Lazio-Verona 1-2: disastro Radu, Juric sorpassa Inzaghi

L’autogol di Lazzari, il pareggio di Caicedo e il clamoroso retropassaggio del difensore rumeno che regala a Tameze il pallone della vittoria al 67’: colpo Hellas all'Olimpico. Acerbi va ko
Lazio-Verona 1-2: disastro Radu, Juric sorpassa Inzaghi© Getty Images

In Champions va, in campionato stecca. La Lazio non regala ai suoi tifosi la settimana perfetta, perdendo 2-1 all’Olimpico contro il Verona. Passa in svantaggio con lo sfortunato autogol di Lazzari, riprende la gara con la straordinaria girata di Caicedo e assiste al disastro di Radu che maldestramente passa a Tameze il pallone del definitivo ko. Inzaghi assiste al sorpasso di Juric in classifica, fa i conti con il problema fisico di Acerbi - uscito nel primo tempo - e si prepara a otto giorni di fuoco: la sfida al Benevento contro il fratello Pippo e l’impegno casalingo di domenica 20 contro il Napoli. Ma lunedì tutti gli occhi saranno puntati sul sorteggio europeo: c’è da capire chi sarà la rivale dei biancocelesti agli ottavi.

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Fuori Acerbi, autogol Lazzari

L’assenza di Luis Alberto, la sorpresa Parolo in difesa e la chance per Caicedo. Inzaghi si è rituffato in campionato con l’obiettivo di prendersi quella continuità che in stagione s’è vista soltanto a tratti, ma alcuni episodi del primo tempo non lo hanno di certo aiutato. Come quello capitato a Immobile, che ha sciupato clamorosamente il gol del vantaggio, o quello successo ad Acerbi, che ha dovuto abbandonare il campo al 28’ per un problema all’adduttore: il difensore biancoceleste - che quest’anno non ha saltato neanche un minuto con la maglia della Lazio - è stato rimpiazzato, non con così tanto entusiasmo, da Hoedt. La sfortuna ha fatto il resto, perché l’1-0 del Verona è arrivato con l’autorete di Lazzari (45’) nel tentativo di spazzare il mancino di Dimarco.

Clamoroso errore di Radu

E se l’Hellas ha mostrato la solita maestria nelle ripartenze, Caicedo ha ribadito di forza l’importanza che riveste all’interno della rosa biancoceleste. Quando c’è, fa il suo. La splendida girata spalle alla porta ha messo fuori causa Dawidowicz e ha regalato al 56’ l’1-1 a Inzaghi, che qualche minuto più tardi ha optato per i primi cambi sostituendo l’ecuadoriano e Leiva con Correa ed Escalante. Nella squadra di Juric l’uomo in più è stato l’ex atalantino Tameze: prima ha sfiorato con il tacco il gol dell’anno, al 67’ invece ha riportato il Verona in vantaggio sfruttando il clamoroso retropassaggio di Radu e aggirando l’uscita dell’incolpevole Reina. Da Fares a Milinkovic, fino al neo-entrato Pereira: la Lazio ci ha provato in tutti i modi, ma il forcing non è andato a buon fine.

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