Inter svegliata nella notte dai tifosi tedeschi

Stanotte i supporters del Borussia Mönchengladbach hanno svegliato alle 4 i giocatori nerazzurri con fuochi pirotecnici e petardi sparati davanti all'hotel. Era successo anche nell'aprile 2010 a Barcellona, prima della semifinale di ritorno contro gli uomini di Guardiola...
Inter svegliata nella notte dai tifosi tedeschi
Andrea Ramazzotti
TagsInterConteMonchengladbach

MILANO - E' stata una notte di... fuochi d'artificio per l'Inter. I nerazzurri sono stati svegliati dai fuochi pirotecnici e dai petardi sparati dai tifosi del Borussia Mönchengladbach, boati e bagliori che hanno illuminato la notte tedesca. Lo spettacolo davanti all'albergo di Mönchengladbach è andato avanti per 5 minuti e per i giocatori di Antonio Conte è stato impossibile non svegliarsi. Poi tutti di nuovo a dormire. Un piccolo inconveniente che però non deve per forza essere catalogato come negativo. Ricordate cosa è successo a Barcellona il 28 aprile 2010? Anche in quella notte, sempre alle 4, partirono fuochi d'artificio sotto l'hotel dell'Inter per disturbare la squadra di Mourinho che il giorno dopo avrebbe dovuto disputare la semifinale di ritorno di Champions. Zanetti e compagni persero, ma quella, secondo lo Special One, fu la sconfitta più bella della sua carriera e la squadra volò in finale. Conte deve per forza vincere per continuare a sperare nella qualificazione, ma si augura che il finale della storia sia altrettanto dolce.

Inter svegliata nella notte dai tifosi tedeschi
Guarda il video
Inter svegliata nella notte dai tifosi tedeschi

Striscione e lattine davanti all'hotel

Davanti all’hotel stanotte sono state lasciate anche centinaia di lattine e uno striscione: “Inter ricordati: things go better with a coke”.

MisterCalcioCup “Torneo a Gironi”, crea la tua squadra ora

Inter, i migliori video

Corriere dello Sport in abbonamento

Riparte la Serie A

Abbonati all'edizione digitale del giornale. Approfitta dell'offerta a soli 0.22 euro al giorno!

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti