Cristiano Ronaldo, fallo su Cragno: ecco perché andava espulso

Il mancato cartellino rosso per il portoghese scatena le polemiche. Pagheranno Calvarese e Chiffi
Cristiano Ronaldo, fallo su Cragno: ecco perché andava espulso
Edmondo Pinna

Cristiano Ronaldo doveva essere espulso a Cagliari. Non ci sono margini di difesa, non c’è possibilità di interpretazione che vada al di là di quello che dice il regolamento. Ne sono convinti anche i vertici arbitrali, l’errore commesso da Calvarese in campo e da Chiffi al VAR è di quelli brutti e difficili da spiegare. Anche perché, e questa è un’aggravante, il team arbitrale ha avuto diversi minuti non solo per rendersi conto dell’accaduto (constatare le conseguenze di un intervento non è quello che insegnano al corso arbitri, per quelle categorie - tutte tranne la A - per le quali non c’è il VAR?) ma anche per decidere se andare a rivedere l’episodio. Ecco perché entrambi gli arbitri finiranno sotto… processo, la logica li vorrebbe fermati per i prossimi turni (ci sarà anche la sosta a dare coraggio al designatore Rizzoli), per entrambi una domenica da dimenticare. Fra l’altro, il fatto che ad essere graziato sia stato Cristiano Ronaldo pone un focus maggiore sull’errore degli arbitri ma anche sulle critiche alla categoria. Il “peso” di CR7 potrebbe essersi insinuato nelle pieghe di una decisione sbagliata. Espulsione,dunque, nel regolamento è scritto chiaro: grave fallo di gioco. E chi prova (ha provato?) a giustificarlo con un «reckless», ovvero un intervento imprudente, sbaglia sapendo di sbagliare. [...]

Cristiano Ronaldo, colpo in faccia a Cragno: giallo e nessun intervento del Var
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Cristiano Ronaldo, colpo in faccia a Cragno: giallo e nessun intervento del Var

Fallo di Ronaldo su Cragno, cosa dice il regolamento

Rosso, dunque, soprattutto per il regolamento. Dove, almeno in questo caso, non ci sono spazi per troppe interpretazioni. L’intervento di Ronaldo su Cragno rientra nella caisistica del «Grave fallo di gioco»: «Un tackle o un contrasto che mette in pericolo l’incolumità di un avversario o commesso con vigoria sproporzionata o brutalità deve essere sanzionato come grave fallo di gioco. Qualsiasi calciatore che, in un contrasto per il possesso del pallone, colpisca un avversario da davanti, di lato o da dietro, utilizzando una o entrambe le gambe, con vigoria sproporzionata o che metta in pericolo l’incolumità di un avversario, si rende colpevole di un grave fallo di gioco». La sanzione prevista è il rosso. Il fatto che ci sia «la contesa del pallone» lascia il fallo al di qua del confine con la “condotta violenta”, alla quale s’avvicina. E allora, perché quest’errorre? Calvarese avrebbe dovuto rimediare vedendo le conseguenze dell’intervento (perché ha scelto il giallo?), Chiffi (molto male) avrebbe dovuto avere il coraggio di mandare il suo collega al monitor, visto che l’intervento, visto in tv, è terribilmente chiaro.

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