Pagina 3 | Pagelle Torino-Juve: Vlahovic zampata vincente, McKennie al rallentatore

La zampata di Vlahovic regala il derby alla Juve e risolve tanti problemi ad Allegri. I bianconeri tornano a vincere in campionato dopo gli schiaffi pesanti in Champions che hanno portato al ritiro. Non è stata una bella partita ma per Allegri contava vincerla, e ci è riuscito. Non è la fine della crisi, però può essere un nuovo inizio. Vlahovic ha ritrovato il gol e forse un po’ di serenità. Vediamo chi sono stati i migliori e i peggiori della sfida.

I migliori della Juve

Danilo ci mette la testa: sicuro e prezioso
Soffre le fiammate di Radonjic in avvio, ma poi cresce costantemente, fino alla zuccata decisiva in occasione del gol di Vlahovic. Il più sicuro in difesa. 

Bremer grande ex: non sfigura
Era il grande ex del derby e non ha sfigurato anzi. Nel primo tempo è uno dei più attenti nel torpore generale. Al 50’ però deve uscire per un problema muscolare alla coscia sinistra. Al suo posto entra Bonucci.

Vlahovic, zampata vincente: bomber ritrovato?
Ok, non sarà ancora il giocatore per cui la Juve ha investito più di 90 milioni, ma la zampata di oggi vale parecchio. Nel primo tempo è poco sereno, non trova l’intesa con Kean, scivola e fa spesso la scelta sbagliata. Quando si trova un buon pallone sui piedi, tenta un improbabile pallonetto. Stesso copione fino al 73’, quando improvvisamente si sveglia. Milinkovic gli nega il gol deviando in calcio d’angolo il suo colpo di testa, ma il serbo sul corner è in agguato sul secondo palo e stavolta non sbaglia. Ritrova il gol nel momento più difficile per la Juve. Ed è un gol che può dare una svolta alla stagione.

Rabiot il più attivo a centrocampo: l’impegno è lodevole
Il più attivo a centrocampo. Lotta, fa a sportellate, almeno ci prova. Da una bella mano a una difesa troppo impaurita e statica. Nella ripresa si abbassa troppo, con tutta la squadra e soffre l’iniziativa granata. Fino a quando Vlahovic toglie le castagne dal fuoco.

Locatelli ci prova due volte: coraggioso
Impegna due volte Milinkovic con due conclusioni velenose dal limite. Per il resto si vede poco, può fare di più.


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I peggiori della Juve

Cuadrado non affonda, leggero in difesa: da rivedere
Impegnato più a difendere che ad attaccare. Da quella parte però Lazaro e Radonjic spesso riescono a passare.

McKennie con il freno a mano: al rallentatore
Corre con il freno a mano tirato, anzi passeggia in campo. Sempre in ritardo, non ne azzecca una. Fuori condizione, sguardo spento, sembra spaesato. Rischia il rigore su Lazaro.

Kean spreca un’altra chance: impalpabile
Allegri lo preferisce a Milik, con una buona dose di coraggio, e lui spreca un’altra chance. Diventa virale sui social la sua poca dimestichezza con il pallone, quando sbaglia anche uno stop facile facile. Unico merito del primo tempo, un assist per Vlahovic, che il serbo non sfrutta. Nella ripresa si fa ricordare solo per un gol divorato davanti alla porta. Al 73’ lascia il posto a Milik.


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Il mister si prende i tre punti

Allegri torna a sorridere e ringrazia Vlahovic: primo passo verso il riscatto
Scelte coraggiose, come Kean in attacco e Bremer in difesa al posto di Milik e Bonucci. Alla fine il risultato lo premia ed è l’unica cosa che conta. Si prende tre punti nel derby preziosi come oro, ma i problemi non sono risolti. La Juve è ancora convalescente e si vede: la squadra ha faticato non poco a scrollarsi la paura di dosso, le scorie della Champions si sono fatte sentire. Il Toro ha avuto troppe occasioni per fare male, ma alla fine ha deciso la zampata di Vlahovic. Adesso il tecnico potrà lavorare con un po' più di serenità.


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Il mister si prende i tre punti

Allegri torna a sorridere e ringrazia Vlahovic: primo passo verso il riscatto
Scelte coraggiose, come Kean in attacco e Bremer in difesa al posto di Milik e Bonucci. Alla fine il risultato lo premia ed è l’unica cosa che conta. Si prende tre punti nel derby preziosi come oro, ma i problemi non sono risolti. La Juve è ancora convalescente e si vede: la squadra ha faticato non poco a scrollarsi la paura di dosso, le scorie della Champions si sono fatte sentire. Il Toro ha avuto troppe occasioni per fare male, ma alla fine ha deciso la zampata di Vlahovic. Adesso il tecnico potrà lavorare con un po' più di serenità.


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