Marotta zittisce i critici dell’Inter: “I soldi nel calcio non sono tutto"

L’ad nerazzurro esalta anche Simone Inzaghi: “Allenatore giovane, vincente e dinamico. Brozovic? Contenti per chi vuole rimanere. E sulle plusvalenze..."
Marotta zittisce i critici dell’Inter: “I soldi nel calcio non sono tutto"© Inter via Getty Images
Andrea Ramazzotti
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MILANO - L'ad dell'Inter, Giuseppe Marotta, questo pomeriggio è stato ospite dell' Inter Club della Regione Lombardia e ha parlato del momento dei nerazzurri. "Abbiamo centrato la qualificazione agli ottavi di Champions che mancava da 10 anni ma questa non deve essere una vendetta nei confronti di chi non credeva a noi questa estate. I soldi nel calcio non sono tutto: la competenza, la passione e la voglia di far bene possono far bene e ci hanno aiutato a tenere in alto, dove merita, questa società. Inzaghi non mi meraviglia: lo conoscevo da calciatore perché lo avevo avuto alla Sampdoria. Alla Lazio aveva dimostrato di essere giovane, vincente e dinamico. Lo abbiamo scelto in poche ore dopo quello che è successo con Conte e il fatto di utilizzare lo stesso modulo del suo predecessore, ha aiutato. Era nel nostro taccuino da tempo e lo abbiamo preso anticipando la sua probabile firma con la Lazio. Il profilo che cercavamo era quello di un allenatore italiano perché abbiamo caratteristiche diverse da altri club. Tradito da Conte? Il calcio è questo e ci sono avvicendamenti continui. Lui ha tracciato la strada verso la vittoria e non possiamo che riconoscerlo. Perché ha avuto una buonuscita da 6 milioni? È acqua passata. Ora pensiamo del futuro".

Il futuro societario

Marotta ha parlato anche della proprietà negando un possibile cambio di proprietà: "In Inghilterra ci sono tante proprietà straniere che non stanno lì. Come succede all'Inter. Bisogna ringraziare la famiglia Zhang che ha profuso per l'Inter centinaia di migliaia di euro. La pandemia ha creato perdite importanti, ma la loro vicinanza con noi manager non è mai mancata. Bisogna trovare dei modelli di sostenibilità visto il momento del calcio. Come? Usando il player trading come fanno tutti. Le proprietà non posso continuare a mettere soldi come in passato. Il mercato del futuro? Non ci saranno saldi di mercato negativi perché altre nazioni europee ci hanno superato come modello economico e attrattivita'. Noi dobbiamo ridurre i costi e produrre calciatori".

Brozovic, Vlahovic e il mercato

Marotta commenta anche il probabile rinnovo del croato: "Se i calciatori vogliono rimanere con noi siamo contenti. Da parte nostra non possiamo dispensare milioni, ma se loro capiscono il nostro modello, si può proseguire insieme. L'Inter è in grado di dare tanto e credo che per Brozovic si possa arrivare a un accordo. Il mercato di gennaio? E' un mercato di riparazione e difficile. La nostra rosa non ha falle o buchi. Non necessita di ritocchi perché i risultati dicono che siamo competitivi. Non credo che faremo grandi operazioni. Baccin, che è bravissimo come Ausilio, è lì per identificare i prodotti che fanno al caso del nostro progetto, non per Alvarez. Vlahovic? Spero che lui e la Fiorentina riescano a risolvere i loro problemi. Sarebbe bello che continuassero insieme. È uno dei giovani più importanti del campionato italiano. Noi in quel reparto siamo messi bene con Dzeko, Martinez e gli altri. Puntare per il prossimo anno su un 9? Ci sono operazioni che non possiamo concludere. Noi pensiamo in grande e vedremo quello che sarà possibile fare. Cosa è successo con Lukaku? La sua volontà era quella di tornare in Inghilterra e l'Inter non poteva rinunciare a quella cifra. Se non ci fosse stata la volontà del calciatore di andarsene però Zhang non lo avrebbe mandato via. Io via dalla Juventus? Come per gli allenatori, anche per i dirigenti ci sono dei cicli. Sono felicissimo di essere all'Inter e quando ero a Varese andavo spesso ad Appiano Gentile a vedere l'Inter".

Le plusvalenze

Finale sulle plusvalenze ma senza riferimenti diretti alla Juventus: "Il modello italiano deve capire che il player trading è indispensabile. Vendere i giocatori è fondamentale per le società perché il nostro è un campionato di transizione, non più un campionato dove tutti restano fino a fine carriera. L'Inter con le plusvalenze non ha problemi. Il mio rinnovo? Con Zhang noi dirigenti abbiamo un ottimo rapporto. Noi dirigenti, Ausilio, Baccin, Samaden e io, siamo contenti di proseguire nell'Inter e alla prima occasione nella quale arriverà a Milano Zhang, oppure in un'altra maniera, cercheremo di finalizzare la cosa".

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