Capello di fuoco sul Milan: "Sono scioccato, sembra di stare alla Fiera dell'Est. Incredibile. La Juve invece..."

L'ex allenatore della Roma, tra le tante, definisce la rivoluzione rossonera "in pieno American style", mentre condivide la scelta di John Elkann

Dalla clamorosa rivoluzione del Milan alle conferme arrivate in casa Juventus nonostante la mancata qualificazione alla prossima Champions League, senza dimenticare Napoli, Roma e l'Inter campione d'Italia. Ne ha per tutti Fabio Capello, "scioccato" dalle mosse di Gerry Cardinale nel day after della sfida persa dalla squadra di Allegri contro il Cagliari di Fabio Pisacane. I bianconeri, dal canto loro, hanno puntato sulla continuità, per non disperdere le certezze accumulate nell'arco di questa stagione. Sponda partenopea, invece, ha salutato Antonio Conte, sempre in orbita Nazionale.

Rivoluzione Milan, Fabio Capello: "Prima di mandare via tutti, bisognava risalire a un perché"

Una rivoluzione "in pieno American style" quella del Milan di Gerry Cardinale, che ha scelto di esonerare in un colpo solo allenatore, ds, dt e amministratore delegato. Fabio Capello, nel corso della lunga intervista concessa al Corriere della Sera, ha provato ad andare alla radice del problema, senza troppi giri di parole: "L'errore più grave è che nessuno è stato in grado di capire il motivo di questo tracollo. Perché nelle prime 25 giornate la squadra ha perso solo una partita e nelle ultime 13 ben sette? Prima di mandare via tutti, bisognava risalire a un perché. Se lo si individua, allora si è a buon punto. Sennò non si possono fare delle scelte, è inutile tagliare teste. O chi arriva è un mago e usa la bacchetta magico o non lo so. Allegri? Prima di giudicare il suo lavoro o quello eventuale dei nomi che vengono fatti per la sua successione, serve che il Milan costruisca una dirigenza all’altezza". 

Capello durissimo sul Milan: "Sono scioccato, sembra di essere alla fiera dell'est"

Il dopo Allegri è già iniziato in casa Milan. Fabio Capello, però, continua ad avere dubbi sull'operato del tandem Cardinale-Ibrahimovic, visto quanto accaduto negli ultimi giorni: "Iraola? E perché dovrebbe volerlo? Le sue squadre giocano davvero bene, il Bournemouth è stata una sorpresa fin dall’inizio della Premier League. Adesso è come se stesse cantando alla Scala. Allena in Inghilterra, nel torneo più importante di tutti. E lo lascerebbe per cosa? Purtroppo noi non abbiamo più appeal. Invece lui sa benissimo che con un altro anno così positivo e con delle coincidenze favorevoli potrebbe presto ritrovarsi alla guida di un top club in lotta per il titolo in Premier. Ibra al timone della dirigenza? Sì, ma gli altri nomi che sento non mi tranquillizzano, tutt'altro. Leggo di possibili direttori sportivi inglesi o americani quando quelli italiani sono un’assoluta eccellenza. Ma perché? Incredibile. Sembra di essere alla fiera dell’est. Sono scioccato".

Juve, avanti con Spalletti e Comolli. Capello: "È la strada giusta, ma dovrà lottare per lo scudetto"

Sponda Juve, invece, Fabio Capello condivide le scelte di John Elkann, che ha scelto di confermare Luciano Spalletti e Damien Comolli nonostante il sesto posto in campionato e la mancata partecipazione alla prossima Champions League: "Sono convinto che sia quella la strada giusta. Evidentemente lì sono tutti consapevoli di ciò che hanno sbagliato. La Champions è sfumata a inizio stagione e alla fine, ma nel mezzo ci sono state diverse cose positive, Con Spalletti sono state gettate delle basi importanti. Sanno dove mettere le mani, adesso si devono sedere e capire quali sono i giocatori migliori da prendere per rimediare certe lacune. Per la prossima stagione è inutile girarci intorno: niente scuse, la Juve dovrà lottare per lo scudetto".


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Capello sull'addio di Conte: "Il Napoli ha mai vinto per due anni di fila?"

Parlando dell'addio di Antonio Conte al club di Aurelio De Laurentiis, Fabio Capello fa appello alla storia e alla tradizione del Napoli in Serie A. Mai due scudetti consecutivi, questo è un dato di fatto: "Il Napoli nella sua storia ha mai vinto per due anni di fila? È una questione di ambiente, non di allenatore. Quando si tratta di ripetersi manca la giusta fame, la rabbia. Conte è stato chiaro quando dopo la brutta sconfitta di Bologna disse che non aveva intenzione di continuare in quel modo. Di accompagnare un morto. Conte in Nazionale? Sì, è l’uomo giusto, in assoluto. Lo chiamerei subito. Ci ha già lavorato, è già consapevole di quello che servirebbe, dei problemi che ci sono, delle difficoltà con cui ogni ct deve convivere. L'ipotesi Guardiola? Una fantasia totale, basta parlarne, non scherziamo. Il presidente federale, chiunque sarà, richiami subito Antonio".

Roma in Champions, Capello: "Gasperini è stato anche fortunato..."

Sullo straordinario lavoro di Gian Piero Gasperini alla guida della Roma, trascinata in Champions League, Fabio Capello si è espresso così: "È stato anche fortunato. Diciamo che pescare a gennaio un attaccante come Malen, che in 18 partite di campionato ti segna 14 gol aiuta e non poco, ti risolve molti problemi. Certo, sarebbe curioso capire chi l’ha voluto prendere uno così. Lui non va d’accordo con Massara, così come non andava d’accordo con Ranieri, con cui il club alla fine ha deciso di separarsi. Ma Malen è arrivato quando Claudio era ancora in società...". E sull'Inter campione d'Italia, Capello non ha dubbi: "Chivu ha fatto come me al Milan, ha ricostruito l’Inter partendo dalla testa, così che tutti avessero di nuovo fiducia in loro stessi, nelle loro capacità e anche in lui, in quello che diceva".

 


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Dalla clamorosa rivoluzione del Milan alle conferme arrivate in casa Juventus nonostante la mancata qualificazione alla prossima Champions League, senza dimenticare Napoli, Roma e l'Inter campione d'Italia. Ne ha per tutti Fabio Capello, "scioccato" dalle mosse di Gerry Cardinale nel day after della sfida persa dalla squadra di Allegri contro il Cagliari di Fabio Pisacane. I bianconeri, dal canto loro, hanno puntato sulla continuità, per non disperdere le certezze accumulate nell'arco di questa stagione. Sponda partenopea, invece, ha salutato Antonio Conte, sempre in orbita Nazionale.

Rivoluzione Milan, Fabio Capello: "Prima di mandare via tutti, bisognava risalire a un perché"

Una rivoluzione "in pieno American style" quella del Milan di Gerry Cardinale, che ha scelto di esonerare in un colpo solo allenatore, ds, dt e amministratore delegato. Fabio Capello, nel corso della lunga intervista concessa al Corriere della Sera, ha provato ad andare alla radice del problema, senza troppi giri di parole: "L'errore più grave è che nessuno è stato in grado di capire il motivo di questo tracollo. Perché nelle prime 25 giornate la squadra ha perso solo una partita e nelle ultime 13 ben sette? Prima di mandare via tutti, bisognava risalire a un perché. Se lo si individua, allora si è a buon punto. Sennò non si possono fare delle scelte, è inutile tagliare teste. O chi arriva è un mago e usa la bacchetta magico o non lo so. Allegri? Prima di giudicare il suo lavoro o quello eventuale dei nomi che vengono fatti per la sua successione, serve che il Milan costruisca una dirigenza all’altezza". 

Capello durissimo sul Milan: "Sono scioccato, sembra di essere alla fiera dell'est"

Il dopo Allegri è già iniziato in casa Milan. Fabio Capello, però, continua ad avere dubbi sull'operato del tandem Cardinale-Ibrahimovic, visto quanto accaduto negli ultimi giorni: "Iraola? E perché dovrebbe volerlo? Le sue squadre giocano davvero bene, il Bournemouth è stata una sorpresa fin dall’inizio della Premier League. Adesso è come se stesse cantando alla Scala. Allena in Inghilterra, nel torneo più importante di tutti. E lo lascerebbe per cosa? Purtroppo noi non abbiamo più appeal. Invece lui sa benissimo che con un altro anno così positivo e con delle coincidenze favorevoli potrebbe presto ritrovarsi alla guida di un top club in lotta per il titolo in Premier. Ibra al timone della dirigenza? Sì, ma gli altri nomi che sento non mi tranquillizzano, tutt'altro. Leggo di possibili direttori sportivi inglesi o americani quando quelli italiani sono un’assoluta eccellenza. Ma perché? Incredibile. Sembra di essere alla fiera dell’est. Sono scioccato".

Juve, avanti con Spalletti e Comolli. Capello: "È la strada giusta, ma dovrà lottare per lo scudetto"

Sponda Juve, invece, Fabio Capello condivide le scelte di John Elkann, che ha scelto di confermare Luciano Spalletti e Damien Comolli nonostante il sesto posto in campionato e la mancata partecipazione alla prossima Champions League: "Sono convinto che sia quella la strada giusta. Evidentemente lì sono tutti consapevoli di ciò che hanno sbagliato. La Champions è sfumata a inizio stagione e alla fine, ma nel mezzo ci sono state diverse cose positive, Con Spalletti sono state gettate delle basi importanti. Sanno dove mettere le mani, adesso si devono sedere e capire quali sono i giocatori migliori da prendere per rimediare certe lacune. Per la prossima stagione è inutile girarci intorno: niente scuse, la Juve dovrà lottare per lo scudetto".


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Capello di fuoco sul Milan: "Sono scioccato, sembra di stare alla Fiera dell'Est. Incredibile. La Juve invece..."
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Capello sull'addio di Conte: "Il Napoli ha mai vinto per due anni di fila?"