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Italia, Tavecchio: «Pallotta? Gesto lodevole. Conte ce lo chiedono»

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Il presidente della Figc: «Importante l'atteggiamento della Roma. Il ct resterà qui anche se i club si fanno vivi»

 

mercoledì 15 aprile 2015 13:58

ROMA - Quello del presidente della Roma, James Pallotta, di non appellarsi contro la chiusura della curva Sud per gli striscioni contro la madre di Ciro Esposito è "un gesto lodevole". Lo afferma il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, a margine delle celebrazioni per i cento anni dello scudetto del Casale. "È un segnale molto chiaro", aggiunge, definendo "l'atteggiamento della Roma importante". "Se ci voleva un presidente straniero per compiere un gesto del genere? Il cognome non è mai straniero - risponde Tavecchio ai giornalisti - il gesto è italiano di nascita".

«CONTE? LO CHIEDONO. JUVE? BENE PER IL RANKING» - Tra Antonio Conte e la Figc "non ci sono mai state nubi, non ha mai neanche piovuto". Così il numero uno federale. A Casale era presente e sorridente anche il ct dell'Italia. "È naturale che qualche club possa venire a chiedere Conte, i cambiamenti fanno parte della vita - ha aggiunto Tavecchio -. Ma Conte ha un contratto e noi lo rispetteremo: non siamo di quelli che fanno un contratto per poi non rispettarlo. Sono molto contento che ieri la Juventus abbia vinto. Se non dovesse portare avanti la Champions sarebbe un problema per l'Italia e il suo ranking".

PORTARE IL CALCIO A SCUOLA - "Siamo in Piemonte, dove è nata la Figc, a cui ha dato il Torino, il Casale e la Juventus, che ci mette in condizioni di stare in Europa con grande dignità. L'Italia, però, a differenza di quello che succede nel mondo, non inserisce il calcio nella scuola - ha aggiunto -: dobbiamo tornare a unire questo sport e gli studenti".

ETERNIT? UN OLOCAUSTO- "Oggi prendo coscienza di un Olocausto che è avvenuto nella città di Casale: noi siamo vicini alla popolazione locale". Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha parlato così della vicenda Eternit nel corso della cerimonia. Anche Malagò ha parlato della vicenda: "Questa è la Federcalcio che mi piace. Dobbiamo dare un messaggio di vicinanza alla gente per quello che è successo a Casale. Lo sport si candida più di tutti per fare da antidoto, per aiutare le persone a vivere meglio. Ho letto numeri assurdi sulle morti per amianto, incommentabili - ha detto -. Questo Coni è particolarmente vicino ai temi sociali". "Gli sfottò non devono venir meno - ha aggiunto il presidente del Coni tornando a parlare di sport - ma finita la partita non dimentichiamoci di darci una stretta di mano. I ragazzi siano una dimostrazione di far play".

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