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Calcio, tennis e non solo: Foro Italico in Salute. Ma il sovraffollamento è un problema 

Tanti eventi nazionali e internazionali che riaccendono il problema della concomitanza 
Roale
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Pubblicato il 08.06.2025, 10:44

Nel giorno in cui Lorenzo Musetti batteva Alexander Zverev al Foro Italico, a pochi passi dal Centrale andava in scena anche la finale di Coppa Italia. E iconica è stata la foto, scattata dall’alto, del Parco del Foro Italico. Un ‘site’ polifunzionale tra campi da tennis, calcio, atletica e piscine. Gli eventi ospitati negli ultimi anni, nazionali e internazionali, sono cresciuti a dismisura, mostrando un parco del Foro Italico che scoppia di salute, ma ponendo l’attenzione anche sulle difficoltà organizzative di chi gestisce l’impianto (Sport e Salute). La sovrapposizione di Internazionali e calcio, ad esempio, è ogni anno un tema e si riproporrà ancora alla luce del calendario Serie A svelato nei giorni scorsi e che mette il derby di Roma in concomitanza del weekend delle prossime finali di tennis.

L’allarme

«Un Paese deve valorizzare i suoi asset più importanti: la Francia ad esempio quando c’è il Roland Garros focalizza tutta la propria filiera industriale, commerciale, tecnologica su quell’evento. Noi invece facciamo ancora fatica a fare sistema, abbiamo tanti campanili e ogni campanile suona la sua campana: così c’è solo confusione», il grido d’allarme dell’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris. «Serve quindi una pianificazione a livello italiano che tenga conto di quella sportiva internazionale. Se andiamo avanti così, gli eventi continueranno a cannibalizzarsi tra loro - aggiunge . La concomitanza della finale degli Internazionali e del derby di Roma non è un problema solo a livello di ordine pubblico, ma anche di broadcaster e di potere d’acquisto: perché un bambino deve scegliere se vedere Sinner o la squadra del cuore? C’è un effetto divisivo, mentre bisogna puntare a un effetto moltiplicatore. Come? Definendo gli eventi sportivi che vanno difesi per valorizzarli». Parole che trovano d’accordo il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, il quale ha già preso in carico la questione. Perché se la Serie A ha avuto accortezza nello stilare il calendario tenendo conto dei Giochi di Milano-Cortina, meno attenta è sembrata con le esigenze del tennis.

Non solo calcio e tennis

Ma come detto il problema non è solo di calcio e tennis. Per risolvere il sovraffollamento di eventi del Foro Italico è necessario intanto che le due squadre della Capitale, Roma e Lazio, traslochino in impianti di proprietà. Entrambe lo hanno come obiettivo, ma non è certo nel breve periodo. Basti pensare anche alle difficoltà nel gestire il Sei Nazioni insieme agli impegni del weekend della Serie A o alla velocità con la quale Sport e Salute è obbligata a lavorare per passare dagli Internazionali al Golden Gala sfruttando come meglio può lo Stadio dei Marmi. Nel frattempo, però, la società di servizi del Governo si porta a casa dei risultati che parlano di un netto miglioramento nella capacità di sfruttare il proprio site. Lo ha dimostrato l’ultima edizione del master mille romano, con un villaggio rinnovato e allargato. Entro tre anni, poi, arriverà anche la copertura del Centrale per sfruttare ancora meglio l’impianto, ma questo non esclude che serva una migliore valorizzazione dei vari eventi che popolano il Foro Italico per far vivere tutti più serenamente.