Conte: "Real Madrid con tante assenze? Non possono piangere"

Il tecnico nerazzurro presenta in conferenza stampa il match di Champions con i Blancos di Zidane: "Non abbiamo fatto il salto di qualità e voglio più fame, ma in giro sento dire tante cag..."
Conte: "Real Madrid con tante assenze? Non possono piangere"© AFPS

MILANO - Antonio Conte presenta in conferenza stampa Inter-Real Madrid, sfida valida per la quarta giornata del gruppo B di Champions League e fondamentale per le sorti dei nerazzurri nella massima kermesse continentale per club: "Sicuramente per noi rappresenta una finale. Anche perché, dopo la sconfitta nella partita contro il Real Madrid e i due pareggi precedenti, non abbiamo tanta via di scampo. Sappiamo che ci aspetta una partita difficile, contro il Real Madrid che tutti quanti conosciamo che tipo di squadra è. Dovremo fare una grande partita: da questo punto di vista sappiamo che non abbiamo tante vie di scampo. C’è un risultato importante da raggiungere, però sappiamo anche che se vogliamo possiamo. L’abbiamo visto all’andata, migliorando alcune situazioni rispetto a lì abbiamo già dimostrato che la partita ce la possiamo giocare benissimo. Facendo grande attenzione, con umiltà e concentrazione dobbiamo cercare di vincere la partita". 

Conte: "Non abbiamo fatto il salto di qualità"

"Sicuramente il salto di qualità noi lo dobbiamo fare, anche perché ci si aspetta tantissimo da parte nostra, ma ancora non l’abbiamo fatto: le chiacchiere stanno a zero, rimangono i fatti. Dobbiamo fare tutti i fatti e dobbiamo assumerci la responsabilità, iniziando da me e passando dai giocatori e il club. Dobbiamo essere tutti bravi a fare il salto di qualità, se ancora non è avvenuto non è detto che non avverrà mai, ma significa che qualcosa la dobbiamo rivedere. Le assenze del Real Madrid? Non penso che possano piangere da questo punto di vista. Stiamo parlando di una rosa importante e completa, dove hanno tantissimi giocatori bravi da Real Madrid. Il fatto che la stampa parli delle assenze mi fa un po’ sorridere, ecco.".

Conte: "Dobbiamo avere più fame"

"Spesso e volentieri l’anno scorso partivamo col piglio giusto, con la giusta cattiveria. Quest’anno tantissime squadre arrivano molto abbottonate, molto chiuse. Spesso e volentieri diventa un po’ più difficile trovare la via del gol, quindi ci vuole più pazienza. Per questo motivo è anche aumentato di tantissimo il nostro possesso palla, abbiamo tantissimi minuti in più. L’obiettivo finale è verticalizzare, ma al tempo stesso stiamo concedendo qualcosa di troppo. Però, come ho detto prima, se vogliamo essere competitivi dobbiamo alzare tutto, cominciando dall’attenzione, dalla concentrazione e dalla fame. Tutti quanti dobbiamo fare questo".

Conte: "Tante cag... sull'Inter"

Sulle critiche: "Questo sicuramente è un dato di fatto, che comunque si cerchi a prescindere di negativizzare il tutto. Però noi lo sapevamo, ce ne siamo accorti già l’anno scorso: io personalmente, perché l’anno scorso era il mio primo anno da allenatore dell’Inter. Mentalmente, da questo punto di vista, ero molto preparato mentre qualcun altro può non esserlo fra i calciatori. Però, quando giochi in squadre importanti, con questo blasone, devi sapere che o tutto è bello o tutto è brutto. Non c’è una via di mezzo, non c’è un colore grigio: o è nero o è azzurro. Questo ci deve dare ancora più forza, bisogna capire che l’unico modo per non andare in pasto a speculazioni e critiche, con tanti che chiacchierano e dicono scemenze, per non dire cag..., dobbiamo stare più compatti e uniti. Questo se vogliamo stare all’Inter e avere questo tipo di pressione, altrimenti dobbiamo scegliere squadre medio-basse".

Conte: "No al tridente Sanchez-Lautaro-Lukaku"

"Sanchez alle spalle di Lautaro e Lukaku? Potrebbe essere una soluzione più a partita in corso, o se giochi contro squadre di livello inferiore rispetto all’Inter. Diciamo che siamo una squadra già offensiva, perché abbiamo degli esterni che sono più delle ali. Abbiamo anche dei centrocampisti, che hanno caratteristiche molto più offensive che difensive. Penso che tre attaccanti, in questo momento, sarebbe veramente molto difficile che la squadra li possa sopportare. Al tempo stesso, durante la partita, si possono creare delle situazioni per rischiare qualcosa di più, mantenendo sempre l’equilibrio con due centrocampisti magari più di fatica e di sostanza. La vedo una situazione più da partita in corso, però attuabile".

Conte: "Per passare servono almeno 7 punti"

"La cosa più importante è cercare di vincere la partita, fare un ottimo risultato. Non penso che ci siano altre soluzioni, altre vie. Rimangono tre partite, penso che alla fine per qualificarci dovremo se non vincerle tutte e tre comunque fare sette punti. Però, ripeto, è una partita che deve alimentare le nostre speranze di andare avanti. È il girone penso più difficile della Champions League, però al tempo stesso nelle partite precedenti abbiamo dimostrato di meritare qualcosa in più rispetto alla classifica attuale e ai risultati ottenuti. Al tempo stesso, se i risultati non sono arrivati, dobbiamo capire perché e cercare di fare qualcosa di meglio rispetto alle partite precedenti".

Handanovic: "L'Inter può recriminare"

"Penso che mancano ancora tre partite, prima di tutto. Poi facciamo le valutazioni, ma riguardando le partite e come le abbiamo giocate penso che noi possiamo recriminare molto di più di qualcun altro. Non andiamo oltre: ci mancano tre partite, poi tiriamo le somme e vediamo se è un problema nostro o degli altri. Quando prendi tanti gol c’è sempre da preoccuparsi, prima di tutto. Poi devi valutare le cose, perché succedono, e quando l’avversario fa gol come lo fa. Se guardiamo oggi contro l’Inter giocano tutti nella stessa maniera: chiusi e in ripartenza. Tutti ci aspettano, tutti i gol che prendiamo sono o errori nostri o ripartenze dell’avversario quando ci rubano palla. Ho visto pochi gol dove l’avversario è stato più bravo, ha fatto una bella giocata e ha fatto meglio di noi. Secondo me sono tutte cose migliorabili, però allo stesso tempo c’è da migliorare: per crescere e alzare il livello bisogna aggiustare le cose", le parole del portiere sloveno Handanovic, presente in sala stampa accanto al tecnico Conte.

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