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Ilicic a terra, l'Atalanta lo ha perso

Dietro il suo ritorno anticipato a casa in Slovenia non c’è un infortunio né una ricaduta: un delicato problema personale lo ha prostrato fisicamente e mentalmente, stagione finita

Ilicic a terra, l'Atalanta lo ha perso
© LAPRESSE

«Mola mia Josip. Bergamo è con te». Che, in dialetto bergamasco, significa: «Non mollare Josip». Così c’era scritto su uno striscione appeso fuori dai cancelli di Zingonia l’altro giorno. E messaggi dello stesso tenore sono comparsi anche sui social. Insomma i tifosi bergamaschi si sono stretti attorno a Ilicic, un campione in difficoltà. La sua ultima apparizione risale all’11 luglio, nel match di Torino contro la Juventus: titolare come 3 giorni prima contro la Sampdoria, ma sostituito dopo meno di un’ora. Da lì in poi, lo sloveno non è stato più convocato. La spiegazione ufficiale è che è in ritardo di condizione. La verità, però, è che non ci sono né acciacchi e né affaticamenti nel suo fisico. E anche l’infezione ai linfonodi del collo, accusata tra l’agosto e il settembre 2018, che gli aveva fatto addirittura temere di non farcela, è un lontano ricordo. Il problema, in realtà, è di natura assolutamente privata e personale. Ne è rimasto talmente prostrato da essersi ripresentato agli allenamenti, dopo il lockdown, con 4-5 chili in meno e completamente svuotato di energie. Da allora, psicologicamente, non si è più ripreso, al di là delle poche apparizioni sul campo. Anzi, la situazione è addirittura peggiorata.

Ilicic, stagione finita. L'Atalanta spera di ritrovarlo nella prossima

Se la città gli si è stretta vicino, così hanno fatto i compagni e lo stesso Gasperini. Il dispiacere è innanzitutto per l’uomo Ilicic, prima che per il calciatore. Per rivederlo in campo, infatti, ci sarà tempo: tutto quello di cui Josip avrò bisogno per riprendersi definitivamente. Inutile parlare di Champions e della sfida con il Paris Saint Germain di Neymar. Anche se l’Atalanta dovesse compiere un’altra impresa, lui continuerà a non esserci. In questi giorni se n’è tornato a casa sua in Slovenia, con il permesso della società. E’ evidente che sia un peccato, perché dopo un debutto nell’Europa che conta da 5 gol in 7 apparizioni, lo aspettavano palcoscenici ancora più importanti. L’Atalanta, tanto per gradire, si è guadagnata un altro pass, starà alla sua forza interiore riuscire a sfruttarlo nella prossima stagione.

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