Roma-Cagliari 1-1: gol, infortuni e polemiche. Quante emozioni all'Olimpico!

Sardi avanti con Joao Pedro su rigore, pari giallorosso grazie all'autorete di Ceppitelli. Le decisoni dell'arbitro Massa fanno discutere. Preoccupa Diawara che esce alla mezz'ora per un infortunio al ginocchio. In pieno recupero annullato il gol della vittoria a Kalinic. Al triplice fischio è bufera: Fonseca espulso per proteste
© Getty Images
Simone Zizzari

ROMA - Nel giorno del ritorno all’Olimpico di Radja Nainggolan, accolto dagli applausi della Sud e da uno striscione pieno di amore dei suoi ex tifosi, la Roma non va oltre l’1-1 contro il Cagliari al termine di una partita molto combattuta e condizionata dall’arbitraggio di Massa che ha fatto (e farà) discutere. Un pomeriggio stregato per Fonseca che - privo di Pellegrini, Mkhytarian, Florenzi, Perotti, Under e Zappacosta - perde un’altra pedina a centrocampo a causa dell’infortunio al ginocchio di Diawara, le cui condizioni sembrano preoccupare. Ormai siamo oltre la maledizione. Di Joao Pedro su rigore e Ceppitelli (autogol) le reti del match, entrambe siglate nel primo tempo. 

Le scelte di formazione

Fonseca contro il Cagliari mette in campo l’ottava formazione in nove gare. Al centro della difesa ci sono Mancini e Smalling. Rientra tra i pali anche Pau Lopez, davanti torna Dzeko e si riprende la fascia Kolarov. Maran, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro partite, risponde con Nainggolan trequartista e Joao Pedro a condurre l’attacco. Fra gli ex, oltre a Radja, c'è anche Olsen che al contrario del belga, viene accolto dai fischi dei suoi ex tifosi. 

Roma fermata dal Cagliari: Fonseca infuriato, Diawara va ko
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Roma fermata dal Cagliari: Fonseca infuriato, Diawara va ko

Roma-Cagliari, quante emozioni nel primo tempo!

L’avvio della Roma è positivo. Olsen ha voglia di rivalsa e si oppone a Zaniolo in apertura con un intervento dalla difficoltà elevata. Lo aiuta il giovane gioiello romanista che preferisce la conclusione ad un comodo passaggio a Dzeko, lasciato completamente solo dagli avversari. I ritmi non sono elevati, la gara è spezzettata per via dei numerosi falli in mezzo al campo (quattro cartellini gialli sventolati nella prima frazione). La Roma controlla la partita ma non accelera, mostrando una manovra troppo compassata. Miele per il Cagliari che si limita a controllare e a ripartire appena gli spazi liberi lasciati dai padroni di casa lo permettono. La prima volta del match arriva al 25’ quando Mancini interviene goffamente nella propria area toccando il pallone con un braccio. Per l’arbitro Massa è penalty dopo un veloce consulto con il Var. Dal dischetto Joao Pedro non perdona e porta avanti gli ospiti. Passano quattro minuti e per Fonseca il pomeriggio si trasforma in un incubo: Diawara, rimasto contuso dopo un precedente contatto con Cigarini, si accascia al suolo a centrocampo toccandosi il ginocchio sinistro e viene portato fuori a braccio. Un altro infortunio in casa Roma. Un qualcosa che va oltre la maledizione. Al posto del guineano entra Antonucci. Proprio nel momento più difficile arriva però il pari capitolino. Kluivert se ne va sulla destra e mette in area un cross teso sul quale si avventa Dzeko. Il bosniaco, però, viene anticipato da Ceppitelli che infila la propria porta. Il pari ottenuto carica i padroni di casa che con Antonucci e (due volte) con Dzeko sfiorano il sorpasso senza però riuscire nell’intento. 

Ripresa, forcing della Roma con polemiche finali

Proprio come a Lecce, il primo quarto d’ora della ripresa vede una Roma spumeggiante cercare con insistenza la rete del 2-1. Zaniolo sale in cattedra ma non riesce a finalizzare due buone occasioni da lui stesso create. Maran dopo un’ora di gioco mette Castro per Simeone provando a regalare più equilibrio in mezzo al campo. La Roma continua a spingere sulle fasce innescando a più riprese Kolarov. Il problema è che lì davanti nessuno riesce a sfruttare i numerosi cross tesi del serbo. I padroni di casa continuano a cercare il gol con maggior convinzione ma peccano di personalità. Quando Dzeko non è in giornata, non c’è nessuno in squadra capace di caricarsi la squadra sulle spalle e inventare un guizzo in grado di cambiare il match. Kluivert e Zaniolo spingono, ci mettono l’anima ma non sono in grado di massimizzare i propri sforzi. Al 74’ Fonseca toglie Antonucci per Kalinic. Maran leva Nainggolan che si prende la standing ovation dell’Olimpico. L’ultimo quarto d’ora è un assedio all’area sarda. Dzeko (due volte), Zaniolo e Cristante sprecano buone occasioni per conquistare i tre punti ma non riescono a superare il muro eretto da Olsen. In pieno recupero la Roma trova finalmente il meritato gol del 2-1 ma l’arbitro Massa stoppa sul più bello la prima gioia di Kalinic evidenziando una spinta dell’attaccante su Pisacane - poi terminato violentemente addosso a Olsen -. Al termine del match di fischi del pubblico sono tutti indirizzati verso l’arbitro Massa, protagonista di un paio di decisioni che hanno mandato su tutte le furie anche Fonseca. La coda polemica in campo è incredibile con i giocatori e il tecnico portoghese (poi espulso) tutti intorno all'arbitro per protestare. 

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