
Italia, qual è il vero Verratti?
STOCCOLMA (Svezia) - Domani sera scoprirà, una volta scontata la squalifica, se la sua prossima partita in azzurro sarà in Russia o, dopo l’estate, nel girone di qualificazione a Euro 2020. A patto che Ventura, o il suo successore, sappia trovare un posto in questa Nazionale, o in quella che verrà, a Marco Verratti. Un rebus indecifrabile, il centrocampista abruzzese. E’ il giocatore che se ne va elegantemente in mezzo a due avversari, come nella ripresa contro la Svezia, o quello che perde palla ingenuamente e poi prova a riprendersela con un tackle scellerato? E’ il talento che osannano a Parigi, tanto da essere pronti a ricoprirlo d’oro con un rinnovo di contratto, l’ennesimo, da circa 12 milioni di euro a stagione, o un ragazzo andato via troppo in fretta, senza misurarsi con un campionato più probante come il nostro? Attenzione a non sottovalutare l’impatto di questi cinque anni e mezzo al Psg: a livello internazionale quella squadra, e lui con lei, non è mai sbocciata definitivamente, mentre in Francia si è adagiata su uno strapotere collettivo che alla fine ha condizionato anche i percorsi di crescita individuali.
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