Pagina 2 | Le durissime analisi dei media irlandesi sull'Italia: "Paura, nervosismo e giocatori come zimbelli nazionali"

Tra social e pareri più autorevoli, ecco come vengono considerati Gattuso, i suoi calciatori e, in generale, il calcio italiano. Starà al campo smentire tutto questo

L'unica smentita può arrivare solo dal campo. E la speranza è che Gattuso e i suoi giocatori ci riescano senza troppi affanni, considerando che poi, eventualmente, ci sarà un'altra partita per arrivare al Mondiale. Negli ultimi giorni i media dell'Irlanda del Nord stanno analizzando con durezza, e anche con qualche frecciata, il momento dell'Italia del calcio. Lo fa il "Belfast Telegraph" che, anche sui social, ha un discreto seguito per cui le parole sugli Azzurri sono diventate rapidamente virali. Basti pensare che in Irlanda del Nord le ricerche su Google sulla partita sono cresciute del 350% nelle ultime 24 ore. Il motivo è semplice: l'Irlanda del Nord ci crede. "Se c'è un momento in cui si possono battere gli Azzurri - si legge - è proprio questo". Già, ma perché? L'analisi del calcio italiano, tra club e Nazionale, è durissima. E, per larghi tratti, anche ingiusta e con qualche stereotipo di troppo.

 

Italia-Irlanda del Nord tra analisi e frecciate

Scrive il Belfast Telegraph: "Se eri un appassionato di calcio cresciuto negli Anni 90, il sabato mattina significava una sola cosa: Football Italia. Il programma di Channel Four era famoso per i suoi sketch stravaganti. David Platt si travestiva da Arnold Schwarzenegger, Attilio Lombardo ballava la Lambada e Paul Gascoigne si avvicinava pericolosamente a una tigre affamata. Come il presentatore James Richardson sia riuscito a convincere così tanti calciatori di livello mondiale a recitare la parte dell'idiota resta un mistero. Ma per quanto divertenti fossero quegli sketch, gli highlights della Serie A erano la vera star dello show. Il massimo campionato italiano faceva sembrare la nascente Premier League – ancora in fase di ripresa dopo l'Heysel – un campionato amatoriale. Giocatori del calibro di Zvonimir Boban, Dejan Savicevic, Zinedine Zidane, Ronaldo, Francesco Totti e Rui Costa erano di gran lunga superiori a qualsiasi cosa si potesse vedere nel Match of the Day". Poi, cosa è successo? Ecco cosa si scrive degli ultimi 20 anni, cioè dopo la vittoria del Mondiale 2006: "I giorni di gloria del calcio italiano sembrano un lontano ricordo. La Premier League, la Liga e persino la Bundesliga hanno superato la Serie A, mentre gli Azzurri sono diventati una sorta di zimbello nazionale. Un tempo i club italiani dominavano la Champions League. In questa stagione, nessuna squadra italiana è arrivata ai quarti di finale. L'Inter è stata umiliata dai norvegesi del Bodô/Glimt nei play-off, mentre l'Atalanta ha perso 10-2 contro il Bayern Monaco agli ottavi di finale. Sul fronte internazionale, la situazione non è migliore. Nonostante la vittoria di Euro 2020, la nazionale italiana non è riuscita a qualificarsi per gli ultimi due Mondiali. Potrebbe arrivare il terzo successo a Bergamo giovedì sera? L'Irlanda del Nord, anche senza Dan Ballard e Conor Bradley, potrebbe infliggere un'altra umiliazione al calcio italiano? Beh, se mai c'è stato un momento in cui l'Irlanda del Nord avrebbe potuto vincere in Italia, è proprio questo. Gennaro Gattuso ha ancora a disposizione una rosa di gran lunga superiore a quella di Michael O'Neill, anche se questa nazionale italiana non possiede la stessa qualità delle squadre del passato. Il portiere Gianluigi Donnarumma, il difensore centrale Alessandro Bastoni e il centrocampista Nicolò Barella sono giocatori di livello mondiale sotto ogni punto di vista. Ma in Italia si percepisce anche un senso di imminente catastrofe. Una profonda paura di essere umiliati ancora una volta, che incombe su questo percorso di qualificazione ai Mondiali. La scelta dello stadio sottolinea questa paura. La New Balance Arena dell'Atalanta, con i suoi 24.000 posti, creerà un'atmosfera più raccolta, con meno posti vuoti e meno tifosi ospiti rispetto a Milano o Roma. Ma questo non significa che non ci sarà nervosismo tra gli italiani a Bergamo. Se l'Irlanda del Nord riuscirà a mantenere il risultato sullo 0-0 fino al secondo tempo, la tensione diventerà palpabile. In un certo senso, l'Irlanda del Nord ha un ruolo marginale in questo psicodramma italiano. Questi spareggi per i Mondiali saranno o il colpo di grazia per gli Azzurri, o l'inizio di un percorso di redenzione".

 

"Gattuso nervoso": cosa c'è scritto sulla conferenza di Gattuso in Irlanda del Nord

Nervosismo è una parola che ricorre spesso sui giornali di oggi in Irlanda del Nord e anche in alcune analisi televisive. In realtà viene mal analizzata la conferenza di Gattuso: il ct ha semplicemente spiegato che solo chi non ha sangue nelle vene potrebbe non essere sereno in questo momento. Niente di più, niente di strano. Scrivono ancora a Belfast: "Un gol clamoroso degli uomini in verde potrebbe bastare ad accelerare la caduta di uno dei grandi imperi del calcio. Gennaro Gattuso ha rivelato che nello spogliatoio italiano regna "nervosismo": si tratta di un'ammissione significativa da parte del commissario tecnico dell'Italia, che deve anche fare i conti con diversi infortuni in vista della sfida di Bergamo. Anche l'Irlanda del Nord ha subito un duro colpo, con il difensore Daniel Ballard indisponibile per la partita di questa settimana a causa di un problema al bicipite femorale. Già priva di Conor Bradley del Liverpool, l'assenza della stella del Sunderland Ballard rappresenta un duro colpo per gli ospiti, che hanno convocato il giovane Tom Atcheson del Blackburn Rovers. La squadra di Michael O'Neill si sta allenando a Liverpool prima di partire per l'Italia mercoledì, con i giovani giocatori pronti ad affrontare la sfida che li attende, nonostante l'assenza di due elementi chiave. Al contrario, si percepisce chiaramente tensione nell'aria tra gli italiani". In sintesi: l'Irlanda si gioca sì il Mondiale ma arriva a Bergamo con la leggerezza di chi non avrebbe nulla da perdere, l'Italia, invece, è sull'orlo di uno psicodramma collettivo. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

L'ex Leeds Dallas alla BBC: "Possiamo scrivere la storia"

Stuart Dallas, ex esterno nordirlandese del Leeds e commentatore BBC, fa un'analisi più serena: "L'Irlanda è giovane ed energica. I giocatori possono godersi l'opportunità e saranno fiduciosi di poter realizzare un'impresa. L'Italia forse non è più forte come un tempo, ma è ancora una grande nazione con giocatori di qualità in ogni reparto. Tuttavia, la pressione è tutta su di loro per non perdere la terza Coppa del Mondo consecutiva, quindi l'Irlanda del Nord non ha nulla da temere, nulla da perdere e tutto da guadagnare. La squadra dovrà essere coraggiosa sia con che senza palla. Bisogna essere cinici, sfruttare le occasioni per non avere rimpianti. C'è l'opportunità di diventare una leggenda dell'Irlanda del Nord, e noi tutti li sosteniamo e crediamo che possano farcela, puntando a scrivere la storia". Sta all'Italia quindi, e solo a lei, rovinare i piani del'Irlanda del Nord. Senza toni da tragedia o da catastrofe, puntando alla finale in Bosnia o Galles del 31 marzo. La parola passa al campo. Non c'è altra strada.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

L'ex Leeds Dallas alla BBC: "Possiamo scrivere la storia"

Stuart Dallas, ex esterno nordirlandese del Leeds e commentatore BBC, fa un'analisi più serena: "L'Irlanda è giovane ed energica. I giocatori possono godersi l'opportunità e saranno fiduciosi di poter realizzare un'impresa. L'Italia forse non è più forte come un tempo, ma è ancora una grande nazione con giocatori di qualità in ogni reparto. Tuttavia, la pressione è tutta su di loro per non perdere la terza Coppa del Mondo consecutiva, quindi l'Irlanda del Nord non ha nulla da temere, nulla da perdere e tutto da guadagnare. La squadra dovrà essere coraggiosa sia con che senza palla. Bisogna essere cinici, sfruttare le occasioni per non avere rimpianti. C'è l'opportunità di diventare una leggenda dell'Irlanda del Nord, e noi tutti li sosteniamo e crediamo che possano farcela, puntando a scrivere la storia". Sta all'Italia quindi, e solo a lei, rovinare i piani del'Irlanda del Nord. Senza toni da tragedia o da catastrofe, puntando alla finale in Bosnia o Galles del 31 marzo. La parola passa al campo. Non c'è altra strada.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia