L'Inter e un 2022 da metà classifica: la vittoria in trasferta resta un tabù

Dzeko e Sanchez non bastano a Inzaghi che perde altro terreno rispetto a tutte le rivali per lo scudetto. A Torino è arrivato il quarto pareggio esterno di fila (non accadeva dal 2004)
L'Inter e un 2022 da metà classifica: la vittoria in trasferta resta un tabù© Getty Images
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Il pareggio strappato in extremis dall’Inter sul campo del Torino grazie all’acuto di Alexis Sanchez non può certo bastare ai tifosi e a Simone Inzaghi per vedere mezzo pieno il bicchiere nerazzurro al termine della prima delle due trasferte ravvicinate a Torino.

L'Inter rallenta anche a Torino

Tra venti giorni all’Allianz Stadium contro la Juventus sarà necessaria una grinta ben diversa in quello che rischia di diventare davvero uno scontro diretto per lo scudetto o magari un’ultima spiaggia per entrambe per non perdere terreno da Milan e Napoli, ad oggi prima e seconda della classe. Al termine della gara contro i granata Simone Inzaghi ha puntato il dito contro il pessimo approccio alla partita avuto dalla squadra, remake di quanto avvenuto in casa contro il Sassuolo.

Inter, il girone di ritorno è da incubo

Al netto di un secondo tempo giocato su ritmi ben diversi e sublimato dalla bella giocata a tre che ha portato al pareggio, con la verticalizzazione da Arturo Vidal a Edin Dzeko e l’assist del serbo per Sanchez, i problemi dell’Inter esulano comunque dalle difficoltà ad entrare in partita nei primi tempi e sono fotografate dal rendimento nel girone di ritorno, che vede i nerazzurri al 10° posto con 13 punti totalizzati, frutto di appena tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte.

Sanchez salva l'Inter nel recupero
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Sanchez salva l'Inter nel recupero

Inter, nove punti persi dalla Juventus nel 2022

L’Inter ha sì una partita da recuperare, in data da destinarsi a Bologna, ma più che di flessione si deve parlare di crollo di rendimento: sono ben nove i punti persi rispetto alla Juventus e otto rispetto a Milan e Napoli. Dopo aver chiuso il girone d’andata a +4 sui cugini e vincendo il platonico titolo d’inverno con un turno d’anticipo l’Inter si è eclissata. Nel post-gara di Torino Handanovic e Inzaghi hanno individuato le tante partite ravvicinate tra tutte le competizioni come la principale causa della crisi, ma la squadra sembra difettare in personalità, quella determinante per vincere in particolare in trasferta.

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Inter, la "pareggite" e il digiuno esterno di Lautaro in Serie A

Così nel giorno in cui il Napoli ha toccato quota 10 successi esterni per l’Inter è arrivato il quarto pareggio di fila in campionato lontano da San Siro, come non accadeva da dicembre 2004 (sei in quel caso, con Roberto Mancini in panchina). Un appannamento che si riflette nei gol segnati, appena 12 in nove partite con Dzeko capocannoniere con tre reti alla pari di Lautaro Martinez, che però non segna in trasferta in campionato dal 17 dicembre a Salerno, giorno dell'ultima vittoria dell'Inter in trasferta in campionato. Dopo la rete di Liverpool ci si sarebbe aspettati un’altra prova dall’argentino contro il Torino e invece anche Martinez stenta fuori casa con appena cinque reti realizzate sulle 14 complessive in campionato


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