Iran, i calciatori non cantano l'inno prima della sfida con l'Inghilterra

Non è passata inosservata la scelta della nazionale asiatica, solidale con le proteste in corso a Teheran
Iran, i calciatori non cantano l'inno prima della sfida con l'Inghilterra
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AL RAYYAN (Qatar) - Protesta silenziosa davanti alle telecamere di tutto il mondo da parte dei calciatori dell'Iran in occasione della sfida con l'Inghilterra, valida per la prima giornata del gruppo B del Mondiale in Qatar. Prima del fischio iniziale, nel classico schieramento a metà campo, nessuno degli uomini della formazione asiatica ha cantato l'inno nazionale iraniano. Unica eccezione, secondo quanto mostrato dalle telecamere, è stato un membro della panchina, che si è messo la mano sul cuore intonando l'inno. Sui social, soprattutto, "l'ammutinamento" non è passato inosservato. La scelta è un chiaro segnale di solidarietà verso le proteste per la libertà in corso in Iran da alcune settimane, dopo la morte di Mahsa Amini, arrestata e percossa dalla polizia religiosa a Teheran.


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