Bremer-Inter, una clausola sblocca l'affare

Da gennaio 2023 il brasiliano può liberarsi per soli 15 milioni. Il Torino oggi ne chiede 35-40, ma non potrà farlo a lungo...
BREMER, OBIETTIVO DELL'INTER Bremer, difensore brasiliano 25enne del Torino, è la prima scelta dell'Inter in caso di partenza di Skriniar. Il centrale granata, eletto come miglior difensore dell'ultima stagione di Serie A, costa molto ma il suo arrivo (accompagnato eventualmente a quello di Milenkovic) metterebbe al sicuro la retroguardia di Inzaghi in caso di passaggio - sempre più probabile - di Skriniar al Psg.© LAPRESSE
di Andrea Ramazzotti
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MILANO - Una clausola rescissoria inferiore ai 15 milioni, che scatterà nel 2023 durante la sessione di mercato di gennaio e sarà valida anche per quella dell'estate successiva, può favorire il passaggio di Gleison Bremer all'Inter nelle prossime settimane. È contenuta nel rinnovo di contratto che lo scorso febbraio il brasiliano ha firmato fino al 2024 con il club granata. Di fatto Bremer ha allungato il vincolo di 12 mesi rispetto al 2023, precedente scadenza, ma oltre a un importante aumento di ingaggio (ora guadagna circa 1,8 milioni più bonus), si è garantito una via d'uscita a un prezzo basso per un giocatore della sua qualità. È chiaro che adesso il "potere contrattuale" sia ancora nelle mani di Cairo, ma è altrettanto evidente che il Torino non potrà tirare troppo la corda e chiedere a lungo 35-40 milioni (o anche di più) per il cartellino. Perché una manciata di mesi dopo correrebbe il rischio di ricavarne solo un terzo. La plusvalenza sarebbe comunque garantita visto che il centrale era stato acquistato nel 2018 per 5,8 milioni, ma sarebbero tanti soldi che se ne andrebbero in fumo.

Inter in pole

Cairo spera che per Bremer si scateni un'asta tra le milanesi e il Napoli (se cederà Koulibaly e dovrà rimpiazzarlo), ma l'Inter sa già che in tal caso non vi parteciperà. In viale della Liberazione, comunque, sono convinti di avere in mano buone carte da giocare. Quali? Il brasiliano ha già fatto sapere che indosserebbe molto volentieri la maglia nerazzurra. Si tratta di un gradimento che risale a qualche mese fa, ma che è stato ribadito recentemente. Un modo per sottolineare che Gleison non ha cambiato idea e che la destinazione preferita è proprio l'Inter. C'entra anche la difesa a tre che Inzaghi utilizza: lì potrebbe fare sia il centrale sia il marcatore di sinistra. Se Marotta e Ausilio non troveranno in nessun modo l'accordo con Cairo e una delle altre società interessate accelererà, è scontato che il "patto" con i nerazzurri verrà sciolto, ma per il momento regge. In attesa che Inter e Torino si mettano sedute intorno a un tavolo per discutere.

Prezzo giusto

Prima di acquistare Bremer, l'Inter deve cedere e far cassa. Le offerte più immediate arriveranno per Bastoni, nel mirino del Tottenham, ma tenuto d'occhio anche dallo United e dal City. Il mercato dei difensori mancini di spessore propone pure Pau Torres, lo spagnolo del Villarreal, e Josko Gvardiol, il croato del Lipsia, ma Zhang, pur obbligato a far cassa con la cessione di un top player, non ha intenzione di "regalarlo". La richiesta iniziale è di 70 milioni, la sensazione che si possa chiudere per qualcosa di meno. Conte è in pole, ma come detto non è il solo in corsa.
Con la partenza di Bastoni, sarebbe necessario lo sbarco di un altro difensore, meglio se di piede sinistro, e a quel punto sarebbe complicato far partire De Vrij. Per Skriniar la trattativa per il rinnovo del contratto è iniziata la scorsa settimana con un incontro in un hotel del centro di Milano e c'è la convinzione di poterla chiudere in tempi ragionevoli. L'obiettivo è quello di avere quattro centrali intercambiabili più D'Ambrosio e un giovane. Ma torniamo a Bremer: di certo andrà trovata una via di mezzo tra la richiesta attuale di Cairo, 35-40 milioni più bonus, e la valutazione dell'Inter (25). Senza un'uscita, Marotta e Ausilio non avrebbero i soldi per acquistare il cartellino e dovrebbero temporeggiare o trovare una formula come quella di Gosens con l'Atalanta (prestito con obbligo di riscatto). Complicato inserire una contropartita tecnica: di certo non Pinamonti, proposto, ma valutato una cifra ritenuta congrua dall'Inter, che per Andrea ascolta proposte dall'estero da 20 milioni in su. 


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