La carriera di Ronaldinho diventa un documentario su Netflix: cast stellare, quando esce
Netflix ha annunciato che dal prossimo 16 aprile sarà possibile vedere un nuovissimo documentario basato sulla leggendaria carriera di Ronaldinho. Il fuoriclasse brasiliano, che per anni con le sue giocate illuminanti ha affascinato tifosi di tutto l mondo, ha in effetti regalato colpi indimenticabili, da film, nel corso della sua lunga carriera strabordante di successi: Pallone d'Oro nel 2005; vincitore di una Coppa America nel 1999 e campione del Mondo con il Brasile nel 2002; vincitore della Champions League nel 2006, della Supercoppa Spagnola nel 2005 e nel 2006, campione di Spagna nel 2005 e nel 2006 con il Barcellona; tironfatore nella Copa Libertadores 2013 con l'Atletico Mineiro e sul tetto d'Italia con lo scudetto vinto con il Milan nel 2011. Solo per citare alcuni dei suoi trionfi individuali e di squadra.
Ronaldinho tra ombre e luci, i dettagli sul nuovo documentario Netflix
Ma quella di Ronaldinho, oggi quarantacinquenne, è una storia che i produttori hanno deciso di raccontare anche per i suoi problemi al di fuori dello sport da quando si è ritirato, tra cui la revoca del passaporto per mancato pagamento di multe e un periodo trascorso in prigione. La docu-serie di Netflix esplorerà il suo percorso e vedrà la partecipazione di un cast stellare di ex colleghi, tra cui Lionel Messi. Attraverso un comunicato Netflix ha spiegato: "La serie ripercorre le sue vittorie e le sue sconfitte nel corso della sua vita. Il documentario ripercorre il percorso di uno degli ultimi ambasciatori del bel calcio brasiliano, uno dei più grandi idoli di tutti i tempi, con filmati esclusivi, sequenze inedite, vittorie memorabili e momenti salienti".
Da Neymar a Puyol: chi comparirà nel documentario su Ronaldinho
Oltre a Messi, nel comunicato stampa viene menzionata la presenza di Neymar, Roberto Carlos, Gilberto Silva e Carles Puyol come voci narranti della carriera di Ronaldinho, che è iniziata con il Gremio in Brasile, prima che il PSG lo portasse in Europa. Due stagioni in Francia culminarono con la vittoria del Brasile ai Mondiali del 2002 dove segnò una punizione iconica contro l'Inghilterra e con il successivo trasferimento al Barcellona per 25 milioni di sterline l'anno seguente. Da quel momento si affermò come uno dei migliori giocatori della sua generazione.
Ronaldinho e l'approdo al Milan. E su Netflix presto un documentrio sul Brasile 1994
Come ricorda il The Sun, rilanciando la notizia: "Dopo il suo trasferimento al Milan, molti nel mondo del calcio si chiesero se la leggenda avesse ancora la stessa voglia di giocare che aveva dimostrato al Camp Nou, e iniziarono a circolare sulla stampa voci sulle sue presunte feste sfrenate". Netflix ha scelto di addentrarsi tra gli alti e bassi di Ronaldinho, che farà da apripista a un altro documentario di stampo verdeoro. Netflix pubblicherà, infatti, un'altra serie il 7 maggio, questa volta incentrata sul percorso della Seleção ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti. I produttori hanno ottenuto filmati inediti del dietro le quinte, girati dagli stessi calciatori brasiliani durante il torneo. Il torneo in cui un Ronaldo il Fenomeno, all'epoca diciassettenne, fece il suo debutto in nazionale.