Eriksen, che attacco a Conte: "La gente mi vuole in campo, lui no"

"Non è mai divertente stare in panchina, ma ormai mi ci sono abituato. È una situazione particolare, l'allenatore ha idee diverse", le parole del centrocampista danese
Eriksen, che attacco a Conte: "La gente mi vuole in campo, lui no"© Getty Images

COPENAGHEN (Danimarca) - "Non è quello che avevo sognato. Penso che tutti i calciatori vogliano giocare il più possibile. Non è mai divertente stare in panchina, ma è l'allenatore che decide chi gioca". Christian Eriksen, centrocampista danese in forza all'Inter, lasciato da Conte per 90' in panchina in entrambe le ultime due uscite della squadra (Real in Champions e Atalanta in campionato), esprime il proprio disappunto dal ritiro della propria nazionale: "È una situazione particolare - afferma l'ex Tottenham ai microfoni di TV2 Sport -, la gente vorrebbe vedermi giocare e anche io vorrei farlo. Ma l'allenatore ha idee diverse e io come giocatore devo rispettarle. Mi sento più fresco di prima, perché ho meno minuti nelle gambe. Mentalmente, ovviamente, è stata dura perché non era mia consuetudine sedermi in panchina, ma ora mi ci sono abituato".

Eriksen: "Futuro? Vedremo..."

"In questo momento le cose per l'Inter non stanno andando bene, ma in passato, quando non giocavo tanto, comunque sono arrivate tante vittorie. Quindi rispetto pienamente il fatto che gioco meno quando la squadra vince. Cosa potrà accadere a gennaio quando riaprirà il calciomercato? Per adesso mi concentro sul calcio giocato, poi vedremo quando si apre la finestra cosa accadrà e cosa no. Per quanto ne so, comunque, sarò all'Inter anche dopo l'inverno. Poi devo decidere con il club".

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