© LAPRESSE Thiago Motta e il futuro alla Juve: l’incontro decisivo con Saputo
BOLOGNA - Che sera, questa sera al Dall’Ara. Cominciamo dicendo che è l’ultima partita del Bologna in casa di un’annata storica, che ha regalato alla squadra rossoblù (e alla sua gente) un posto in Champions League dopo sessant’anni. Poi va sottolineato come sarà di nuovo festa dopo quella di domenica passata e prima di quella di mercoledì, con l’autobus scoperto che partirà sempre dallo stadio e arriverà in Piazza Maggiore. E pensate, nel caso in cui battesse la Juventus ecco che il Bologna diventerebbe addirittura irraggiungibile per il terzo posto in classifica, almeno per quanto riguarda i bianconeri. Finita qua? Ci mancherebbe, il bello (o meglio il brutto) deve ancora venire. Secondo le indiscrezioni, diventate con il passare dei mesi, addirittura voci di popolo, Thiago Motta sarebbe l’erede di Massimiliano Allegri alla Juventus e allora immaginatevi quante dosi in più di emozioni. Sarà davvero così? Il tempo è galantuomo, e considerato che già questo argomento è stato trattato anche troppo e quanto sono stati tutti estremamente bravi a Casteldebole a mantenere fuori dallo spogliatoio questo bailamme, a oggi è consigliabile non aggiungere nulla a ciò che fin qua è stato detto e scritto e soprattutto aspettare solo alcuni giorni, pochi ormai, per conoscere la verità. Tenendo presente anche quello che ha dichiarato sabato lo stesso Thiago, «non ho firmato e non ho preso accordi con nessuno, dopo la Juventus incontrerò il presidente e poi insieme vi comunicheremo la nostra decisione».
Il Dall’Ara in festa per la Champions
Certo, in poche parole ascoltando le assicurazioni dettate da Thiago Motta il colloquio di domani tra Joey Saputo e il tecnico sarebbe molto importante per il futuro, e non formale o di facciata come ritiene chi da tempo lo ha piazzato sulla panchina dei bianconeri. Inutile nascondere come l’eventuale sbarco a Torino di Thiago finirebbe per macchiare almeno in parte la festa, perché il popolo di Bologna potrebbe anche accettare il suo addio, anche se proprio a malincuore, ma farebbe molta fatica a entrare nell’ordine di idee che Motta possa andare alla Juve. Soprattutto a questa Juve. Insomma, Bologna come Firenze nei confronti della Signora? Non siamo a quei livelli, ma quasi. Rimarcato ciò, sarà bene che Bologna e il Bologna vivano con intensità e con grande gioia sia questa “Ultima Luna” del Dall’Ara che i prossimi giorni poi se Thiago deciderà di restare il Bologna e Bologna potranno fare anche un’altra festa, sapendo quanto sarebbe bello e costruttivo il fatto di poter continuare questo percorso insieme, in caso contrario il governo rossoblù dovrà chiudere per un sostituto altrettanto bravo e affidabile per il doppio impegno, campionato e Champions (ora come ora Vincenzo Italiano è davanti a tutti), mentre ciascun tifoso coltiverà il pensiero che vuole sul conto della scelta di Thiago. Non dimenticando mai, tuttavia, la grande impresa che ha costruito insieme con la società e la squadra.
Thiago-Bologna, domani si decide
Che sera, questa sera al Dall’Ara, con il popolo rossoblù che potrà abbracciare di nuovo i suoi tesori e vivere una festa che mai in estate si sarebbe aspettato di poter vivere. Perché è vero che un pensierino alla Conference eccome se lo faceva, ma come poteva credere addirittura nella conquista di un posto nella nuova Champions League, figlia di un campionato esaltante, costruito da un Bologna concreto, pratico, che ha saputo far convivere bene le idee innovative di Motta e le insidie che il nostro calcio nasconde dietro a ogni angolo. È la notte della grande festa, Bologna se la goda e guardi al domani con grande fiducia e entusiasmo, perché con Thiago o senza Thiago il futuro sarà ugualmente bello.
