Calendario Serie A 2023-24: turni, soste, regole e tutte le info

Alle 12.30 il sorteggio: si parte il 20 agosto, ci saranno quattro soste, l'ultima di campionato prevista il 26 maggio
Calendario Serie A 2023-24: turni, soste, regole e tutte le info© LAPRESSE
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Antonio Giordano

Mentre un dito ci proietterà nel futuro, quasi come se ci spedisse sulla luna, sarà inevitabile spostare i pensieri spettinati e rimettersi a divagare con la memoria: dov’eravamo e, soprattutto, cosa è cambiato in sessantadue giorni? Nell’aria c’è ancora il profumo travolgente di Napoli, la sua Gigantesca Bellezza che ha riempito quest’epoca e l’ha trasformata in leggenda: eppure, il 4 maggio, un giovedì sera (ma va!) , pare distanti anni luce, soffocato dalle sovrapposizioni d’immagini che già scandiscono un tempo nuovo e imprevedibile, ma non cancellano - non si può - l’allegria festante d’una notte irripetibile, le maschere di felicità di quella città travolgente, la sintesi del delirio. Vedi Napoli, adesso, e t’accorgi che non è evaporata quella sensazione di magia che le appartiene per natura e che lo scudetto consegnatole il 4 giugno ha diffuso nell’universo calcio e non solo: sono volate via 744 ore fa (cosa sono 744 ore?) ma l’impresa, com’è giusto che sia, è scolpita tra il marmo e i ricordi.

Il Napoli senza architetti dello scudetto

Dal 4 maggio (o dal 4 giugno, fa lo stesso!), Napoli porta con sé c’è quell’identica e collettiva espressione da sognatrice, resta sospesa nell’inebriante atmosfera dell’estasi e però avverte il turbamento per aver perduto Luciano Spalletti e Cristiano Giuntoli, gli architetti di un capolavoro che ha oscurato il calcio italiano, lasciando la Lazio a sedici punti di distanza, l’Inter a diciotto e il Milan, a venti, costringendo le altre a dondolare su un ponte tibetano. Spalletti e Giuntoli hanno rappresentato, ognuno a modo loro un valore aggiunto, hanno inciso con invenzioni che adesso spettano a Rudi Garcia e ad un diesse per il momento immaginario, un mister X, costretto a scovare in un altrove che non sia il metaverso l’erede di Kim e a fronteggiare eventuali addii ipotizzabili o inaspettati.

I Campioni d’Italia

Ma il Napoli è poi praticamente simile a se stesso, ha i tratti identitari dell’ultimo biennio, ha nel codice genetico un calcio sviluppato da Aurelio De Laurentiis attraverso il progetto e alle 12.30, quando i vari Lorenzo Casini, presidente della Lega, e l’ad Luigi De Siervo e Fabio Cannavaro, Luigi Di Biagio e Alessandro Matri cliccheranno per disegnarci un orizzonte, ognuno sarà consapevole che si ripartirà alla pari o anche no. Perché intanto, mentre si metterà virtualmente la palla al centro, non varrà certo la classifica del 5 giugno, ma tutto quel che è successo da quel momento in qua e da oggi al 31 agosto, la data limite per non sospettare di aver costruito castelli di sabbia.

Squadre rivoluzionate dal mercato

Eppure c’è qualcosa di nuovo, tra tracce d’ “antico” : la Juve ha perso l’estro part-time di Angel Di Maria, gli svolazzi di Cuadrado, l’ombra di Paredes, si è “ appesantita ” con i rientri di Arthur, McKennie e Zakaria, si è rinfrescata con Rovella e Cambiaso, ha piazzato il colpo Weah, si è ricomposta parzialmente con i trenta milioni di Kulusevski ed ha voluto Giuntoli con Allegri perché due “ benedetti ” toscani assieme inducono a credere in una trasformazione plastica, che aiuti pure a domare gli effetti d’una stagione giuridicamente traumatizzante, attraversata spesso nelle aule del tribunale. L’Inter ha dovuto sgrossarsi con una robusta dieta proteica, cedendo Brozovic e smaltendo l’ingaggio di Dzeko, s’è leccata le ferite vedendo Skriniar andarsene a Parigi senza lasciare un solo euro, s’è snellita con gli addii di D’Ambrosio e Gagliardini e adesso, con Frattesi, ha appena riavviato il processo di rielaborazione che vorrebbe portarla sino a Lukaku dopo aver già preso Thuram. L’altra Milano, che è sempre da bere, non ha più la sua bandiera, Paolo Maldini mica uno qualsiasi, e neppure Frederic Massara, che intuito e visioni ne possiede: senza Ibra, un fattore caratteriale, senza Tonali, un cervello, senza Bennacer per chissà quanto tempo, bisognerà verificare quanto immense siano le spalle di Loftus-Cheek. La Roma è ancora, disperatamente, Mourinho dipendente e in quel giugno complesso in cui Tiago Pinto ha sistemato giovani qua e là per restare comodamente (?) adagiato nel perimetro e nei parametri del Ffp s’è industriata, ha preso N’Dicka ed Aouar, ma non dà la sensazione di essere all’altezza di uno Special One. La Lazio è Immobile, e ci sta, ha bisogno di capire, osserva e studia, per vivere una Champions nella quale la guiderà Sarri, che l’ha vissuta a modo suo, divertendo.

I turni e le soste per il Calendario Serie A

E comunque si è in una fase interlocutoria, vale per la Fiorentina e per il resto di questa Serie A che rivivrà un pizzico di normalità (niente Mondiale e nessuna mega-sosta da subire), ci si sentirà un po’ anglosassoni (andando in campo il 23 e pure il 30 dicembre), si sistemerà il calcio tra il panettone e la tombola, si attrezzerà il solito immancabile dibattito sugli effetti devastanti della Coppa d’Africa (dal 13 gennaio all’11 febbraio), si scoprirà se e quanto sarà bella questa Supercoppa Italiana a 4 (a Gedda, semifinali il 4 e 5 gennaio, la finale l’8), si “malediranno” le sfide pericolose in prossimità della Champions, si ribadirà che i muscoli si usurano e poi si farà finta di niente, perché qui si avverte già in giro un pizzico di astinenza. Appena due mesi dopo.

Le nuove regole

Come nella scorsa stagione, il calendario della prossima Serie A è asimmetrico: cioè, la sequenza delle gare nel girone di andata è diversa da quella del girone di ritorno. Non vi possono essere più di due coppie di incontri consecutivi in casa e/o in trasferta per girone. Nel caso in cui vi siano due coppie di incontri consecutivi in casa e/o in trasferta, una coppia di incontri deve necessariamente essere in casa e l’altra in trasferta. Inoltre è prevista alternanza assoluta degli incontri in casa e in trasferta per le seguenti coppie di società: Empoli-Fiorentina, Inter-Milan, Juventus-Torino, Lazio-Roma, Napoli-Salernitana. In tutti i casi in cui ciò è stato possibile, si è tenuto conto delle situazioni di indisponibilità del campo e di concomitanza con altri eventi cittadini di speciale rilevanza. Nella prima, nella seconda e nella 38ª giornata, nel turno infrasettimanale feriale (6ª giornata) e nel turno che lo precede (5ª giornata) le gare tra Atalanta, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli e Roma non sono possibili, così come i derby di Milano, Roma e Torino e quelli campano e toscano; analogamente le gare tra le medesime squadre, così come i derby, non sono possibili nella 19ª giornata poiché potrebbero coinvolgere squadre che partecipano alla Supercoppa Italiana, le cui gare dovranno necessariamente essere posticipate in turno infrasettimanale. Tutti i derby devono svolgersi in giornate differenti. Le società partecipanti alla Champions League non si incontrano tra loro né incontrano le società partecipanti all’Europa League e alla Conference League nelle giornate comprese tra due turni di competizioni Uefa (25ª, 28ª, 32ª e 35ª).

I diritti tv della prossima stagione

Il campionato di Serie A partirà il 20 agosto, al netto di anticipi e posticipi che per le prime quattro giornate verranno comunicati venerdì. L’unico turno infrasettimanale è previsto per mercoledì 27 settembre. Soste per le gare della Nazionale in corrispondenza delle domeniche del 10 settembre, 15 ottobre, 19 novembre 2023 e del 24 marzo 2024. Quasi in reazione alla lunga sosta invernale imposta nella scorsa stagione dal Mondiale del Qatar, la novità consiste nel fatto che si andrà in campo anche durante le festività natalizie (sabato 23 dicembre) e di Capodanno (si gioca sabato 30 dicembre). Conclusione del torneo il 26 maggio 2024. Nulla o poco cambia nelle modalità con cui verrà trasmesso, in televisione o in streaming, il prossimo campionato. Siamo all’ultima annata del contratto attuale, che prevede l’esclusiva su Dazn di sette gare per giornata e la co-esclusiva Dazn e Sky per le tre gare rimanenti: tipicamente l’anticipo del sabato sera, la partita delle 12.30 della domenica e il posticipo del lunedì. La rivoluzione televisiva potrebbe invece arrivare nella stagione 2024/25. La Lega si è data un altro mese di tempo (fino al 2 agosto) per valutare le offerte e capire se non convenga invece procedere alla realizzazione di un proprio canale e autoprodurre la trasmissione delle gare. Se le trattative con i broadcaster andranno a buon fine, comunque, almeno una partita per giornata (in particolare quella del sabato sera) potrebbe essere trasmessa in chiaro. Per la precisione da Mediaset, che sta partecipando al confronto.


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