Inter-Lazio, i cavalli di Mkhitaryan e di Sarri

"Mi hanno insegnato che i cavalli si vedono all'arrivo", ha detto il campione armeno. Una metafora che vale per l'Inter e per la Lazio
Inter-Lazio, i cavalli di Mkhitaryan e di Sarri
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Xavier Jacobelli

"Mi hanno insegnato che i cavalli si vedono all'arrivo". Vale per l'Inter e anche per la Lazio la metafora ippica di Henrikh Mkitharyan, 34 anni, cavalcata dall'alto di un'esperienza maturata con Shakhtar, Borussia Dortmund, Manchester United, Arsenal, Roma e ora Inter. Dopo che i nerazzurri hanno rimontato i biancocelesti, coronando "una delle migliori prestazioni stagionali" (Inzaghi dixit), le parole di questo grande calciatore rammentano quanto spesso precipitose e superficiali siano le valutazioni di una squadra, di un allenatore, dei loro risultati, a stagione in corso. Così, il 3-1 odierno, dopo la finale di Coppa Italia guadagnata 96 ore addietro e la doppia semifinale di Champions con il Milan (10 e 16 maggio), è un ulteriore premio al lavoro di Inzaghi il quale sa bene, però, che i conti si faranno e li farà alla fine. Idem per la Lazio e per Sarri, più che mai in piena bagarre Champions. Una Lazio passata in vantaggio grazie allo splendido tocco di Anderson, ottima per un'ora, ma costretta ad arrendersi al devastante Lautaro Martinez, campione del mondo di nome e di fatto. L'ex migliore difesa del campionato ha incassato 3 reti nell'arco di 12 minuti ed è su questa improvvisa fragilità della retroguardia che Sarri sicuramente lavorerà. Dall'altra parte, il campo ha zittito le critiche stereotipate a Inzaghi, reo di "non saper fare i cambi". Invece, Simone ha ribaltato l'incontro proprio inserendo Lautaro, Gosens e Calhanoglu con il tedesco che, pur di segnare, non ha esitato a lussarsi la spalla, rimediando un infortunio dolorosissimo. A conferma dello spirito di gruppo che anima l'Inter in questo finale di stagione così appassionante. E non solo per i nerazzurri. La disamina di Sarri è stata autocritica e schietta: "Quando il vento della partita è cambiato, abbiamo avuto grandi responsabilità su ciò che è accaduto dopo. Sembrava solo aspettassimo di prendere gol. Siamo stati blandi, abbiamo regalato il 3-1, il finale di partita non mi è piaciuto minimamente". Tutto vero. Eppure, come dice Mkhitaryan, i cavalli si vedono all'arrivo. Anche quelli che portano colori biancocelesti.


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