Atalanta-Sassuolo 4-1: Zapata show, Gasperini a +6 sulla Roma

La Dea travolge De Zerbi con un primo tempo ad altissima intensità: decide una doppietta dell'attaccante colombiano oltre al gol di Djimsiti e all'autorete di Bourabia (che poi si riscatterà nel finale su punizione). La zona Champions è sempre più blindata

© ANSA
Simone Zizzari

Il calcio torna nella città che più di tutte ha pagato il terribile prezzo delle vite perdute a causa del Covid. Atalanta-Sassuolo è forse il simbolo più forte della ripartenza del pallone e non solo. Gomez e compagni hanno onorato al meglio la memoria dei bergamaschi scomparsi asfaltando un avversario disastroso in difesa e incapace di assorbire l’onda travolgente della Dea. Una doppietta di Zapata, il graffio di Djimsiti e un’autorete consolidano il quarto posto di Gasperini (sei i punti di vantaggio sulla Roma) che mette in archivio il match già nel primo tempo nonostante un inizio stentato. I primi dieci minuti sono sotto il segno ospite con il Sassuolo partito a razzo nel tentativo di trovare subito la via del gol. Sulla strada di Berardi e compagni si frappone però Gollini che in due circostanze salva la baracca con attente uscite. La partita degli uomini di De Zerbi, nonostante lo schieramento ultraoffensivo a quattro attaccanti, finisce praticamente qui perché l’Atalanta si leva di dosso la ruggine della sosta forzata e comincia a macinare calcio come nei giorni migliori.

Troppo Zapata per De Zerbi 

L’assenza di Ilicic per affaticamento muscolare non si nota perché sul palco del direttore d’orchestra sale il Papu Gomez, tirato a lucido e di nuovo dirompente. Dopo due tentativi di Zapata, il match si sblocca al 16’ con Djimsiti - preferito da Gasperini a Toloi - che sotto misura finalizza al meglio un assist di Caldara sugli sviluppi di un angolo. E’ il gol che psicologicamente lancia in orbita l’Atalanta e schianta un Sassuolo poco equilibrato e inguardabile in difesa. Bastano tre minuti per assistere al 2-0 della Dea: Zapata si divora Marlon in area biancoverde e confeziona un cioccolatino per Gomez che insacca senza problemi. L’esultanza di Gasperini viene però strozzata in gola dal Var che rivela un leggero tocco di mano di Gosens. Tanto basta per annullare il gol. Poco male perché la perfetta macchina da gol bergamasca ha ancora fame. Il nuovo bis giunge al 31’ con una pennellata del solito Papu per Gosens che di testa serve a Zapata il pallone comodo del 2-0. Stavolta la rete è valida e non sarà l’ultima. Passano sei minuti e Zapata è ancora devastante in area avversaria: il suo cross teso è così pericoloso che costringe Bourabia ad una sciagurata deviazione in scivolata nella propria porta. Il tris è servito e la partita, di fatto, finisce qui. Prima della fine della frazione c’è ancora gloria per Gollini che si esalta nuovamente in chiusura prima su Berardi e poi su Caputo

Atalanta, è subito show: poker al Sassuolo con super Zapata
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Atalanta, è subito show: poker al Sassuolo con super Zapata

Atalanta da urlo, Sassuolo evanescente

La ripresa è pura accademia con l’Atalanta attenta a conservare il largo vantaggio e il Sassuolo a tentare timide sortite offensive che non arrivano mai a dama. De Zerbi prova a rianimare i suoi inserendo Muldur, Djuricic e Haraslin ma i cambi servono a poco. Troppo matura e attenta questa Atalanta per rischiare l’harakiri. Anzi, inevitabile arriva il poker al 66’ firmato di nuovo Zapata a seguito di un calcio di punizione calciato da Gomez. Con il risultato ampiamente in cassaforte, Gasperini fa rifiatare i suoi pezzi da novanta togliendo a venti minuti dalla fine Gosens, Zapata e Freuler. Al loro posto in campo Muriel, Castagne e Malinovsky. Il Sassuolo crea un paio di possibilità con Defrel ma non riesce a concretizzarle. C’è ancora il tempo prima del triplice fischio finale per vedere Gasperini allontanato dall’arbitro Chiffi, un giallo pesante al diffidato Pasalic e la rete del riscatto di Bourabia direttamente su punizione in pieno recupero. L’Atalanta riparte da dove si era fermata: tre punti, una valanga di gol e il solito spettacolo. Per la Lazio mercoledì prossimo la trasferta di Bergamo non sarà affatto una passeggiata. 

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