© Inter via Getty Images Caos Calhanoglu, arriva il diktat Inter: ecco la cifra che serve per farlo partire
MILANO - Ultimatum a Calhanoglu. È quello che l’Inter intende lanciare a strettissimo giro di posta. Nel senso che già nelle prossime ore la dirigenza nerazzurra ha in mente di mettersi in contatto con il centrocampista per verificare in via definitiva quali siano le sue sue intenzioni per il futuro. Finora, infatti, il giocatore turco non ha comunicato nulla. Come dal Galatasaray non è arrivata alcuna richiesta o offerta. Nel contempo, però, ci sono state le voci e le indiscrezioni rimbalzate dalla Turchia, tutte in un’unica direzione: Calha vuole andare al Galatasaray. Come ha fatto capire la “sparata” di Lautaro, quelle voci, qualche ripercussione l’hanno creata, finendo per influenzare il clima all'interno dello spogliatoio. Il botta e riposta a distanza tra il Toro e lo stesso centrocampista, quindi, ha fatto comprendere al club nerazzurro la necessità di intervenire in tempi rapidi e di mettere un punto alla situazione.
Calhanoglu, l’Inter detta le regole
Attenzione, però, il colloquio con Calhanoglu non si limiterà alla semplice domanda: allora, vuoi restare o vuoi andare? Se la riposta fosse la prima, intatti, la questione sarebbe da ritenersi chiusa e scatterebbe l’invito a ricomporre il rapporto con Lautaro. Altrimenti, se, finalmente, il giocatore turco dovesse sciogliere le riserve, ammettendo il desiderio di trasferirsi in Turchia, allora l’Inter non farebbe altro che porre le sue condizioni. Vero è che, per chi manifesta propositi di addio, la porta della Pinetina è sempre aperta, ma occorre comunque he l’operazione sia vantaggiosa e di gradimento anche per viale Liberazione. Cosa significa, quindi, per Calhanoglu? Beh, che deve portare anche un’offerta adeguata. Come noto, la base di partenza del club nerazzurro è 35-40 milioni, ma, in fase di trattativa, è probabile si possa anche scendere a 30. Sotto a quella cifra, invece, non se ne parla neanche. E il motivo è comprensibile: l’Inter poi dovrebbe prendere un sostituto, che nel caso sarà un big, non certo un semplice rincalzo. Il preferito, in questo senso, è Ederson. Ma nulla ancora è stato fatto con l’Atalanta visto che, per mettere in piedi l’operazione, oltre a Calhanoglu servirebbe anche la cessione di Asllani. In questo modo, ci sarebbero le risorse per tentare l’assalto. Altrimenti, l’Inter ci proverà tra un anno. Sempre che il brasiliano resti a Bergamo ancora per una stagione. Intanto, i nerazzurri si sono informati su Richard Rios, centrocampista centrale colombiano del Palmeiras.
Inter, le regole valgono per tutti
A ogni modo, tutto ruota attorno a Calhanoglu. E ciò che l’Inter vuole mettere in chiaro con il giocatore e il suo entourage è che non ci sono margini per fare giochetti e strappare trattamenti di favore. Se il Galatasaray, come viene riportato in Turchia, non è disposto, o non ha la disponibilità, a offrire più di quindici milioni, allora la porta resterà chiusa. Peraltro, sempre dal Bosforo, è arrivata un’ulteriore indiscrezione, ovvero che il club di Istanbul avrebbe messo nel mirino anche Sommer, anche se, per questioni di età, non sarebbe in cime alle preferenze per la porta. Dalle parti di viale Liberazione, almeno per il momento, nessun segnale è arrivato. È chiaro, però, che anche per il numero uno svizzero servirebbe un’offerta adeguata. Insomma, il concetto vale per tutti, senza distinzioni. Anche per Frattesi, in cui, in queste ore, si è tornati a parlare di un interessamento dell’Atletico Madrid. L’Inter è disposta ad ascoltare tutti, ma non significa che poi accetti qualsiasi richiesta. Volendo, il centrocampista romano lo ha sperimentato lo scorso gennaio. Nessun club ha messo sul tavolo le cifre pretese dall’Inter e così ha finito per rimanere. Nulla è cambiato da allora. Il messaggio, come premesso, adesso verrà trasmesso anche a Calhanoglu.
