Moratti: "Temo il Napoli, ma la Juve non è fuori"

L'ex presidente dell'Inter ha analizzato l'incertissima corsa allo scudetto intervenendo a 'Radio Anch'io Sport" su Radio Rai
Moratti: "Temo il Napoli, ma la Juve non è fuori"© LAPRESSE
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È una corsa allo scudetto senza padroni quella della Serie A 2021-2022, ma soprattutto che si sottrae a ogni tipo di pronostico. Il ruolo di favorito evidentemente non piace a nessuno, se è vero che a distanza di una settimana arrivano risultati in grado di smentire statistiche e previsioni.

Corsa allo scudetto, Moratti teme il Napoli: "È l'avversaria più pericolosa"

La realtà è che a sei giornate dalla fine ci sono tre squadre raccolte in un punto, ma con un asterisco significativo, quello che accompagna l’Inter, ora seconda insieme al Napoli a -1 dal Milan, ma capolista virtuale dovendo recuperare la partita di Bologna il 27 aprile. A queste si aggiunge la Juventus, teoricamente ancora in corsa nonostante i sei punti di svantaggio dai rossoneri. Dell’appassionante lotta per il Tricolore ha parlato l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, intervistato da Radio Rai durante la trasmissione ‘Radio Anch’io Sport”. Secondo Moratti, nonostante la pesante sconfitta interna contro la Fiorentina, è il Napoli l’avversaria più temibile per l’Inter, tornata padrona del proprio destino: "I numeri dicono che l’Inter è virtualmente prima, ma è un campionato che ogni domenica mette in pista qualcosa di nuovo e fa sì che ci sia un possibile vincitore diverso. Mi sembra che l'Inter abbia fatto il passo giusto giocando bene contro il Verona. La Juve non è ancora fuori dai giochi, bisogna fare attenzione. In una maniera o nell'altra riesce quasi sempre a vincere e bisogna evitare di farla avvicinare troppo, ma ritengo che l’avversaria più pericolosa per l’Inter possa essere il Napoli”.

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"City-Liverpool? Un altro sport"

Domenica è stata anche la giornata dello spettacolare scontro al vertice della Premier tra Manchester City e Liverpool. Un'ora e mezzo di spettacolo ad altissimo contenuto agonistico e tecnico, scenario non paragonabile con l'attuale Serie A. Moratti commenta e si sofferma anche sulla crisi del Milan: "Quest'anno il Milan ha già fatto tantissimo, credo che i tifosi debbano solo ringraziare Pioli. Sta vivendo un momento di stanca come è successo all'Inter per tante domeniche. Ieri ho visto Manchester City-Liverpool e onestamente c'è una differenza di gioco notevole e un ritmo molto diverso rispetto alla Serie A, dovuto alla differenza di qualità. Sembra un altro sport. Comunque ritengo che sarebbe più giusto se tutte le squadre in lotta per lo scudetto giocassero alla stessa ora".

Moratti striglia Lautaro e sogna Dybala

Moratti è poi tornato sui temi di casa Inter, dall'appannamento di Lautaro ai sogni Lukaku e Dybala fino al tema nuovo stadio: "Prenderei sempre Dybala, lo considero molto forte, ma abbiamo bisogno anche di un altro centravanti forte. Lautaro? Da due-tre anni si pensa possa raggiungere certi livelli, ma non c'è ancora riuscito, gli serve continuità, ma ha molta classe. Tenere San Siro come un monumento è inutile, ha la sua validità, un tifoso quando ci va sente tutto quello che è successo di bello lì dentro".


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