Inter, più forti anche del Var

Inter, più forti anche del Var
© Inter via Getty Images
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Nella notte in cui il Var avrebbe potuto spazzarla via della Champions, l’Inter resta in corsa per gli ottavi grazie ai suoi due fuoriclasse, Lukaku e Lautaro. La vittoria all’Eden Arena è la vittoria di una squadra che Conte ha reso solida e spietata, capace di vivere al massimo ogni partita e di ribaltare anche le situazioni più complesse. E il gigante belga, che il tecnico ha voluto a tutti i costi, insieme con il giovane fuoriclasse argentino cui Antonio ha dato fiducia e coraggio, sono i rappresentanti del nuovo corso nerazzurro. Ribaltare le situazioni più complesse, come si diceva, sembra essere diventata la caratteristica prima di questa squadra.

Dopodiché, ormai sembra abbastanza chiaro che in Europa, abbiamo un problema di differente lettura e interpretazione dei protocolli Var. E ieri sera ne abbiamo avuto una prova lampante quando un contatto in area di De Vrij su Olaynka, giudicato regolare dall’arbitro, è stato, per così dire, messo in archivio per un paio di minuti durante i quali l’Inter ha segnato il 2-0, festeggiato il primo gol di Lukaku in Champions con la maglia nerazzurra e ha avuto pure il tempo di convincersi di avere in tasca la partita. Salvo risvegliarsi bruscamente quando il polacco Marciniak è stato richiamato, ha visionato le immagini, cancellato il gol e assegnato il rigore. E così dal 2-0 si è passati all’1-1. Il problema è che dal momento in cui De Vrij ha commesso il fallo sull’attaccante dello Slavia, all’attimo in cui Lukaku ha segnato, l’azione ha avuto un lungo sviluppo e la palla è passata addirittura al portiere avversario, che ha poi commesso l’errore che ha favorito la rete interista. Spiacevole, si dirà, ma almeno giustizia è stata fatta: in Europa funziona così. Il problema è che in Italia, invece, funziona diversamente. Ultimo esempio Atalanta-Juve di sabato scorso: il fallo di mano di Cuadrado, cui è seguita la rete di Higuain che ha portato in vantaggio i bianconeri, è stato ritenuto non punibile perché il Var non poteva intervenire in quanto la palla aveva cambiato possesso. Un casino, insomma, capace di far impazzire gli spettatori e produrre un risultato esattamente opposto rispetto a quello che l’introduzione del Var avrebbe dovuto determinare.

L’Inter, come dicevamo, è riuscita comunque a superare la mazzata dell’1-1, ha ricominciato a correre, a mordere gli avversari e grazie alla doppietta di Lautaro e alla meravigliosa cavalcata di Lukaku ha vinto una partita chiave. Ora, per avere la certezza di andare avanti, deve battere il Barcellona già qualificato a San Siro. Con Lukaku e Lautaro si può fare.

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