. Il ct Nunziata, reduce da due finali all’Europeo U17 e una al Mondiale U20, è considerato uno specialista in materia: sa trasmettere ai suoi gruppi mentalità e motivazioni, oltre che un gioco all’avanguardia. Essere in Slovacchia, va detto, non è da tutti. Belgio, Norvegia, Croazia e Svizzera, per citare degli esempi, questo torneo lo guarderanno dalla tv.
Europeo Under 21, le stelle
Se nella prima fase l’Italia è stata la seconda miglior difesa, con soli 4 gol incassati, in attacco ha sempre sofferto e continuerà a penare vista l’assenza di Francesco Pio Esposito, out per un dolore al ginocchio. Gli inglesi, campioni in carica e sempre almeno in semifinale nelle ultime sei edizioni, hanno segnato viceversa con una strepitosa media di 4,10 gol a gara, la Germania 3,5 e il Portogallo 3,3. Quelli da battere trovano la porta con facilità disarmante. Ai portoghesi mancherà il bomber Fabio Silva (8 centri in 10 match), ma non la stella Quenda, esterno esplosivo che Amorim ha lanciato nello Sporting prima di andarsene. L’olandese Ohio, attaccante dell’Utrecht, e l’inglese Elliott, già protagonista con il Liverpool in Champions e collega di Jobe Bellingham, fratello di Jude, sono destinati a prendersi la copertina. Con loro Woltemade, mezzapunta dello Stoccarda, 12 gol e 2 assist nell’ultima Bundes, e l’ucraino Vanat, bomber della Dinamo Kiev (18 reti) considerato in patria l’erede di Sheva. La Spagna nelle qualificazioni è stato un rullo compressore: 9 vittorie, 1 pari, 28 gol fatti e 5 subuti, anche grazie ai fenomenali Javi Guerra e Diego Lopez (Valencia), Turrientes (Real Sociedad) e Torre (Barcellona). L’ultima volta che l’Europeo U21 si è giocato in Slovacchia lo ha vinto l’Italia, nel 2000, trascinata da Pirlo e Gattuso. La curiosità: il trofeo che verrà assegnato il 28 giugno è stato crato da artigiani dell’isola di Murano. La Francia, anche se scoppia di salute, non lo conquista da 37 anni. C’erano Blanc e Cantona. Oggi schiera atleti già abituati ai vertici come Mathys Tel, ala del Tottenham valutata 40 milioni, e il mediano ex Inter, oggi al Siviglia, Agoume. Il faro del gruppo resta Lukeba, difensore del Lipsia che costa 45 milioni, collega di reparto di Kiliann Sildillia, in scadenza nel 2026 con il Friburgo e candidato a diventare un pezzo pregiato del mercato.
