Juventus-Milan 2-1: Kean, è il gol dello scudetto?
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Juventus-Milan 2-1: Kean, è il gol dello scudetto?

Vantaggio rossonero con Piatek nel primo tempo (e proteste per un braccio di Alex Sandro in area non punito), nella ripresa Dybala si guadagna e trasforma il rigore del pari, poi esce nervoso per lasciare spazio al baby bianconero che ancora una volta decide il match a pochi minuti dalla fine

ROMA - Il terzo gol consecutivo in tre partite - il quinto su cinque considerando anche i due con la maglia della Nazionale - potrebbe essere quello dello scudetto per la Juventus di Moise Kean, il baby bomber bianconero che firma la vittoria 2-1 sul Milan e fa volare la squadra di Allegri a +21 sul Napoli. Domani, se gli azzurri dovessero perdere la sfida contro il Genoa al San Paolo, sarebbe matematico l'ottavo titolo italiano consecutivo. Gattuso esce dallo Stadium senza punti, con la terza sconfitta nelle ultime quattro partite e una corsa Champions che continua a complicarsi. 

EMRE CAN KO DOPO 25': ENTRA KHEDIRA - Mandzukic titolare e capitano per festeggiare il rinnovo del contratto, un suo gol diede il via alla vittoria dell'andata 2-0 con la rete di Ronaldo e il rosso ad Higuain. Dal 1' ci sono anche Dybala e Spinazzola, dall'altra parte Reina in porta e Borini nel tridente di Gattuso che deve fare a meno di Paquetà e Donnarumma. Si parte con 1' di silenzio per il decennale della tragedia del terremoto a L'Aquila e con i bianconeri con il lutto al braccio per la scomparsa di Gianfranco Leoncini. vecchia gloria degli anni ’60. Prima occasione milanista: Piatek al 2' dopo un bel contropiede chiude troppo l'angolo di testa su gran cross di Suso. Partita dai ritmi non altissimi, qualche botta di troppo, Fabbri comunque controlla il match facendo giocare. Emre Can si fa male alla caviglia destra ma stringe i denti e resta in campo, poi in un contrasto con Kessie si procura una nuova distorsione ed è costretto ad uscire zoppicante: torna Khedira, dopo l'operazione al cuore. 

BRACCIO DI ALEX SANDRO IN AREA, FABBRI DICE NO -  Il Milan comunque ha molte più motivazioni della Juventus e spinge più forte: Mandzukic respinge a un metro dalla porta una conclusione sottomisura di Bakayoko, poi l'episodio che potrebbe svoltare la partita: cross di Calhanoglu, Alex Sandro in scivolata in area devia con il braccio, i rossoneri chiedono il penalty ma l'arbitro, dopo l'On Field Review, decide che il movimento del brasiliano è "congruo" (dal braccio allargato il giocatore ritrae l'arto, ma comunque non abbastanza per non evitare) e non assegna il rigore. 

ERRORE DI BONUCCI, PIATEK NON PERDONA - Il vantaggio milanista arriva comunque, solo qualche minuto dopo: Bonucci commette un errore fatale in disimpegno, palla centrale per un compagno letta e anticipata perfettamente da Bakayoko, assist a Piatek che fulmina il compagno di nazionale Szczesny. Ventunesimo centro in campionato per il Pistolero, agganciato Quagliarella in testa alla classifica capocannonieri. Mancano cinque minuti all'intervallo, la reazione bianconera è immediata: Khedira fa la sponda per Mandzukic, rovesciata del croato con Reina che di pugno mette in angolo. Il portiere spagnolo poi si oppone due volte ai tentativi di Dybala dalla distanza, prima della fine del primo tempo. 

BONUCCI PER DYBALA, RIGORE PER L'1-1 - E' il Milan a ripartire con più convinzione: Piatek ci prova da fuori, bel destro a giro che impegna Szczesny in tuffo. Borini ci prova in diagonale di sinistro, una piccola deviazione toglie la sfera dallo specchio della porta con Szczesny immobile ad osservare la sfera, poi Bakayoko trova l'angolino di testa ma la palla è lenta e il portiere bianconero blocca in tuffo. Manca mezz'ora, Allegri già è pronto a far entrare Kean ma Bonucci e Dybala prima del cambio si inventano la giocata dell'1-1, con il lancio del primo e la furbizia dell'argentino che va a cercare e ottenere il contatto falloso in area con Musacchio. Rigore evidente, dal dischetto la Joya trasforma centralmente, il tecnico bianconero inserisce solo Pjanic per Spinazzola. Reazione Milan: Borini mette a sedere De Sciglio e calcia sull'esterno della rete, Calhanoglu su punizione sfiora il palo.

KEAN PER DYBALA, LA JOYA SCUOTE LA TESTA - Il cambio è solo rimandato comunque, e al momento di lasciare il campo per fare posto a Kean Dybala scuote in maniera sconsolata la testa, buttando a terra il polsino con rabbia avviandosi nervoso a sedersi in panchina. Piatek in contropiede fa fuori Rugani ma si allunga troppo il pallone che termina a lato, in mezzo due grandi occasioni per la Juve con Bentancur che non sfrutta una torre di Mandzukic e Kean che da due passi spara altissimo dopo un rimpallo favorevole a ridosso dell'area piccola. 

LA DECIDE ANCORA KEAN - Gattuso manda dentro Castillejo per Suso, Alex Sandro di testa sfiora il gol della vittoria. Mancano pochi minuti, il Milan la perde come la stava vincendo, Allegri la vince per l'ennesima volta con i cambi: stavolta è Pjanic a fare il Bakayoko, leggendo in anticipo un passaggio di Calabria proprio per il francese, palla conquistata e servita a Kean che si allarga e piazza il diagonale vincente che può valere il campionato. Il finale è nervoso e concitato, Mandzukic graziato da Fabbri: prima colpisce duro Castillejo e si becca un giallo sacrosanto, poi in area rossonera scalcia Romagnoli da terra rischiando il rosso diretto. Scaramucce a margine di un risultato che non cambia, i bianconeri si mettono in tasca un altro scudetto e ora guardano all'Ajax (che va a vincere in trasferta riprendendosi la vetta dell'Eredivisie), per la grande sfida di Champions

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