Cagliari, Di Francesco corre ai ripari e passa al 4-2-3-1

Accantonato il tridente, il tecnico sposterà Joao Pedro alle spalle di Simeone per averlo più vicino alla porta

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CAGLIARI - In principio era tridente, con un’idea chiara che sembrava dovesse essere un dogma per il Cagliari di Eusebio Di Francesco ma lo stesso tecnico rossoblù si è ben presto reso conto che, essendo un tecnico che "non ha il prosciutto davanti agli occhi", come lui stesso ha dichiarato qualche settimana fa, lo schieramento va adattato alle caratteristiche dei suoi giocatori e a quanto è emerso dopo la chiusura del mercato. A farsi strada, dopo la prestazione di Bergamo, è stato un nuovo modulo che, rivisto e corretto, potrebbe adattarsi agli uomini a disposizione e diventare, se dovesse dare buoni frutti, lo schieramento della squadra del futuro, che virerebbe verso un 4-2-3-1. Le due settimane di lavoro che Di Francesco avrà a disposizione per la sosta del campionato, saranno come una boccata d’ossigeno per l’allenatore degli isolani perché, dopo un ritiro ridotto, ora avrà modo di mettere a punto non solo le sue convinzioni calcistiche ma anche di apportare qualche correttivo per far rendere al meglio la sua squadra. 

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Il 4-3-3, infatti, ha come principale pecca quella di non consentire a Joao Pedro di esprimersi al meglio visto che, defilato, lontano dalla porta e spesso costretto a rincorrere l’esterno destro avversario, il brasiliano nelle prime due giornate è lentamente scomparso dal gioco. Il numero 10 rossoblù, forte delle diciotto reti della passata stagione, non sembra avere passo e gamba per fare quel ruolo e la conferma è, seppure possa essere considerata una coincidenza, arrivata a Bergamo con la prima rete stagionale messa a segno giocando alle spalle di Simeone. Ora ci sarà anche Ounas a dare il suo contributo che sarà valido in un eventuale 4-2-3-1. Con l’ex partenopeo a destra, Sottil a sinistra e Joao Pedro in mezzo a supporto di Simeone, toccherà a Rog e Nandez faticare e innescare il resto della squadra.

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