Hojlund-Inter, il tempo è denaro. Sempre viva la pista Bonny

Individuato l’uomo giusto per la crisi del gol: il danese verrebbe di corsa a Milano, i nerazzurri sperano nel prestito con diritto di riscatto. Occhi sul classe 2003 del Parma
Giorgio Coluccia
5 min

Dietro i movimenti in attacco del Manchester United si cela anche il destino di Rasmus Hojlund ed è per questo che l’Inter continua a tenere gli occhi puntati sul danese. L’ex attaccante dell’Atalanta è uno degli obiettivi dei nerazzurri per il reparto avanzato, essendo stato individuato come possibile terza punta alle spalle di Lautaro e Thuram. A dispetto dei 70 milioni spesi due anni fa, al momento il club inglese non è del tutto convinto di Hojlund e a pesare è stata anche l’ultima stagione, con soli 4 gol in Premier League in 32 presenze e una scintilla mai scattata con Amorim. I Red Devils non a caso stanno guardando al futuro e per l’attacco hanno già annunciato l’arrivo del brasiliano Cunha (spendendo più di 70 milioni), oltre a seguire Mbeumo ed Ekitike come rinforzi ulteriori. Niente fretta, dunque, anche perchè lasciar passare qualche settimana potrebbe essere una strategia vantaggiosa per l’Inter quando bisognerà sedersi al tavolo delle trattative.

Hojlund, parere positivo

Nuovi arrivi offensivi in casa United, infatti, potrebbero accelerare la partenza di Hojlund, che vuole una squadra dove essere protagonista, al centro del progetto, per tornare a segnare con continuità. Tramite i suoi agenti il ventiduenne danese ha già espresso il gradimento per l’Inter, con cui potrebbe giocare la Champions e rimettersi in gioco in un calcio che già conosce come quello italiano. Il nodo al momento è rappresentato dalla formula del trasferimento, visto che gli inglesi pensano solo alla cessione definitiva sulla base di un cartellino valutato 40-45 milioni mentre l’Inter vuole un semplice prestito con diritto di riscatto, magari per destinare altrove quelle risorse economiche. I nerazzurri dunque torneranno a bussare alla porta dei Red Devils, che di fronte a un reparto offensivo sovrabbondante potrebbero cedere alla proposta, anzichè tenersi in rosa un giocatore scontento, da impiegare poco e a rischio svalutazione rispetto all’investimento di due estati fa. Una scelta gli inglesi l’hanno già fatta, ossia quella di considerare fondamentale la presenza di Zirkzee ed è attorno a lui che ruoterà il reparto, assottigliando anche le chance di permanenza di Sancho e Rashford, di rientro dal prestito.

Inter, certezze cercasi

Per l’Inter l’ex punta atalantina rappresenterebbe una possibile svolta per l’attacco: a Milano arriverebbe un attaccante in grado di far gol oltre a Lautaro e Thuram. Il riferimento è alle difficoltà delle ultime due stagioni, dove l’argentino e il francese non hanno avuto valide alternative e nemmeno Taremi ha portato i frutti sperati, nonostante la sua esperienza internazionale in materia. In più Hojlund ha solo 22 anni, rappresenta una soluzione di lungo periodo per spezzare un trend pericoloso che negli ultimi anni ha visto la presenza di attaccanti almeno trentenni come Correa, Arnautovic e lo stesso Taremi. L’obiettivo dei dirigenti nerazzurri è di colmare questa lacuna a stretto giro, accelerando l’assalto dopo il Mondiale per Hojlund così come per Bonny con il Parma, dove potrebbe servire un investimento di almeno 20 milioni salvo inserimento di eventuali contropartite tecniche. La data del prossimo ritiro estivo dipenderà dalle sorti nel nuovo torneo americano, ma sarà importante mettere a disposizione di Chivu tutti gli elementi offensivi per i necessari esperimenti, prima che nel weekend del 24 agosto ricominci a tutti gli effetti la nuova stagione.


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