Scudetto, perché Inzaghi deve crederci

Fra le due gare è più facile quella dell’Inter che in casa avrà la spinta di San Siro, ha di nuovo una bella condizione fisica e un Perisic in forma smagliante, così come Lautaro Martinez
Scudetto, perché Inzaghi deve crederci© Inter via Getty Images
3 min
Alberto Polverosi

Non sarà stato il massimo dello spettacolo, ma nessuno può dire che questo campionato sia stato moscio. Ci ha fatto divertire fino all’ultima giornata, non con le partite, d’accordo, ma con i risultati sì. Dei cinque traguardi proposti dalla Serie A, solo uno conosce già il risultato finale. Non sappiamo ancora chi vincerà lo scudetto, chi andrà nella seconda coppa europea, chi nella terza e chi si salverà. Sappiamo solo che Milan, Inter, Napoli e Juventus sono già iscritte alla prossima edizione della Champions League.
Al Milan basta un punto per diventare campione d’Italia, ma se l’Inter non vince può anche perdere a Reggio Emilia. Il vantaggio della squadra di Inzaghi si è esaurito a Bologna dove ha lasciato i tre punti a un’avversaria che non sapeva cosa farsene, ma che ha lottato per conquistarli. Anche quella partita è, per il calcio italiano, la conferma di un’inversione di tendenza che fa sperare la stessa Inter.

Nuovo trend

A differenza di qualche anno fa, quando le formazioni senza più obiettivi da raggiungere si lasciavano andare a partite di fine campionato giocate con l’infradito, ora orgoglio, dignità, professionalità e magari il cuor leggero, la serenità, hanno spesso la meglio sulla rinuncia e sulla scontata accettazione.
All’Inter danno coraggio, per esempio, i risultati del Venezia (già retrocesso, ha strappato con rabbia il pari alla Roma che puntava al quinto posto), dell’Empoli (già salvo, ha fermato la rincorsa della Salernitana), della Sampdoria (già salva, ha rifilato 4 gol alla Fiorentina in corsa per l’Europa). Perché il Sassuolo dovrebbe essere remissivo contro il Milan?

Coppe e Scudetto

Fra le due gare, è più facile quella dell’Inter che in casa avrà la spinta di tutto San Siro. Ha di nuovo una bella condizione fisica, come ha dimostrato a Cagliari, ha un Perisic in forma smagliante, così come Lautaro Martinez. Anche se ha già portato a casa Supercoppa e Coppa Italia, l’Inter sa che uno scudetto a Milano, sull’altra sponda, può rovinare la sua stagione. E poi, vincere il titolo, il secondo di fila, dopo l’addio di Conte, Lukaku e Hakimi sarebbe il trionfo del nuovo allenatore e della società.

Il passo del Milan

Dopo l’1-2 di Bologna i nerazzurri hanno vinto tre partite di fila, non lasceranno niente per strada, lo sa bene Pioli che, conquistando il primo scudetto della sua carriera, renderebbe pazzesca la stagione del Milan. Non era fra le più accreditate, si diceva (ma si dice ancora perché è la verità) che a questa squadra mancasse qualcosa per puntare con più forza allo scudetto.
Pioli l’ha spinta oltre i suoi limiti, entrando in un territorio anche a lui sconosciuto. Leao gli ha dato una mano nei momenti decisivi, Tonali ha alzato il proprio livello e quello del gioco rossonero, Maignan e la difesa hanno fatto il resto. Per il trionfo finale va battuto il Sassuolo, una squadra di qualità.

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