Mondiali in Qatar, da Bellingham a Musiala: gioventù d’oro

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Mondiali in Qatar, da Bellingham a Musiala: gioventù d’oro© Getty Images
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Stefano Chioffi
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È un Mondiale che ha il colore dei soldi e del petrolio, oltre all’originalità di una finale da giocare il 18 dicembre, una settimana prima di Natale. Agli sceicchi del Qatar è costato duecento miliardi di dollari: sei e mezzo spesi per costruire nel deserto otto stadi progettati da un gruppo di ingegneri dell’università d i Doha. E poi nuove strade, una metropolitana, qualche altro polo turistico. La ricerca di effetti speciali e l’ossessione della bellezza da incastrare in un disegno più ampio e impegnativo: organizzare un evento che ha generato inchieste, denunce e polemiche, come quella nata dalla risposta di Queiroz, ct dell’Iran, sui diritti delle donne. Il Mondiale più discusso e faraonico della storia, non solo in rapporto agli investimenti. Ma anche per il valore globale delle trentadue nazionali: 15 miliardi, in base allo studio del Cies Football Observatory. Un censimento che regala spunti di riflessione e una sorpresa legata al podio dei calciatori più quotati sul mercato. Una piramide che ha preso forma seguendo alcuni criteri di analisi: rendimento, impatto, età, margini di evoluzione, potenzialità. E così, dal cerchio magico, è uscito il nome di Jude Bellingham, classe 2003, inglese di Stourbridge, mezzala del Borussia Dortmund, tre gol e due assist in Bundesliga. Ha il contratto in scadenza nel 2025 ed è diventato un obiettivo del Real Madrid. Fino al 2020 giocava in Championship, in seconda divisione, con la maglia del Birmingham. Il Borussia lo ha acquistato per venticinque milioni. Prezzo che si è moltiplicato, come emerge dalla documentazione del Cies. Ora il cartellino di Bellingham, figlio di un sergente di polizia di West Midlands, ha raggiunto una valutazione di 202 milioni. E il presidente Florentino Perez sta già lavorando per portarlo a Madrid, nel rispetto di un piano industriale che ha segnato un netto cambiamento nella tradizione del Real. Priorità assoluta ai talenti, con un obiettivo preciso: accoglierli al Bernabeu e farli diventare pezzi pregiati. Come è successo con Vinicius Junior, Rodrygo, Valverde, Camavinga e Tchouaméni. Ora nei pensieri è entrato Bellingham, primo tesoro di un’Inghilterra ritenuta dal Cies come la rosa dal valore più alto: un miliardo e 499 milioni. Soldi che si traducono, di riflesso, in ulteriori pressioni per il ct Southgate, criticato spesso dai tabloid. Non è un caso che a Londra si parli già del possibile successore: in prima fila c’è Eddie Howe, quarantaquattro anni, il manager che aveva pilotato il Bournemouth dalla quarta serie alla Premier e che ora sta regalando spettacolo con il Newcastle, club controllato da Public Investment Fund, fondo sovrano dell’Arabia Saudita, e terzo alle spalle dell’Arsenal e del Manchester City. Viva la gioventù: è il messaggio che rimbalza dal Qatar. Nella scala dei valori del Cies, scorrendo le prime sei posizioni, dove la medaglia d’oro spetta a Bellingham, figurano altri due Under 20. Al quarto posto, dietro a Vinicius Junior e Mbappé, c’è Pedri, diciannove anni, patrimonio di un Barcellona che naviga nei debiti. Arriva da Bajamar, vicino a Tenerife, patria delle onde e dei surfisti. E’ cresciuto alle Canarie, in attesa di varcare il cancello della “Masia”, il football-ranch dove sono sbocciati Messi, Iniesta e Xavi. Pedri è uno degli ultimi figli del tiki-taka con Gavi e Ansu Fati. L’altro diamante è Jamal Musiala, classe 2003, sesto nella griglia del Cies alle spalle di Ruben Dias, leader della difesa del Portogallo e del Manchester City. Il trequartista del Bayern può consacrarsi in Qatar e contribuire a cambiare cilindrata alla Germania di Flick, il ct più pagato (6,5 milioni), mentre quello che guadagna meno è il tunisino Jalel Kadri (130.000 euro). Istinto, genialità, dinamismo, nove gol e sette assist in Bundesliga. Musiala è nato a Stoccarda: papà anglo-nigeriano e madre tedesca. Il Bayern è andato a pescarlo nel vivaio del Chelsea, riconoscendo al club londinese qualche spicciolo di indennizzo: 178.000 sterline. Da Bellingham, che può ripetere la scalata di Phil Foden, a Musiala: ecco gli ambasciatori Under 20 di un appuntamento che contrappone lo sfarzo alla normalità, come quella del Costa Rica, pronto a lanciarsi nel suo sesto Mondiale con una rosa da ventitré milioni, confidando sulle parate di Keylor Navas e sui gol di Joel Campbell , diciassette partite nel Frosinone prima di volare in Messico e di firmare un contratto con il León di Guanajuato.
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