Italia, le pagelle: Cristante avvia l'azione, Politano bene un tempo

Le valutazioni degli azzurri di Roberto Mancini al termine della seconda gara di qualificazione ad Euro2024
Italia, le pagelle: Cristante avvia l'azione, Politano bene un tempo© EPA
5 min
Alberto Polverosi

Italia

Ct Mancini 6

Di buono solo il risultato, il resto è un pianto, un altro pianto. Se contro l’Inghilterra la squadra si era riaccesa nel secondo tempo, a Malta nella ripresa si spegne del tutto. Lenta, senza idee, senza spunti, gli ultimi 45’ vanno di diritto fra i più tristi della gestione manciniana. Almeno nel primo tempo avevamo creato qualcosa. Troppi cambi? Può essere. Ma per un verso o per l’altro non riusciamo a fare un passo avanti nel gioco. Un solo vero punto a favore del ct: la scoperta e il lancio di Retegui.

Donnarumma 6

Ci salva subito con l’unica parata, una grande parata, della sua partita. E’ fortunato perché Satariano non mira l’angolo, ma è bravo perché salta come un grillo per togliere la palla da sotto la traversa. Una sicurezza fra i pali.

Di Lorenzo 6

Per attaccare, l’Italia preferisce il lato destro perché fra le mille novità di Mancini c’è almeno una certezza, l’intesa Di Lorenzo-Politano. E infatti da quella parte gli azzurri creano le occasioni migliori, la sintonia che unisce i due napoletani è un punto a favore per questa squadra.

Darmian (1’ st) 5,5

Torna in Nazionale per cancellare una delle più brutte serate della storia del nostro calcio: era in campo sei anni fa a San Siro contro la Svezia. Il suo ritorno però non incanta, prova qualche volta ad attaccare a destra senza alcun risultato.

Scalvini 5

Inizio col brivido: il lancio di Mbong lo taglia fuori sull’attacco di Satariano, per sua fortuna rimedia Donnarumma. Poi Malta nel primo tempo non produce altre occasioni, per cui l’atalantino non ha modo di riscattarsi. Nel secondo, prende un’ammonizione quando Jones lo brucia sullo scatto.

Toloi (38’ st) sv

Romagnoli 6

La coppia con Scalvini è nuova e si capisce che non c’è l’intesa necessaria per un coppia centrale quando Malta costruisce la sua unica occasione da gol. Il resto è ben fatto.

Emerson Palmieri 5,5

Troppi errori tecnici, controlli sbagliati, palloni persi. A suo vantaggio, però, l’assist del 2-0 di Pessina, un cross dal fondo come chiede il ct.

Pessina 6,5

Torna in Nazionale e segna un gol che ci dà sicurezza, il primo di un giocatore del Monza in Nazionale. Giocando sul fianco destro, lavora con Di Lorenzo e Politano per favorire la superiorità numerica degli azzurri in quel settore.

Cristante 6

Fine del palleggio col doppio regista, inizio della verticalizzazione col romanista. Si mette davanti alla difesa, più dietro rispetto alle due mezze ali, e dà il via con i tempi e i modi giusti alla manovra degli azzurri.

Tonali 5,5

Meno coinvolto di Pessina, per motivi...geografici: si gioca più a destra che a sinistra, dove si muove il milanista. In ogni caso, da un giocatore col suo dinamismo è lecito aspettarsi di più, tanto di più.

Verratti (21’ st) 5,5

Mancini cerca un finale di palleggio col parigino. Il tentativo naufraga subito.

Politano 6

Per un tempo prosegue sul livello del secondo tempo contro l’Inghilterra: scatti, spunti, attacchi, cross, insomma una buona fonte di gioco per gli azzurri. E la presenza di Di Lorenzo alle sue spalle gli dà sicurezza. Nella ripresa, uscito proprio Di Lorenzo, rallenta troppo.

Retegui 6,5

Una palla, un gol. Il secondo nelle prime due partite in azzurro. E’ il giocatore che Mancini segue con più attenzione, è una sua idea, diciamo pure una sua invenzione e quando Mancio battezza un giocatore, è difficile che sbagli. Si muove tanto e si muove bene.

Scamacca (21’ st) 6

Bella la rovesciata con respinta di Bonello, cerca il primo gol in Nazionale ma l’appuntamento è rinviato.

Gnonto 5,5

Uno dei più vivaci contro l’Inghilterra, stavolta partendo da titolare non si accende mai. Prova un paio di volte il dribbling, ma senza fortuna. Sembra quasi impacciato. Per un problema alla caviglia, esce prima di potersi riscattare.

Grifo (21’ pt) 5,5

Ha subito due buone occasioni, anzi, la seconda è ghiotta davvero, ma la sua conclusione è centrale e Bonello respinge. Incide poco anche nella costruzione, resta troppo a lungo ai margini.


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