Crotone-Juve 1-1: Morata risponde a Simy. Chiesa si fa espellere all'esordio!

Pirlo, privo di Ronaldo, si affida al bomber spagnolo che gioca una gran partita colpendo anche un palo. Il suo gol decisivo nella ripresa annullato dal Var
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Sfortunata, imprecisa, ancora lontana dall'idea di calcio di Pirlo. La Juve pareggia a Crotone per 1-1 ed infila il secondo pari in quattro partite. Non è bastata la serata prolifica di Morata (un palo interno, un gol valido e uno annullato dal Var) per portare a casa tre punti vitali per tenere il passo del Milan capolista. Pesano moltissimo le assenze (e ci mancherebbe altro) di Ronaldo e Dybala. Delude Chiesa all'esordio che si fa vedere troppo di rado. Sì, è lui a regalare l'assist del pari a Morata ma è poi sempre lui a farsi buttare fuori dall'arbitro nella ripresa per un fallo ingenuo su Cigarini. Kulusevski troppo evanescente. Se mancano loro all'appuntamento, per la Juve sono dolori. 

Pirlo lancia Chiesa e sorprende con Portanova titolare

Pirlo deve fare i conti con tantissime assenze. Dybala è convalescente in panchina, Ronaldo e McKennie alle prese con il Covid, Ramsey, Alex Sandro e de Ligt fuori gioco per infortunio. Il tecnico stupisce tutti e inserisce Portanova sulla trequarti al fianco di Kulusevski alle spalle di Morata. In evidenza, ovviamente, l’esordio di Chiesa. Indietro spazio a Demiral e Danilo accanto a Bonucci. Confermato Frabotta sulla sinistra. Arthur con Bentancur a formare la diga di centrocampo.

Chiesa, debutto con rosso a Crotone. Morata salva la Juve
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Chiesa, debutto con rosso a Crotone. Morata salva la Juve

Simy su rigore, poi il pari di Morata

La partita viaggia su ritmi molto elevati ma di occasioni da gol se ne vedono poche. Il Crotone comincia con coraggio, aggredendo su ogni palla, senza timori reverenzali. La Juve fatica a dare scioltezza alla propria manovra. Morata lì davanti riceve poche palle giocabili e allora torna indietro a prendersele. Sulla trequarti bene Portanova e Kulusevski, volenterosi ma in difficoltà contro il gioco stretto del Crotone. Di spazi giocabili se ne trovano pochi. Del Pirlo-pensiero emerge chiaramente il recupero veloce del pallone e il tentativo a volte estremo di dialogare con palla a terra. Indietro invece si balla troppo e si gioca con un eccessivo affanno. E la conferma arriva subito. Siamo all’11’ quando Bonucci è costretto ad affossare in area bianconera Reca. Per l’arbitro Fourneau è rigore. Dal dischetto Simy spiazza Buffon e regala il vantaggio ai padroni di casa. La reazione della Juve arriva immediata: prima Morata sfiora il gol, poi lo trova al 21’ grazie ad un’azione tutta in velocità costruita e conclusa dai nuovi acquisti: Kulusevski verticalizza per Chiesa sulla destra, assist rasoterra per l’accorrente spagnolo che sotto misura non sbaglia l’appuntamento con il primo gol della sua seconda vita in bianconero. E’ l’1-1 che fa tirare un sospiro di sollievo a Pirlo e rasserena gli ospiti. Dopo la zampata di Morata la partita scende di giri. Le due squadre rifiatano e non c’è più la furia agonistica che aveva contraddistinto le fasi iniziali del match. Nel finale di tempo, però, arrivano due occasioni clamorose, una per parte. Prima è Portanova a sprecare un grande assist del solito Morata calciando addosso a Cordaz, poi tocca a Pedro Pereira sul capovolgimento di fronte divorarsi a due passi da Buffon il nuovo vantaggio del Crotone.

Chiesa, che ingenuità!

La ripresa suona sullo stesso spartito del primo tempo. La Juve cerca il gol (e lo sfiora con una conclusione dal limite di Bentancur a lato di un niente), il Crotone prova a far male in ripartenza. Demiral e Bonucci sbrogliano un paio di palloni complicati, Cigarini al 55’ spreca un rigore in movimento su assist di Simy. La Juve soffre troppo ma non si spezza. A complicare i piani di Pirlo arriva però il rosso diretto a Chiesa per una dura entrata a metà campo su Cigarini. Una brutta macchia sul suo esordio in bianconero e già un record conquistato: è il primo calciatore della Juve nell’era dei tre punti a debuttare con un rosso. La reazione bianconera, però, si vede subito. Al 62’ Morata gira di testa un pallone lanciato da Bonucci, la palla si stampa sul palo interno della porta di Cordaz. Pirlo inserisce Cuadrado, Bernardeschi e Rabiot ma la sostanza non cambia e la spinta offensiva della Juve diminuisce chiaramente. Al 76’ arriva però la fiammata di Cuadrado che sulla destra si costruisce lo spazio per un diagonale deviato sotto misura da Morata. La gioia dell’attaccante per la doppietta dura poco, il tempo per il Var di annullare tutto per fuorigioco. Il forcing finale degli uomini di Pirlo non porta a nulla e al triplice fischio il Crotone di Stroppa può esultare. L’1-1 fa scivolare la Juve a quattro punti dal Milan capolista. Siamo solo all’inizio del campionato, per carità. Ma per Pirlo sarà fondamentale riuscire ad invertire la rotta il prima possibile. Nonostante l’assenza cruciale del suo fenomeno portoghese.

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